Falsa ortica

Non un fiore tropicale, ma il lamium, la falsa ortica, che abbonda sulle rive dello Storga. Non è urticante, e ho letto che i francesi in qualche posto lo mangiano cotto come gli spinaci. Del resto qui si fa il risotto con le foglioline tenere di ortica, quella vera.

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Taccuino di prigionia 28

15 Aprile 1944. Ieri sera ho visto Bazzano Franco da Spezia, compagno di corso A.A.U.U. Aderente dai primi giorni di ottobre. Commercia coi Francesi del Block vicino. Ha promesso a me e Luciano Salamon sigarette americane. Ho conosciuto Maschio, sten. Bersaglieri da Gaiarine. 2 altri da Motta di Livenza e Oderzo. Continua a leggere

Autismo duro

L’autismo ha molte facce. Ci sono facce accattivanti, che suscitano umana simpatia, che sollecitano il senso di cura e protezione, che commuovono. Ci sono i volti dell’autismo ad alto funzionamento, le persone neurodiverse con capacità particolari, generatrici di storie, su cui si possono fare film, o i ragazzi autistici che hanno genitori ricchi, che li portano in giro per il mondo e fanno sì che su di loro si scrivano romanzi di successo. Ci sono gli autistici bambini, che in quanto bambini fanno sempre tenerezza. Ma tutti i bambini crescono, e diventano adulti, e non fanno più tenerezza, ma spesso disturbano, danno fastidio, fanno volgere lo sguardo altrove. Continua a leggere

Crisolina americana

Splendida come un piccolo gioiello raffinatamente lavorato, la crisolina americana è un coleottero che si nutre voracemente delle foglie del rosmarino. Anche quest’anno il mio ne è infestato, e non potendo né volendo usare insetticidi non mi resta che prenderle pazientemente con le dita e schiacciarle una ad una. Sono belle creature, e mi dispiace. Ma anche la dorifora della patata era una bella creatura nelle campagne d’Irlanda. E il rosmarino è essenziale nella mia cucina.

Maxima-Minima

Maxima-Minima

Come un cielo oscurato in cui balenano luci che possono illuminare o accecare: questo è il libretto Maxima-Minima di Ernst  Jünger (Maxima-Minima. Adnoten zum «Arbeiter», 1964, trad. A. Iadicicco, Guanda 2012). Tre citazioni:

Sarà bene tener d’occhio il tipo di persecutore, non il genere di divisione tra i partiti. I partiti cambiano, la persecuzione rimane. La giustizia segue la politica come gli avvoltoi le campagne degli eserciti. Tutti sono coraggiosi rispetto a colui che giace al suolo. [p. 13] Continua a leggere

Taccuino di prigionia 27

4 Aprile 1944. Ieri ho ricevuto la 2ª cartolina mandata in febbraio. Ho saputo di Ciro, Minello, Miotti, Ghedin. Che fortunati! Ho risposto con una lettera stamattina ed ho spedito anche un modulo. Papà mi disse di aver spedito 3 pacchi. Io invece ne ho ricevuto uno solo. Continua a leggere

Tecnica per un massacro

Chissà perché pensando al Governo Tecnico mi è venuto in mente il titolo di un film di serie B del 1967, che non ho mai visto e di cui non ho mai sentito parlare da allora. Flash improvviso, scherzi della memoria, intermittenze del cuore. Tecnica per un massacro.

Mussurana

Poiché i serpenti ingoiano intere le loro prede, è chiaro che per loro è tanto più faticoso e problematico l’ingoiamento quanto più la preda stessa ha una forma irregolare. Lo stomaco dei serpenti è lunghissimo, perciò il cibo ideale per loro è rappresentato da un altro serpente, per ragioni meccaniche. Ovviamente la preda deve essere di dimensioni inferiori a quelle dell’animale che la deve ingoiare. Il mussurana è un serpente sudamericano dalle caratteristiche eccezionali: ha una particolare muscolatura, che gli consente di comprimere ciò che sta ingoiando, e pertanto può cibarsi anche di serpenti più grandi di lui. La sua forza enorme e l’immunità al veleno dei crotali fanno sì che questi siano il suo cibo preferito. Solitamente un serpente che ingoia un altro serpente comincia dalla testa. In questo video si vede una cosa stranissima: un mussurana che ingoia un crotalo dalla coda: il che rende la scena particolarmente impressionante.

Taccuino di prigionia 26

2 Aprile 1944. È arrivato anche aprile attraverso i reticolati soffiandosi il naso e tutto infreddolito. A gennaio nutrivo altre speranze per questo mese, ben diverse dalla realtà. Ieri, stranissima cosa, i tedeschi ci diedero il pesce fritto. Quando la corvé (soliti ufficiali di servizio per trasporto marmitte rancio) portò la notizia, tutti credevano si trattasse del “Pesce d’Aprile”.
Oggi bellissima giornata primaverile. Molti ufficiali a passeggio. Alcune notizie buone arrivate dai campi di addestramento. Qualche voce sul Block 6: sembrerebbe che martedì prossimo partiranno le liste “Milano – Genova – Trieste” e poi tutti noi per l’Italia. Non ci credo “manco per cazzo”. Continua a leggere