Che la figura del padre nel corso dell’ultimo secolo abbia subito un’eclissi nelle società occidentali è un’assoluta evidenza. L’aspetto forse più rilevante del mondo occidentale contemporaneo è il suo essere una società senza padre (La “società senza padre” preconizzata da Alexander Mitscherlich nel 1963) . Nello stesso tempo, l’Occidente è il luogo in cui la liberazione del desiderio, resa possibile dallo svanire della figura repressiva del padre, è diventata il fondamento anche della struttura economica. Continua a leggere
Zabaione
Spazzatura
Prodi si sveglia all’improvviso dal torpore (come Fafner, dormiva sul tesoretto) e vuole mobilitare l’esercito. Il buon Napolitano, che è napoletano, ma finora ha dormito il sonno del giusto, si dice “allarmato”. Pecoraro Scanio, che all’ambiente pensa molto, è campano: si vedono i risultati. Campano è Mastella. La Jervolino gracchia qualcosa, e rimane appollaiata sul suo ramo. Bassolino-basilisco fuma una cicca dopo l’altra, e non si schioda (chissà se, come tutti i fumatori, le butta qua e là): un quadro davvero esaltante. Se buon governo significa anzitutto guardare avanti nel futuro, e porre argini e dighe per le eventuali future alluvioni, che modo di governare è quello di oggi in Italia? Continua a leggere
Poesia della domenica
Ecate o del sonno
I
Quale Sibilla dirà per me nell’antro materno
le parole di bronzo di una legge che duri
o quale angelo mai verrà dal cielo feroce
con la notizia della fine eterna? Continua a leggere
Fanatismo
Oggi sui media si parla molto del fanatismo islamico, ma ve n’è di diverse specie, alligna anche nella scuola italiana. Chi non ha incontrato mai insegnanti, genitori e dirigenti fanatici? Gente convinta di aver capito tutto, di aver la verità in tasca, e che vede in coloro che pensano diversamente degli imbecilli, oppure persone in malafede. È ben vero che la parola fanatico viene spesso usata a sproposito, ma soprattutto come un’arma verbale, data l’umana tendenza ad attribuire all’altro le peggiori nefandezze. Continua a leggere
Darwinismo, fondamentalismo
È difficile essere critici. La criticità non piace ad alcun Sistema, giustamente: è nella natura dei sistemi, come di ogni organismo, preservarsi espellendo qualsiasi elemento possa apparire portatore di squilibrio e turbamento. La Scuola, ad esempio, è un Sistema. Sarà forse per questo che nei testi delle Riforme Scolastiche si parla poco di criticità, di spirito critico, ecc., mentre ne parlano continuamente certi insegnanti post-sessantottini, che però ne fanno poco uso nei confronti delle idee fruste che si portano addosso da decenni. Una specie in via di estinzione, peraltro, sostituita gradualmente da sissini, precari storici, precari virtuali, post-insegnanti postmoderni, giullari e cyborg. Un vero progresso. Continua a leggere
Molti Peter Pan
L’Isola che non c’è esiste, è qui fra noi, è l’Italia di oggi, è l’Occidente di oggi. È il luogo dove l’adolescenza non esiste più in senso classico, come passaggio tra l’infanzia e l’età adulta, ma si offre come condizione permanente e intrascendibile. Continua a leggere
Poesia della domenica
ULIXES
I Quest
Se mai nel mare troverò la lacrima
scesa dal volto della mia sirena
che inebriata del nulla in Occidente
canta l’amore, il vuoto, la mia pena
allora ogni parola sarà pietra
ad innalzare una città di dèi.
Bibliosofia
Ho chiamato così il mio sito, Bibliosofia. Perché i libri sono pericolosi, e con essi ci vuole saggezza.
I libri sono pericolosi. Essi promettono la liberazione dello spirito, ma tutto ciò che promette allo spirito la liberazione può convertirsi nel custode del suo carcere e nel suo carnefice. Essere-liberati-da significa da sempre passare nel dominio di un altro, tranne che per i pochi a cui è data la grazia della vera libertà. Continua a leggere
Pena di morte
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L’Onu proclama una moratoria della pena di morte. Si tratta di un progresso morale dell’Umanità? Sono scettico. Soprattutto sono scettico sul livello morale di quella parte della classe politica italiana che esulta per il successo della nostra diplomazia. Se la classe politica avesse dotato l’Italia di un sistema giudiziario rigoroso ed efficiente, tale che i cittadini si sentissero garantiti nel loro bisogno di ricevere giustizia, allora esulterei. Continua a leggere
Apocalypto
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Sul film di Mel Gibson Apocalypto si è scritto molto. Ci sono state molte polemiche. Le più interessanti sono quelle che riguardano il modo in cui nel film è descritta la civiltà Maya, che appare fondata su riti sanguinosi, una civiltà violenta. Gibson è stato accusato di non aver capito nulla dei Maya, della loro alta spiritualità. In effetti, i Maya appaiono i villains della storia, i cattivi. Ma i buoni non sono i bianchi occidentali, come nel western classico nordamericano, bensì i membri di una comunità tribale di cacciatori della foresta. Continua a leggere