Micronote 13

  1. Sembra che 80 italiani su 100 siano “analfabeti funzionali”. Terrificante. La cultura è l’emergenza nazionale assoluta.
  2. Lo scontro oggi è tra narcisismi politici, che coprono come un velo iridescente il conflitto degli interessi socioeconomici.
  3. Imu sembra il nome di un mostro di una cosmogonia sumerica.
  4. Oggi sul cosiddetto “fine vita” c’è uno scontro tra due fedi, non una disputa con argomenti razionali.
  5. Rivendicare un diritto assoluto in una sfera relativistica, come fa la cultura radical-borghese, è assurdo.
  6.  L’autodeterminazione del modo del proprio morire è pensabile solo in rapporto alla rappresentazione che ci si dà del proprio essere umani.
  7. Gli Stati hanno dichiarato guerra alla Droga, e l’hanno perduta.
  8. Se agli Italiani in genere il futuro appare grigio, ai genitori delle persone con autismo appare nero.
  9. Se un francese o un inglese cadono in Afghanistan a noi italiani non importa nulla: questo è il sentimento europeo.
  10. Tutti dicono che bisogna essere competitivi. Ma si può essere competitivi e perdenti, perché dove si compete non c’è vittoria per tutti.
  11. Una volta la politica si faceva a suon di discorsi, ora si fa a suon di battute. Nei casi peggiori, a suon di pernacchie.
  12. A quelle che pensano che la gestione del potere da parte delle donne sarebbe “differente” da quella degli uomini: la Fornero?
  13. L’estrema diluizione del principio attivo nei prodotti omeopatici corrisponde all’estrema diluizione delle facoltà razionali.
  14. Come può l’IVA al 23 % coincidere con la Crescita? Spiegatemelo, vi prego, perché non capendolo mi sento scemo.
  15. Quello di “natura” è un concetto totalmente culturale.
  16. L’inconsistenza, l’impermanenza sembrano la cifra politica dell’oggi. Quanti partiti, movimenti, soggetti politici, ammucchiate, schiere, branchi e greggi abbiamo già visto negli ultimi 15 anni e dovremo vedere nei prossimi…
  17. L’umano è maschile e femminile: l’uomo è pensabile solo nella sua relazione di uguaglianza-differenza con la donna, e viceversa. Nell’ideologia dominante oggi rimane l’uguaglianza, e la differenza è vista solo come negativa.
  18. È forse un caso che i nostri migliori amici, i cani e i gatti, abbiano quei formidabili denti da carnivori predatori, e non pacifiche dentature pecorine?
  19. Si vuole o non si vuole capire che con l’istruzione e la ricerca che abbiamo non ci sarà alcuna “Crescita”, mai? Basta con le balle!
  20. C’è qualche politico che non dica che “bisogna occuparsi dei problemi reali della gente”? Lo stimerei.
  21. Una persona con sindrome di Down legge sul giornale che negli Stati Uniti su dieci feti che risultano positivi al test per la sindrome di Down nove vengono abortiti. Cosa penserà di sé e del suo essere accettato dagli altri?
  22. Inonda: la sagra dell’ipocrisia giornalistica italiana, rigorosamente bipartisan. E nulla è peggiore dell’antimoralismo moralistico.
  23. Napolitano, mai la moralità pubblica è stata fondata dagli appelli alla medesima.
  24. Che cosa è “stereotipia di genere”, e che rapporto ha con la differenza di genere? La lotta contro le stereotipie di genere tende forse ad annientare ogni differenza di genere?
  25. Napolitano e Monti invocano l'”interesse generale”. Accade solitamente che ciò che passa per l’interesse generale sia individuato e stabilito da una delle parti in gioco.
  26. Dopo Machiavelli si dovrebbe sempre dubitare dei politici che invocano i “valori” e tirano in ballo la morale. Mi correggo: dopo Tacito. Mi correggo: dopo Tucidide.
  27. Agli Italiani piace il calcio. A me il calcio non piace, non mi interessa un fico. Dunque non sono un italiano.
  28. Un assassino nazista sarebbe stato politicamente comodo, uno qaedista è estremamente scomodo.
  29. Se i “poeti” leggessero poesia forse alcuni di loro diventerebbero poeti.
  30. Nel mondo ci sono tutte le premesse per un conflitto globale, tranne quelle psicologiche.
  31. Da un lato i Riformisti paludati e i rigidi Tecnarchi, dall’altra i Populisti fintamente scamiciati. E in mezzo i ceti medi bastonati.
  32. Ma con i supermercati aperti la domenica i ceti medio-bassi spendono più soldi? Dove li trovano?
  33. Dilaga questa smania:
    facciam come in Germania!
  34. Vorrei un esempio storico di una Crisi non pagata dai deboli.
  35. Dopo la sovrapproduzione di automobili abbiamo quella di saperi, che nessuno più vuole. Non basta l’aggiornamento del personale, come sembrano pensare i tecnarchi del Governo Monti. In giro c’è un sacco di gente aggiornata che non trova un posto (forse proprio per questo, gli aggiornati costano).
  36. Le previsioni degli economisti intorno alla Ripresa mi sembrano sicure quanto quelle degli astrologi e dei geomanti.

 

 
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