Ciò che porta gli umani al contrasto è il loro essere umani. Che si nomini o non si nomini Dio. Personalmente, ritengo che il nome di Dio sia l’unico che vale la pena di pronunciare, ora e per l’eternità. Purché lo si conosca.
Quel “lo” non è riferito a Dio, ma al Suo nome. Che nessun umano conosce, ma solo Dio. V’è una certa ironia nell’espressione, che tuttavia è serissima. La mia idea è che “Dio” è sempre paradossale, costitutivamente, come lo è anche, umanamente, l’umano. Definire questo, infatti, non è più facile che definire “Dio”. E questo benché “Dio” sia pensato come infinito, e l’umano come finito. Ma la difficoltà del pensare l’umano sta nel fatto che è esso stesso che si pensa. Continua a leggere
Rileggo Simone Weil 77
Gli Ebrei, questo manipolo di sradicati ha causato lo sradicamento di tutto il globo terrestre. Il ruolo avuto nel cristianesimo ha fatto della cristianità una cosa sradicata rispetto al suo passato. Il tentativo di un nuovo radicarsi operato dal Rinascimento è fallito, perché orientato in senso anticristiano. La tendenza dei «lumi», XVIII secolo, 1789, laicismo, ecc., ha infinitamente accresciuto lo sradicamento a causa della menzogna del progresso. E l’Europa sradicata ha sradicato il resto del mondo con la conquista coloniale. Il capitalismo, il totalitarismo fanno parte di questa progressione nello sradicamento; gli antisemiti, naturalmente, propagano l’influenza giudaica. Gli Ebrei sono il veleno dello sradicamento. Ma ancor prima che essi iniziassero a sradicare col veleno, l’Assiria in Oriente, Roma in Occidente avevano sradicato con la spada. (III, 295-296) Continua a leggere
La cura del bambino autistico (5)
L’ultima parte del libro di Martin Egge si intitola Dalla parte degli autistici, e consiste in una disamina di tre casi celebri di autistici resi famosi dai libri che essi stessi hanno scritto. Sono Birger Sellin, Donna Williams e Temple Grandin. Non è un caso che l’attenzione e lo spazio maggiori siano da Egge dedicati a Birger Sellin, che ha scritto Prigioniero di me stesso utilizzando la tecnica della comunicazione facilitata, che, come abbiamo mostrato qui e qui, è priva di alcun fondamento e sostanzialmente menzognera. Ora sappiamo bene che il pensiero che passa nel computer e circola poi come prodotto da una mente autistica è essenzialmente il pensiero del facilitatore, colui che siede accanto alla persona con autismo, e senza la cui assistenza e presenza fisica la persona autistica non scriverebbe nulla o quasi nulla. Continua a leggere
Ricordi di mia madre
È un libro sulla vecchiaia delle persone care, questo Ricordi di mia madre di Inoue Yasushi (1964-1974, trad. it. di L. Origlia, Adelphi 2010). Tre testi sulla vecchiaia della madre dello scrittore, come lenta consumazione della psiche, dello svanire della memoria, in cui restano solo isole separate da mari di oblio. Sulla vecchiaia che proprio per il dissolversi delle strutture psichiche porta a comportamenti fastidiosi per gli altri, a difficoltà di convivenza, ad uno straniamento progressivo che tutto l’affetto dei figli non riesce a contrastare. Continua a leggere
Mario Rigoni Stern
La cura del bambino autistico (4)
Il terzo capitolo de La cura del bambino autistico si intitola “La pratica à plusieurs di Antonio Di Ciaccia”. Antonio Di Ciaccia, un seguace di Lacan, è il fondatore a Bruxelles di una istituzione, L’Antenne 110, che si propone di applicare alla cura di autismo e psicosi infantili la psicoanalisi nella versione lacaniana. Da questa deriva l’Antenna 112 dello stesso Martin Egge, a Mestre. Continua a leggere
Conservare
Sono un conservatore. Uno dei miei crucci è che in Italia non si possa dirsi tali, che da noi domini la retorica del cambiamento. Che non ci sia un partito politico che voglia conservare (anzitutto l’aspetto fisico dell’Italia). Essendo un conservatore, amo Guicciardini, di un amore profondo, fin dalla seconda liceo.
E’ cittadini che vivono nelle repubbliche, quando la cittá ha uno stato tollerabile benché con qualche difetto, non cerchino mutarlo per averne uno migliore, perché quasi sempre si peggiora; non essendo in potestá di chi lo muta fare che el governo nuovo sia apunto secondo el disegno e pensiero suo.
Francesco Guicciardini, Ricordi I, 21
L’illusione di Dio 10
Ironia della sorte, poi, nell’attacco alla “religione” e nel suo proselitismo per l’ateismo, Dawkins usa la stessa retorica del fondamentalista religioso che egli cerca di distruggere. Parla per alternative secche, distorce l’evidenza, e semplifica eccessivamente realtà complesse. Con la predicazione di disprezzo e intolleranza, egli rinforza quel timore che alimenta l’estremismo religioso. In questo senso, i due fondamentalismi sono interdipendenti, perché ciascuno non può esistere senza l’altro come nemico. Richard Harries scrive: Continua a leggere
Un consiglio di lettura
di Eros Barone
L’inizio dell’estate è, al solito, il momento più propizio per elargire consigli di lettura. Così, anch’io mi permetto di consigliare un libro che, se forse renderà l’uso del tempo libero un po’ più impegnativo di quanto in genere esso non sia, ricambierà ampiamente, sia sul piano conoscitivo che su quello stilistico, lo sforzo speso nell’applicazione ad un testo denso e articolato. Segnalo, inoltre, a chi decida di intraprenderne la lettura, che la parte fondamentale di questo saggio filosofico è la seconda. Continua a leggere
Vespa
Si trovano a cena da Bruno Vespa Berlusconi, Casini, Draghi e un plenipotenziario del Vaticano. A casa di Bruno Vespa, un giornalista della RAI. Un giornalista. Un giornalista contiguo al potere, uno che si mantiene sempre fisso nella sua orbita, nell’alternarsi dei soli che illuminano la vicenda politica italiana. Vespa è la massima espressione del giornalismo televisivo. Di fatto, è un’autorità dello Stato. La sua posizione è, a mio giudizio, molto più significativa e anomala di quella di Berlusconi, dice – essa sì – quale sia la natura dell’Italia. Ma tutti lo accettano, anche a sinistra, come un dato oggettivo e irrinunciabile della politica italiana. I suoi “libri” vengono promossi e presentati dalle massime cariche politiche, dal Presidente del Consiglio a quello della Camera. Non si può fare a meno di Vespa. Continua a leggere



