Repubblichino e imboscato 2

11 Giugno 1944. Oggi è domenica. Com’è stata lunga questa settimana! A pensare che domenica scorsa ero ancora rinchiuso tra i reticolati non mi par vero! Vedi com’è la natura umana? Stai in ansia, tremi per il timore di non arrivare in tempo in Italia, stimi infinitamente felice chi respira aria libera e daresti anni della tua povera vita per raggiungere quello stato di esistenza, poi un bel giorno, quando l’hai raggiunto, non ti volgi neanche indietro a considerare cosa sei e cosa eri. Troppo presto è attenuato il ricordo delle cose tristi. Io  penso che se in noi restasse più vivo tale ricordo se ne trarrebbe un insegnamento continuo. Continua a leggere

Repubblichino e imboscato 1

Sera del giorno 3 Giugno 1944. Ieri sera non si riusciva a dormire dal nervosismo. Si credeva davvero che fosse la penultima notte. C’erano infatti notizie ufficiali di partenza domenica mattina in 2 convogli: 1° convoglio composto di capitani tenenti e pochi sottotenenti, 2° convoglio composto di sottotenenti e ufficiali anziani. Esclusa la Marina, Commissariato, Sussistenza. Col viso sul duro guanciale, non riuscivo ad addormentarmi e sognavo tante belle cose con gli occhi nel buio della baracca. Poi calarono le cimici dal tetto e mi tormentarono fino a notte alta. Continua a leggere

Taccuino di prigionia 32

29 Maggio 1944. Tiveron mi ha portato delle foto di Norimberga. Ieri ed anche oggi bellissime giornate. Con questo sole perché non ci sono le cicale?
I Tedeschi festeggiano la Pentecoste, oggi, lunedì. Tutti gli ufficiali si mettono in pantaloncini e stanno al sole.
Ho visto una pianta di ginestra. Ha il fiore quasi uguale alle nostre “bocche di lupo”. Non ha profumo. Avevo un’idea ben differente della ginestra. Continua a leggere

Taccuino di prigionia 31

22 Maggio 1944. Sono giornate fredde, queste, umide e piovigginose. Sembra di vivere il novembre delle nostre regioni. I miei reumatismi si fanno sentire di più con questa umidità. Tiveron è andato a lavorare nella Kartei.
Il cap. Bertoli è andato alla disinfestazione e partirà domani per Semlager (Div. Littorio).
Della nostra partenza non si sa niente.
Gli attacchi sferrati a Cassino e Anzio mi fanno pensare male e aumentano i timori e le paure. Continua a leggere

Taccuino di prigionia 30

16 Maggio 1944. Stasera mi sento un po’ meglio. Son dieci giorni che sto a letto. Il pagliericcio è così duro e disuguale che è impossibile immaginarlo. Quella carta filata si pesta in maniera bestiale, tanto che sembra d’aver sotto fette di roccia.
Un soldato ha voluto 10 marchi per lavare quel po’ di biancheria. Mi rimangono 8 marchi dei 24 che ho riscosso stamane. 6 per 2 sigarette; 2 per rifondere la coperta di Confalonieri, ceduta ai tedeschi. Continua a leggere

Taccuino di prigionia 29

26 Aprile 1944. In questo momento c’è buon umore in baracca. Quasi entusiasmo per una lettera del Col. Rasera esposta al “pubblico”. Sta scritto che tutto il campo di Norimberga è destinato in Italia. Il ritardo è causato dalle difficoltà dei convogli. Per conto mio, non ci vedo chiaro! Ieri ho ricevuto una cartolina di Nina. Mi dice che “nutre le più belle speranze per il mio ritorno”. Ho sbagliato quella volta nello scriverle. Sono sempre in pensiero per il bombardamento di Treviso e di Venezia.
E Berto che pure lui è in Germania, avrà aderito? Continua a leggere

Taccuino di prigionia 28

15 Aprile 1944. Ieri sera ho visto Bazzano Franco da Spezia, compagno di corso A.A.U.U. Aderente dai primi giorni di ottobre. Commercia coi Francesi del Block vicino. Ha promesso a me e Luciano Salamon sigarette americane. Ho conosciuto Maschio, sten. Bersaglieri da Gaiarine. 2 altri da Motta di Livenza e Oderzo. Continua a leggere

Taccuino di prigionia 27

4 Aprile 1944. Ieri ho ricevuto la 2ª cartolina mandata in febbraio. Ho saputo di Ciro, Minello, Miotti, Ghedin. Che fortunati! Ho risposto con una lettera stamattina ed ho spedito anche un modulo. Papà mi disse di aver spedito 3 pacchi. Io invece ne ho ricevuto uno solo. Continua a leggere

Taccuino di prigionia 26

2 Aprile 1944. È arrivato anche aprile attraverso i reticolati soffiandosi il naso e tutto infreddolito. A gennaio nutrivo altre speranze per questo mese, ben diverse dalla realtà. Ieri, stranissima cosa, i tedeschi ci diedero il pesce fritto. Quando la corvé (soliti ufficiali di servizio per trasporto marmitte rancio) portò la notizia, tutti credevano si trattasse del “Pesce d’Aprile”.
Oggi bellissima giornata primaverile. Molti ufficiali a passeggio. Alcune notizie buone arrivate dai campi di addestramento. Qualche voce sul Block 6: sembrerebbe che martedì prossimo partiranno le liste “Milano – Genova – Trieste” e poi tutti noi per l’Italia. Non ci credo “manco per cazzo”. Continua a leggere

Taccuino di prigionia 25

28 Marzo 1944. È arrivato ieri assieme a circa 600 Uff.li da Biala Podwlaska Salvo Baldelli. L’ho salutato attraverso il reticolato. Ho visto, mentre ero inquadrato all’adunata del Block 6, il cap. Gaggion Remo che passeggiava.
Ieri con 10 altri ufficiali sono andato dal dentista. Ci accompagnava un soldato tedesco, vecchio, sdentato, sembrava una caricatura. Fu una lunga passeggiata per le vie asfaltate del campo che è immenso. Questo campo “Campo di Maggio” serviva un tempo per la gioventù tedesca e si dice che abbia la capienza di 40.000 uomini. Dal dentista c’erano francesi, serbi, russi e noi italiani. Metteva coì tanta fiducia in noi tutti, quel dentista, che nessuno volle farsi curare. Lui, il dentista, voleva estrarli tutti i denti che vedeva cariati. Figuriamoci! Continua a leggere