Micronote 21

  1. Il Cinque per mille è assolutamente vitale per le associazioni no profit come Autismo Treviso. Senza quel contributo una iniziativa come l’Orto di San Francesco non potrebbe andare avanti. Ergo, io mi schiererò politicamente con quelle forze che si impegneranno a difendere A OLTRANZA questo segno di civiltà.
  2. Ho avuto una idea geniale, per la quale mi candido alla Presidenza del Consiglio: a ogni terremoto, nuova tassa; ad ogni alluvione, nuova tassa; ad ogni calamità, nuova tassa; ad ogni epidemia, nuova tassa; ad ogni emergenza, nuova tassa; ad ogni problema di cassa, nuova tassa; ad ogni tassa, nuova tassa.
  3. Voteremo col Porcellum. Forse voteremo per molti porcelli. Continua a leggere

Micronote 20

  1. Nella politica italiana ci sono molti galli. Ma c’è ancora un pollaio?
  2. Il finto cieco che prende la pensione da 30 anni è la più potente metafora della condizione della società italiana.
  3. In Italia l’unico pensiero conservatore serio si trova nella Chiesa. Ne servirebbe uno anche fuori di essa.
  4. Agli Italiani un controllo che non sia oppressivo risulta inconcepibile.
  5. In effetti agli Italiani risulta inconcepibile l’autocontrollo. Continua a leggere

Micronote 19

  1. Troppi pensano per slogan, pregiudizi, mitologemi: non pensano, vivono di emozioni.
  2. Il “mandiamoli tutti a casa” è un’espressione delle viscere: presuppone una differenza qualitativa essenziale tra governanti attuali e governati, che nella realtà non esiste affatto. E’ un’illusione, e le illusioni sono il pane dei demagoghi e dei cialtroni.
  3. Nessuno abbandona il potere, qualunque potere, se non costretto da leggi, avversari, accidenti o morte. Si tratta di una realtà universale evidente, e dunque il risentimento verso i vecchi politici che “non tornano a casa” è del tutto infondato. Li si obblighi, se si è forti abbastanza, altrimenti si taccia. Continua a leggere

Micronote 18

  1. Il problema della politica italiana è che un serio partito conservatore non c’è. Tutti si sentono riformatori.
  2. Nullum imperium democraticum sine arcanis suis.
  3. In questo momento in Italia i politici dovrebbero dibattere un solo argomento: il fallimento della Sicilia.
  4. Il fatto che una affermazione sia iscrivibile entro il cosiddetto Pensiero Unico non la rende per sé meno veridica di una che se ne colloca all’esterno. In entrambi i casi si deve esercitare la critica.
  5. In Canada ci sono più armi per abitante che negli USA, ma molti meno delitti. In Svizzera i mitra militari in casa, e zero delitti…
  6. Le conseguenze del fatto che quella economica non è una scienza dura sono estremamente dure. Continua a leggere

Micronote 17

  1. Volevate burro? Avrete cannoni.
  2. Il problema è questo: il pianeta non può reggere lo sviluppo come si è dato finora; non sono disponibili risorse sufficienti per tutti gli umani; un modello alternativo praticabile pacificamente non c’è. Qualcosa di radicalmente nuovo potrebbe affermarsi solo mediante un conflitto inimmaginabile. Per ora si applicano pannicelli caldi ad un malato terminale. Continua a leggere

Micronote 13

  1. Sembra che 80 italiani su 100 siano “analfabeti funzionali”. Terrificante. La cultura è l’emergenza nazionale assoluta.
  2. Lo scontro oggi è tra narcisismi politici, che coprono come un velo iridescente il conflitto degli interessi socioeconomici.
  3. Imu sembra il nome di un mostro di una cosmogonia sumerica.
  4. Oggi sul cosiddetto “fine vita” c’è uno scontro tra due fedi, non una disputa con argomenti razionali.
  5. Rivendicare un diritto assoluto in una sfera relativistica, come fa la cultura radical-borghese, è assurdo.
  6.  L’autodeterminazione del modo del proprio morire è pensabile solo in rapporto alla rappresentazione che ci si dà del proprio essere umani. Continua a leggere

Micronote 11

 

  1. Se lo scontro con Cindia è sul costo del lavoro, è uno scontro già perso in partenza.
  2. Abbiamo una borghesia di cocainomani che vedono solo il presente immediato.
  3. In Vaticano girano molti soldi, lo si sa. E c’è potere, lo si sa. Ergo c’è anche Satana, lo si sa.
  4. Mi chiedo quale sia stata la tecnocarriera del vicetecnoministro Martone, che lo ha reso degno di essere chiamato a far parte del tecnogoverno.
  5. Dopo il governo dei tecnici avremo quello dei letterati?
  6. Chiunque invochi sacrifici ha l’obbligo morale di mostrare quelli che sta facendo lui. Se ha una morale. Lo comprendete questo, Monti e Napolitano? Continua a leggere

Micronote 9

1. La classe politica nel suo insieme vede bene le elezioni nel 2013. Ma che cosa diranno i partiti, il cui fallimento nella gestione dell’Italia è palese, per ottenere il voto? Penseranno che dopo qualche mese di Monti ci saremo dimenticati della loro inettitudine rapace? Ma forse la questione non è questa. L’inettitudine rapace è di moltissimi italiani. I più allontanano, indignati, lo specchio. Continua a leggere

Micronote 8

  1. Da Potere Operaio a Potere Bancario.
  2. A causa di Nietzsche sono molti in Occidente a pensare che un vero pensiero, una filosofia, possa scaturire da una condizione di rabbia, frustrazione e risentimento.
  3. “Limitati, dunque liberi”. Infatti la libertà non riguarda l’illimitato.
  4. Mi piace la limpida carriera di M. Ferrara: comunista, spia degli USA, socialista, fan di Berlusconi, difensore della democrazia parlamentare dei figli del porcellum. Un esempio della plasticità italiana. Continua a leggere

Micronote 7

  1. Desiderio e pensiero sono sempre in lotta. Nonostante le apparenze, nella psicoanalisi il primo trionfa.
  2. Il “piuttosto che” nell’uso che se ne fa da parte di molti è un abominio agli occhi del Signore.
  3. Renzi è il nuovo che arretra.
  4. Qui ci sono moltissimi profeti. Per lo più falsi.
  5. La hybris europea sta ricevendo la sua punizione. Il gigantismo dei 27 ha sfidato gli dèi.
  6. Le barche di lusso nei porticcioli italiani sono dieci volte più numerose dei contribuenti che secondo il fisco potrebbero permettersele. Ora tutto il popolo italiano è chiamato ai sacrifici. Qualcosa non va, forse.
  7. In tutti i tempi i Faraoni al potere, amministratori dell’ovvietà della loro epoca, esigono obbedienza e culto degli dèi di cui sono i figli.
  8. “Equità sociale” è un’espressione oggi sulla bocca di pochi. E nemmeno quei pochi ci credono realmente. “Giustizia” è una parola-fantoccio.
  9. Può qualcosa di sostanziale essere prodotto da una serie di accidenti?
  10. Urge un nuovo patto sociale. Tra disoccupati e padroni di barche da diporto.
  11. L’Amore divino creò lo squalo, il coccodrillo, la tigre, la mosca, la zanzara e i virus.
  12. Nessuno ama il ruolo di cavia.
  13. Il sacrificio altro non è se non un’uccisione trasformata.
  14. L’alternativa al flusso monetario è il flusso del piombo.