Eutanasia

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Quando il cane o il gatto, vecchi e malati, soffrono molto, il veterinario li aiuta a morire. Nessuno eccepisce. Nemmeno gli animalisti. Ma per gli umani è diverso. Questione di dignità, e di morte naturale. I documenti e i pronunciamenti della Chiesa parlano sempre di dignità umana da preservare, di vita da proteggere fino al suo termine naturale. Ma cos’è esattamente il termine naturale? Nell’attuale fase dello sviluppo tecnoscientifico non lo si sa più esattamente. Continua a leggere

Mutamenti climatici

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Il genere umano è sempre vissuto nelle paure. Alcuni hanno creduto che la luce della conoscenza scientifica avrebbe liberato gli umani da questa sofferenza: ma la scienza, come si è visto, diviene essa stessa oggetto di paura (cosa staranno facendo nei laboratori, quali virus sono usciti dalle provette, le multinazionali che producono i vaccini non sono forse massimamente interessate alla diffusione delle epidemie?). Fino alla inevitabile conclusione che i virus sono creazioni umane, di cui bisogna ricercare i colpevoli. Gli untori. Saranno senz’altro in America. Continua a leggere

Berlinguer e l’Aggiustatore

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Ho appena pubblicato la mia Cronica L. Comincia così:

Berlinguer e l’Aggiustatore. Qualche giorno fa, nell’ambito del dibattito tra le varie componenti del nascente Partito Democratico, è saltato fuori un Appello per il sapere, firmato tra gli altri da Giuseppe Fioroni e Luigi Berlinguer, appello che si presenta come semplice elenco di luoghi comuni, banalità, falso buonismo e buoni propositi, cui nessuno che sia dotato di un grano di sale può minimamente credere. Si comincia maluccio, direi. Ma già quell’accoppiata tra Ministro ed ex Ministro della Pubblica Istruzione doveva far riflettere. Soprattutto coloro (e non sono pochi) che vedono Fioroni come portatore – come dire? – di tradizionale ragionevolezza. Dovrebbe ancor più far riflettere la breve ma molto illuminante intervista rilasciata da Berlinguer a Giulio Benedetti, e pubblicata sul Corriere della Sera del 6 settembre (vorrei chiamarlo di nuovo il Corriere dello Zar, come faceva un foglio di sinistra tanti, tanti anni fa). L’intera pagina 6 è significativa del clima attuale. Titolone: Sanzioni ai prof assenteisti e medie più dure. Titolo dell’intervista a Berlinguer: Berlinguer: La mia riforma ha resistito. Ora sono possibili le pagelle ai docenti. Non occorre essere degli esperti della comunicazione massmediatica o dei semiologi raffinati per comprendere il senso di una titolazione del genere. Il problema della scuola sono i professori.

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Carceri? No grazie.

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Il 21 agosto scorso a Gorgo al Monticano vicino a Treviso due coniugi, che facevano i custodi di una villa, sono stati massacrati nella loro camera da letto con una brutalità indescrivibile. Gli assassini sono stati presi. Stranieri. Solito frullare dei media, chiaramente meno attizzati di quanto sarebbero stati se le vittime fossero state più giovani e belle. Su questo non aggiungo altro. Continua a leggere

La letteratura non salva

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I libri sono pericolosi. Nell’era dei media scatenati e del trionfo del video ci si è dimenticati di questa verità. Le anime belle pensano che lettura e scrittura siano attività salvifiche. Non lo sono affatto. Lettura e scrittura dovrebbero essere maneggiate con estrema attenzione, con una cura attentissima. Questo è oggi impossibile. Continua a leggere

Libri di testo

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Infuria la questione dei libri di testo, come ad ogni fine agosto. Ma è solo e sempre la questione dei rincari. Vado a rileggermi un pezzo che ho scritto qualche anno fa: la sostanza mi pare ancora valida. Continua a leggere

Lady Diana

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I media ci hanno bombardato pesantemente con le immagini e i racconti delle celebrazioni (come altro chiamarle?) del Decennale della morte di Lady Diana. La sua funzione di vittima girardiana, prima aborrita e insultata, poi divinizzata e in grado di unire la comunità, è assolutamente evidente. I media perseguitano, i media divinizzano: il Sacro immanente si è concentrato nei media, che rivelano insieme la loro capacità di porre al Centro e di sacrificare, in un circuito ininterrotto. Continua a leggere

Il Futuro?

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Tra il 1876 ed il 1976, più di 25.800.000 persone lasciano la penisola. Nel 1901 eravamo quasi 33 milioni, oggi siamo quasi 60. La penisola è piccola, il territorio in gran parte montagnoso, le pianure urbanizzabili poche, e tutte fortemente antropizzate. Piene di industrie, di capannoni, di strade, di case. Ci dicono che dovremmo crescere, fare più figli, per il bene del Sistema. Nessuno dice mai quante persone, ragionevolmente, dovrebbero vivere in Italia senza che tutto collassi.
Sciocchezze, le mie, pensiero apocalittico improduttivo. Il vero problema sono i provvedimenti contro i lavavetri. Continua a leggere