VERITÀ DEL POST

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POST VERITÀ, VERITÀ DEL POST. Pseudo-concetto ridotto ad etichetta che si può appiccicare ovunque, quello di “post-verità” sfiora il ridicolo. Quasi tutti quelli che ne discettano nei media non hanno mai affrontato quello della verità. Dunque, al massimo potrebbero affrontare il tema della verità dei POST. E quello della verità dei post è connesso alla loro brevità. Oggi nessuno legge un post se è lungo. Ma “lungo” significa eccedente le due righe. E anche due righe possono veicolare un concetto troppo arduo per la maggioranza degli abitatori dello spazio virtuale. Il POST di per sé, come forma comunicativa, tende dunque a distruggere la stessa percezione della brevità e della lunghezza su cui è stato costruito il tessuto delle relazioni che chiamiamo DEMOCRAZIA, che si fonda sul confronto delle opposte ragioni e sulla loro mediazione dialettica, che come sede principale ha i PARLAMENTI. Quello italiano sta diventando sempre più un luogo in cui non si parla, ma si abbaia. In questo processo distruttivo il fratello minore del post, il TWEET, è ancora più efficace.
La verità del post è la mimesi conflittuale radicalizzata e scatenata.

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La mia religione 9

Brotture

guarigione suocera di Pietro 1

ἡ δὲ πενθερὰ Σίμωνος κατέκειτο πυρέσσουσα, καὶ εὐθὺς λέγουσιν αὐτῷ περὶ αὐτῆς. καὶ προσελθὼν ἤγειρεν αὐτὴν κρατήσας τῆς χειρός· καὶ ἀφῆκεν αὐτὴν ὁ πυρετός, καὶ διηκόνει αὐτοῖς.
La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.

Simone Pietro ha una suocera, quindi è sposato. Gesù fonda la sua Chiesa su di un uomo sposato. È del tutto evidente come il celibato ecclesiastico appartenga alla storia della Chiesa cattolica occidentale come un accidens (se pur di forte spessore, e ricchissimo di implicazioni socio-culturali) e non come elemento essenziale della fede. Degli altri apostoli nulla emerge dal Nuovo Testamento circa il loro essere sposati o meno. E non emerge per il semplice fatto che, di fronte a Gesù, essere sposati o no non ha alcuna importanza. La cosa evidente, infatti…

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NON PER SOGNARE

non per sognare

Non per sognare l’anima di un falco
o per vivere l’attimo del fuoco
che nella notte seguace ti sprofonda
o consumato ti abbandona esanime
là dove l’acqua in gorghi più profonda
attira a sé te, nel suo nerume,
ma per soffrire strade senza lume
ti sono date e ansia senza fine
e un desiderio che non placa il canto
di veraci sirene lungo il fiume.

La mia religione 8

Brotture

jesus-demons

Καὶ εὐθὺς ἦν ἐν τῇ συναγωγῇ αὐτῶν ἄνθρωπος ἐν πνεύματι ἀκαθάρτῳ καὶ ἀνέκραξεν λέγων· τί ἡμῖν καὶ σοί, Ἰησοῦ Ναζαρηνέ; ἦλθες ἀπολέσαι ἡμᾶς; οἶδά σε τίς εἶ, ὁ ἅγιος τοῦ θεοῦ. καὶ ἐπετίμησεν αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς λέγων· φιμώθητι καὶ ἔξελθε ἐξ αὐτοῦ. καὶ σπαράξαν αὐτὸν τὸ πνεῦμα τὸ ἀκάθαρτον καὶ φωνῆσαν φωνῇ μεγάλῃ ἐξῆλθεν ἐξ αὐτοῦ.
Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: “Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio”. E Gesù lo sgridò: “Taci! Esci da quell’uomo”. E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.

Che cos’è uno spirito impuro, immondo, uno πνεῦμα ἀκάθαρτον? Per molti secoli, i cristiani non hanno avuto dubbi: l’essere umano può essere invaso e posseduto dai demoni, intesi come creature personali, che parlano e intendono un solo fine, la distruzione…

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L’ATTESA

L'attesa

Ho atteso di vederti nell’aurora
ma ti ho perduta perché tu non eri
un’ombra ma la stessa luce.

E non un segno a dire i tuoi contorni
di sapienza impossibile, inumana,
che irretisce la trama dei ritorni.

E ti conduce via la brezza lieve,
e io pesante al suolo come un sogno
dalle ali tarpate che si affanna
nel desiderio del momento breve.

Pesa sull’occhio che l’amore chiude
il solitario fuoco della tua condanna
e di un raggio di sole non ci illude,
delle attese sconfitte mia signora.

LE RAMBLAS E IL NULLA

ramblas

Bella riflessione di Carlo Ossola sul Sole 24 ore di oggi, intitolata “La necessità del lutto”. In cui si legge: “Permettere che il commercio, il passeggio, il su e giù dei turisti (perché altro non c’è nelle Ramblas) riprendessero come se nulla fosse, appena rimossi i segni di morte, non è solo un’offesa alle vittime, ma ancora il cedimento speculare alla visione degli assassini. Qui, come a Nizza, essi falciando pedoni ignari dichiarano che l’uomo non vale nulla; è un birillo da buttar giù in fretta; ma la risposta che diamo è del tutto simmetrica: anche noi diciamo che l’uomo non vale nulla, perché occultiamo nell’indifferenza la morte, e riprendiamo al più presto i traffici quotidiani”.
Sono d’accordo. Noi non vogliamo accettare l’idea che le nostre spensierate vacanze edonistiche siano finite, e di conseguenza ficchiamo la testa sotto la sabbia. A questo livello, non è in atto uno scontro di civiltà ma un incontro di nichilismi.
E tuttavia non penso che il fiume si possa arrestare o che si possa mutare la sua direzione. Perché molti sono i segni del fatto che la vita dell’individuo in Occidente da un lato è assolutizzata come Il Valore, da cui sgorga il supremo «diritto di avere diritti», per usare l’espressione di Rodotà, dall’altro è mercificata e ridotta a nulla, manipolabile fin nel ventre materno ed acquistabile sul mercato dei figli, così nullificata da comportare pene minime per chi la toglie ad un altro. Pensiamo solo alla idea di PUNIZIONE, da un lato espulsa da ogni contesto, dalla famiglia alla scuola all’alta cultura, dall’altro circolante nelle viscere della società come ricerca affannosa di un capro espiatorio.
Siamo lotofagi sprofondati nell’oblio, ci sveglieremo troppo tardi.

La mia religione 7

Brotture

File:Ghirlandaio, Domenico - Calling of the Apostles - 1481.jpg

καὶ ἐξεπλήσσοντο ἐπὶ τῇ διδαχῇ αὐτοῦ· ἦν γὰρ διδάσκων αὐτοὺς ὡς ἐξουσίαν ἔχων καὶ οὐχ ὡς οἱ γραμματεῖς.

Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.

Come insegnano gli scribi? Gli scribi hanno come valore fondamentale il testo cui fanno riferimento, e che sommergono di interpretazioni nello stesso momento in cui affermano la sovranità del testo stesso, e la purezza del suo significato, da loro stabilito e trasmesso, che consegnano ai loro uditori. Autorità di apparato e autorità singolari, o carismatiche. Quella di Gesù è un’autorità singolare, non derivante dall’appartenenza ad una struttura cui l’autorità stessa sia inerente – come è degli scribi, depositari di un sapere tecnico. Quasi tutte le autorità nelle quali ci imbattiamo nel corso della nostra vita, e per moltissimi tutte, sono autorità strutturali-tecniche, prive di qualsiasi carisma. Inevitabilmente, questo avviene anche all’interno della Chiesa…

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La mia religione 6

Brotture

καὶ λέγων ὅτι πεπλήρωται ὁ καιρὸς καὶ ἤγγικεν ἡ βασιλεία τοῦ θεοῦ· μετανοεῖτε καὶ πιστεύετε ἐν τῷ εὐαγγελίῳ.

e diceva: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo.

Poiché convertitevi-μετανοεῖτε, cioè cambiate la vostra mente, è detto ad Israeliti, questa parola non significa invito ad adottare un altro dio. L’unico dio è Dio, e non possono esistere più monoteismi, ciascuno dei quali rivendica il diritto di essere considerato l’unico autentico, vero e puro. Veramente, può accadere che il Dio di cui ci si proclama servi, e in nome del quale si scende in guerra con chi professa fede in un altro Dio unico, o in molti dèi, non sia che l’assolutizzazione del proprio Desiderio. Perversione del monoteismo: io sto col Bene, dunque chi non sta con me sta col Male. Chi non sta con me è malvagio, e con lui non…

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