Micronote 30

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  1. L’entusiasmo di tanti laici per Bergoglio : non si sa se ridere o piangere. In ogni caso, di cristianesimo e religione non sanno niente.
  2. Una delle modalità preferite dagli Italiani per interagire fra loro è la querela.
  3. Vorrei una legge contro l’omofollia.
  4. Come è possibile difendere l’ identità di genere se nessuno sa più quale sia, e si vuole per di più combattere ogni stereotipo di genere?
  5. Anche nel cioccolato si presenta l’eterna lotta tra il Bene e il Male: il Bene è il Fondente Amaro, il Male è la Nutella. Ed è evidente come il Male non sia originario, ma sia una perversione del Bene: la Nutella è cioccolato pervertito, che rende gradualmente dipendenti, distrugge il gusto, fingendo di consolare avvelena lo spirito. Come la Coca-Cola, sua sorella nel pervertimento.
  6. Stiamo entrando in una fase storica molto difficile, e vecchi mostri si stanno risvegliando. Li credevamo morti, ma erano solo assopiti.
  7. La maggior fonte di odio non è la lontananza, né la differenza, ma la prossimità e la vicinanza. Le guerre peggiori sono quelle civili, gli scontri religiosi sono tanto più feroci quanto più vicine tra loro sono le religioni in conflitto.
  8. Roncalli mi ha cresimato, con Luciani ho litigato. Due santi.
  9. Nelle chiese, dopo il senso del limite e la perfezione del romanico, la smisuratezza del gotico e la metastasi del barocco. Poi la piatta imitazione del passato o la mania di innovazione cementizia del moderno. Che triste parabola architettonico-spirituale.
  10. Che le esperienze e il passare degli anni non rendano affatto saggi è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere. Io ho conosciuto molte persone anziane, ma solo a pochissime di loro potrei riconoscere la saggezza. Chi è saggio a 70 anni, lo era anche a 20. Lo stolto rimane tale per tutto il corso della vita.
  11. Trovo tutti questi uomini appassionati di gatti, come dire, leggermente inquietanti.
  12. Ogni intellettuale che pensa di essere cristiano dovrebbe sempre chiedersi: sto facendo del cristianesimo un’ideologia religiosa?
  13. Come sempre. In Italia il temporaneo si prolunga infinitamente, il provvisorio diventa definitivo, il precario si stabilizza nella sua precarietà, e la via aurea per la soluzione dei problemi appare il rinvio a tempi migliori che non arrivano mai.
  14. La trepidante attesa delle elezioni tedesche da parte dei politici italiani è meschina, infantile, stupida e disonorevole.
  15. Perché non ho mai letto un libro di Massimo Cacciari? Perché l’ho sempre considerato una mera spugna filosofica, un retore nichilista prodotto dalla borghesia “comunista” veneziana, in grado di rendere interessante l’aria fritta, un callopisma orphnes tanto per cacciareggiare… Cacciari è un ponte di Calatrava in forma umana.
  16. I media continuano a usare il termine trasgressione (e trasgressivo/a), ormai privo di un qualsiasi senso.
  17. Tutte le teorie del complotto tendono a dare un peso eccessivo alla razionalità nelle vicende umane, in cui l’accidente e l’imprevedibile hanno sempre un ruolo fondamentale.
  18. De (falsis) Magistris non est disputandum.
  19. Bergoglio è la continuazione di Ratzinger con altri mezzi. I media scivolano sulla superficie, prendendo lucciole per lanterne.
  20. Sembra che per molti il pensiero possa essere espresso liberamente solo se rientra nei confini del politicamente corretto, stabiliti dalla nebulosa e vacillante ragione progressista.
  21. Luglio e agosto. Nel mondo tutto va avanti, l’Italia si ferma.
  22. Quanto fumo venduto senza arrosto, quanto luccichio senza oro, quanti millantatori in ogni campo!
  23. I semi delle catastrofi germinano in agosto.
  24. L’errore capitale del “Progressismo” consiste nell’idea che l’uguaglianza di tutti in tutto sia la base fondamentale della pace. La mimesi universale è invece il prodromo dell’Apocalisse, come ben ha capito il patriarca Kirill.
  25. L’oppio produce torpore e inazione, mentre la religione può spingere ad azioni assai incisive, come sappiamo. Noto poi che anche le posizioni illuministiche e antireligiose hanno causato orrori di ogni tipo, dalla Rivoluzione francese a quella russa. In realtà, il sacro si riproduce sotto mentite spoglie, è inestirpabile, e produce il massacro.
  26. Dove la nuda vita viene considerata per sé zero, l’umanesimo cede il passo al nazismo.
  27. In Italia la Sinistra è un luogo di menzogne, la Destra è la menzogna incarnata.
  28. Chi sa quel che è di Cesare, quel che è di Dio? Dopo duemila anni di Cristianesimo non è mica tanto chiaro. Almeno a me, che sono un intelletto limitato.
  29. Nessun entusiasmo fondamentalista eguaglia quello dei neo-convertiti. Il fenomeno è riscontrabile in ogni campo, ma la sua origine è religiosa.
  30. La tendenza idolatrica è propria di tutti gli umani, lo spirito del famiglio caratterizza una parte di essi (ed in Italia è massimamente visibile tra i berlusconiani). Ha evidentemente anch’esso un valore adattivo, contribuendo alla varietà psicologica che è una ricchezza della nostra specie.
  31. Livello delle conoscenze storiche: desolante. Livello delle conoscenze filosofiche: desolante. Livello delle conoscenze scientifiche: desolante. Livello del linguaggio: desolante. Livello della moralità: desolante. Sto pensando alla nostra classe politica. La società cosiddetta civile non è migliore.
  32. Il doping, in forma reale o metaforica, è la vera religione del nostro tempo.
  33. Nessuno sviluppo industriale è mai stato possibile senza distruzione dell’ambiente, parziale o totale. E senza sacrifici umani di un qualche tipo.
  34. So bene che anche in ambito “laico” vi sono molti contrari alle nozze gay e alla famiglia omosessuale, ecc. Ma temono di esporsi, soffrono di una sindrome da pensiero unico, temono di confondersi coi cattolici ultramontani. Urge porre la questione sul piano della razionalità, della sensatezza, dell’antropologia fondamentale.
  35. Politica e burocrazia non si faranno mai la guerra.
  36. Meglio professarsi atei che credenti, se l’oggetto della fede è Baal.
  37. Gesù non vestiva di sacco.
  38. Chiunque abbia conosciuto dei poeti, o presunti tali, o verseggiatori, sa che la pratica della poesia non rende affatto migliori gli umani. Non vi sono ambienti più mimetici, e ricchi di invidie, meschinità e bassezze, di quello dei poetanti. In generale, l’arte non migliora spiritualmente chi la pratica. Platone aveva visto in profondità.
  39. Diffidate di tutti coloro che nel presentarsi scrivono di “aver maturato un significativo interesse” per qualcosa. La formulazione puzza.
  40. Il dominio del luogo comune sulle menti degli umani è meno forte oggi di quanto lo fosse 50 anni fa? C’è stata una emancipazione degli intelletti verso la terra della libertà dello spirito? Nego.
  41. Ogni cristiano ha sempre avuto, per così dire, il suo Vangelo preferito, quello che gli parla con una voce più chiara. Quando ero giovane preferivo Giovanni, ammaliato anzitutto dall’incipit “In principio erat Verbum”. Oggi il mio prediletto è Marco. In senectute simplicitas.
  42. Ai politici non chiediamo che ci ripetano come pappagalli quel che già sappiamo da anni. Eppure in TV lo fanno sempre, esprimono sempre le stesse idee generiche e vuote. Si accusano reciprocamente di “ignorare i problemi reali della gente”, a tutti noti e stranoti, e per essi non propongono mai soluzioni realistiche, ma solo feticci elettoralistici, come l’abolizione dell’IMU. Anche per questo tanti non vanno a votare, o votano per la Casaleggio & Associati.
  43. Le leggi su omofobia e femminicidio sono indicatori di metastasi giuridica: l’Italia del diritto è in fase terminale.
  44. Nel saggio la coscienza si espande, i desideri decrescono.
  45. La degenerazione di una realtà non può essere combattuta se non fondandosi sul modello positivo di quella stessa realtà. Lo statalismo si combatte realmente solo se si ha in mente un modello positivo di Stato. Il maschilismo si combatte realmente solo se si ha in mente un modello positivo di maschio. Nella cultura contemporanea questo modello positivo di maschio – distinto dalla femmina ma non maschilista – non si vede.
  46. Uomini e donne senza qualità, omuncoli e donnette pieni di risentimento e invidia, ignoranti e bramosi di potere, infestarono e corrosero tutti i gangli vitali delle grandi democrazie. Intanto, l’esplosione delle tecnologie falciò i posti di lavoro e ridusse al minimo i salari della massa dei lavoratori alla base della piramide sociale. Il mercato si avvolse su se stesso. I ceti medi caddero in miseria, e le democrazie crollarono.
  47. Singolare destino dell’agibilità politica. Nata decenni or sono come rivendicazione collettiva dei movimenti studenteschi di sinistra nelle università, ora è richiesta per un singolo, il capo della destra.
  48. Atene piange sempre, Sparta non ride mai.
  49. Siamo il Paese in cui è convinzione generale che cambiando il nome della cosa la cosa cambi, e accorpando le imposte queste diminuiscano.
  50. Hanno stabilito pene pesantissime per i reati di mafia, ma la mafia rimane e prospera. Tuttavia pensano che introducendo pene severe per femminicidio e omofobia questi spariranno. Come sempre in Italia si è convinti che la cosa più importante sia affermare i princìpi sulla carta. L’integrazione dei disabili è la perfetta dimostrazione di questa attitudine.
  51. L’umile Maria gradualmente nei secoli assume il carattere di Iside, col manto azzurro e la corona di stelle. Certamente il monoteismo ebraico-cristiano in sé non contempla in Dio il genere, poiché Dio non è né maschio né femmina. Però l’incarnazione avviene mediante una donna, ma si realizza in un maschio. Sicché la natura umana assunta in Dio con Cristo è la natura umana al maschile. E il dogma dell’assunzione di Maria in qualche modo sembra correggere lo sbilanciamento. Lo squilibrio però rimane: per Maria non ci può essere adorazione ma solo venerazione, e l’Assunta non impedisce alla Chiesa cattolica di rimanere una istituzione governata dal maschile.
  52. “Ragazzi sempre più fragili e violenti”. Ma che palle, che stereotipi, che superficialità. Più violenti rispetto a quando? Forse rispetto ad un ideale astratto. Ricordo bene, negli anni Cinquanta, il clima del “patronato” (l’oratorio si chiamava così a Venezia), dove imperava il bullismo, e i nuovi arrivati dovevano dimostrarsi in grado di difendersi nello scontro fisico se non volevano finire come zimbelli, presi in giro come femminucce, ecc.
  53. C’è più filosofia in un pomodoro S. Marzano che in tutti i libri della tuttologa Michela Marzano.
  54. E pensare che decenni fa si parlava di “razionalizzazione capitalistica”. Qua di razionale non c’è più nulla, andiamo verso un devastante Clash of Emotions.
  55. In Italia la serietà è un reato. Per questo l’Italia è un caso serio.
  56. Pensiero debole, pensiero della debolezza, debolezza del pensiero, pensiero di un debole, debolezza della debolezza, pensiero del pensiero.
  57. La trasparenza viene invocata come pretesto. La fine delle grandi ideologie ne produce di piccole e meschine.
  58. C’è stata di recente guerra in Cecenia, nel Caucaso, in Georgia, in Slovenia, Bosnia e Croazia, in Libano e Siria, in Palestina, in Algeria, nel Sahara, in Eritrea, in Libia ecc. ecc., forse ci sarà in Egitto. Ma noi continuiamo a pensare che vivremo sempre in pace…
  59. Amicus Plato sed magis amica veritas: se professi questa massima ti è impossibile militare in un partito italiano.
  60. Il nostro presente è segnato da un intrecciarsi di follie.
  61. Un Paese che ha le carceri nelle condizioni miserande che sappiamo, e che da decenni non le risana nonostante le condanne internazionali, come potrà accogliere i migranti privi di documenti in un modo efficiente ed umano?
  62. Forse agli Arabi si addicono più gli autunni che le primavere.
  63. L’illuminismo ha la sua dialettica, la ragione ha i suoi fanatici. Non è solo il sonno della ragione a produrre mostri, ma anche il suo culto idolatrico.
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2 thoughts on “Micronote 30

  1. Non posso prendere seriamente la nota n.5, tant’è che mi chiedo se sia giusto contestarla… ma preferisco difendere ciò che mi piace.
    Il cioccolato è l’origine, la nutella è la sua elaborazione fatta ad arte. Il merito dell’umano è fare frutti a partire dalla sua origine.
    Ben altro discorso si potrebbe fare sulla commercializzazione, che ha destituito il risultato per sostituirci un’idea a cui non si possa applicare un giudizio.
    Non facciamo i talebani: il bene e il male sono separati dal giudizio, che non riconosce maiuscole.

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