Telecracy

L’intervento di Berlusconi durante la trasmissione di Gad Lerner L’Infedele è particolarmente interessante sotto molti profili, e andrebbe analizzato con calma e attenzione. In esso si intrecciano molti elementi diversi, di natura politica, antropologica, sociologica e psicologica. Mi pare evidente, tuttavia, il fatto che la questione principale riguarda la televisione e il suo ruolo. Questo è assolutamente decisivo, al punto che possiamo azzardare questa formulazione: l’Italia è una democrazia parlamentare solo in apparenza, ma nella sostanza è una repubblica televisiva, ovvero una telecrazia. Tutti i politici sanno bene che la vittoria o la sconfitta derivano dall’uso che si riesce a fare della televisione (da noi l’internet ha ancora un potere limitato, e per così dire paratelevisivo – in ogni caso la telematica esautora ancor più i parlamenti). Tutto si decide in tv, e soprattutto è là che si conquista o si perde il consenso.

Berlusconi questo l’ha sempre saputo benissimo, come sa bene che la tv parla alla pancia delle persone, muove i loro affetti e pulsioni, e non le menti. Sa, anche, che nessuno dei suoi elettori troverà nulla da ridire sul fatto che un Presidente del Consiglio faccia una telefonata in diretta e attacchi violentemente, gridando con ira, una trasmissione, il suo conduttore e le persone in studio. Chi ama Berlusconi proprio per quella che sente come spontaneità e genuinità, ciò che lo rende differente dagli ingessati e algidi abitatori del palazzo, non si sentirà affatto deluso: anzi, gli darà ragione, dirà “ha fatto bene!”, e lo amerà ancora di più. Da anni, la televisione ha educato alla spontaneità, alla libera espressione del proprio io viscerale, dei propri appetiti, negando ogni gerarchia e ogni ordinamento morale dei costumi. Proprio per questo l’ultimo tabù rimasto è la pedofilia, che tanto più viene caricata di orrore. Nello stesso momento in cui l’accusa più temuta da tutti (ma non da me) è quella di moralista.

Berlusconi ha navigato benissimo nel vasto mare del relativismo, di cui le sue tv sono state instancabili promotrici, a cominciare da Drive-in con le sue appetibili donzelle, per proseguire con veline e gradifratellerie. Con un degrado continuo e aggravato dei corpi e delle menti di uomini e donne (antropologia dei tronisti e dei concorrenti del Grande Fratello). La contraddizione dell’Occidente in cui siamo immersi è questa: da un lato il privato-privatissimo va in tutti i modi e a tutti i costi in televisione (basta vedere la miriade di trasmissioni su Sky, in cui si trova di tutto, perfino operazioni chirurgiche, defecazioni, ecc.), e il singolo è spinto a mostrarsi fin nel suo gabinetto, per così dire; dall’altro si pretende un diritto alla privacy, che si vorrebbe assolutamente tutelata. Ma l’idea stessa di privacy borghese è fondata su una idea di onore. Quando quell’idea di onore è annientata, i fondamenti della privacy si svelano inconsistenti.

L’intervento aggressivo di Berlusconi mostra anche come in causa sia anche il tema della mediazione. Il medium televisivo è un medium solo in apparenza, perché fa sì che il conflitto possa accendersi e consumarsi anche a distanza. In televisione lo scontro si sta facendo sempre più acre per il fatto che è proprio la mediazione politica che è in decadenza. Il dibattito è divenuto scontro, in cui non si parla all’avversario ma si grida contro di lui, cercando di sommergere la sua voce con la propria. Qualcosa che ci riporta alle origini animali. La mediazione razionale sembra finita.  Ma non solo quella politica, anche quella intellettuale. Ovvero, il medium televisivo è come lo spazio che consente al missile cruise di esistere, volare e andare ad esplodere sulla città nemica. Del resto, una trasmissione ha tanto più seguito quanto più è rissosa (o quanto più può porre le premesse per risse successive). Penso quindi che anche Gad Lerner sarà contento di essere stato oggetto di quell’attacco berlusconiano.

5 pensieri su “Telecracy

  1. come diceva gaber, il problema è il berlusconi dentro ognuno di noi, seminato e fatto germogliare da anni di tv spazzatura. cambiare le coscienze e poi raccoglierne l’approvazione con il voto.

  2. La “costellazione” immaginativa e concettuale attivata da Berlusconi (? Penso che dovremmo risalire a prima di lui…) è molto ramificata:

    • spontaneità vs artificiosità
    • società civile vs Stato
    • libera impresa vs regolamentazione
    • rapporto diretto leader-popolo vs mediazione partitica, parlamentare, politica in genere
    • opinione vs sapere istituzionalizzato, accademico, certificato da titoli
    privato (protetto/messo in mostra) vs pubblico (trasparente, proceduralizzato, controllabile, riformabile) [quest’ultima opposizione mi lascia perplesso e mi ci sto interrogando da un bel po’]

    Un sistema che spiega, tra l’altro, molte delle alleanze politiche intrecciate (per i concreti interessi che sono messi in gioco.)

    Non sto dicendo che questo sistema di opposizioni sia coerente (che vi sia, cioè, coerenza fra gli elementi presenti in una medesima colonna), ma questo mi pare il messaggio che passa (un po’ come in una campagna pubblicitaria).

  3. Privacy e onore cancellati. Vero, così come cancellata è la borghesia e il suo dirimpettaio proletario. Ma su questo piano del discorso Berlusconi è solo colui che su questa progressiva estinzione ha investito e lucrato. Non ne è certo la causa, almeno nel senso che senza di lui ce ne sarebbe un altro, o altri. Tra l’altro, reduce dalla lettura della Montagna magica di Mann, l’onore borghese che il protagonista vedrà dissolversi prima nelle camere sanatoriali e poi nella Grande Guerra, vi è ben rappresentato nei ricordi della gorgiera del nonno morto che impedisce alla testa di affondare nel corpo morto. L’onore come rigor mortis di una classe, o di più classi, o di un assetto sociale e culturale, in via di estinzione; quando non già del tutto estinti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...