Taccuino di prigionia 25

28 Marzo 1944. È arrivato ieri assieme a circa 600 Uff.li da Biala Podwlaska Salvo Baldelli. L’ho salutato attraverso il reticolato. Ho visto, mentre ero inquadrato all’adunata del Block 6, il cap. Gaggion Remo che passeggiava.
Ieri con 10 altri ufficiali sono andato dal dentista. Ci accompagnava un soldato tedesco, vecchio, sdentato, sembrava una caricatura. Fu una lunga passeggiata per le vie asfaltate del campo che è immenso. Questo campo “Campo di Maggio” serviva un tempo per la gioventù tedesca e si dice che abbia la capienza di 40.000 uomini. Dal dentista c’erano francesi, serbi, russi e noi italiani. Metteva coì tanta fiducia in noi tutti, quel dentista, che nessuno volle farsi curare. Lui, il dentista, voleva estrarli tutti i denti che vedeva cariati. Figuriamoci!

Io son gonfio la guancia sinistra, proprio sotto l’occhio, da due giorni. Ho anche un bel raffreddore. Mi tormenta il pensiero di non poter mutare la biancheria. Da sette mesi indosso la stessa camicia e Dio sa per quanto tempo ancora me la dovrò tenere.

Sto leggendo un libro di Margaret Halsey, “Piccolo Mondo Inglese”. Me l’ha prestato il cap. Parenti.

Da 3 giorni abbiamo il vitto repubblicano. Latte e caffè, miele, burro ecc. 7.50 grammi di pane.
Ho mandato gli auguri per Pasqua a casa.

29 Marzo. Ho incontrato al “Passeggio” Sartorello e Cesaris. È arrivato con loro anche Rossi e Pavan e Bellucci.

30 Marzo. Ieri sera abbiamo parlato molto di “ricordi d’amore” con Guido. Ho appreso le norme elementari del Bridge. Mentre giocavavano Guido, Bracchi ten. degli Alpini, Perego cap. Alpini, ed Achilli vecchio capitano di fant., io leggevo qualche pagina di Vangelo in francese. C’è Vignola, altro ten. degli Alpini, che conosce tedesco, francese, inglese e russo. Dà qualche lezione di tedesco a Perego.

Alla sera oltre al solito campionato di barzellette che s’inizia alle 9 quando tolgono la luce, ce n’è un altro: quello delle scoreggie rumorose. Bei campioni sono Vignola, Bracchi, e forse, mi pare, dalla direzione da cui provengono, Fürst, ten. plurimilionario torinese cineasta. Questo dorme sul tavolo per paura delle cimici che si diceva infestassero il tetto della baracca e cadessero di notte. Le chiamavano cimici paracadutiste. Dicevo che Fürst ha un vantaggio dormendo sul tavolo, quello di far le scoreggie rumorosissime sfruttando il banco che fa da cassa armonica. Chi lo sa perché si scoreggia sempre e dappertutto. Forse il pane!?
Il tempo non s’è messo ancora a posto. Piove adesso, poi magari nevischierà.

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3 risposte a "Taccuino di prigionia 25"

  1. Leggendo questo Taccuino di prigionia in me si muovono tanta sensazioni, non so spiegarti in che maniera, ma sono come vibrazioni a pelle che entrano, che fanno sentire quei momenti come se fossero voci che parlano in questo presente, in questo stesso attimo mentre leggo.

    P.S. Non riesco più ad accedere al blog di Libero, dove parli solamente di Autismo. Ogni volta che pubblichi qualche cosa e ci provo, l’antivirus mi blocca dicendo che c’è un malware (o qualche cosa del genere, la parola è simile a questa comunque). Anche se da parecchio non sono presente con il blog e con i commenti ho sempre cercato di seguire quanto scrivi, ma da circa 3 settimane proprio non ci riesco più, mi si blocca la pagina, come dicevo sopra.
    Scusa se te l’ho scritto in questo tuo post così importante

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