La mia religione 14

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Καὶ ἐγένετο αὐτὸν ἐν τοῖς σάββασιν παραπορεύεσθαι διὰ τῶν σπορίμων, καὶ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ ἤρξαντο ὁδὸν ποιεῖν τίλλοντες τοὺς στάχυας. καὶ οἱ Φαρισαῖοι ἔλεγον αὐτῷ· ἴδε τί ποιοῦσιν τοῖς σάββασιν ὃ οὐκ ἔξεστιν; καὶ λέγει αὐτοῖς· οὐδέποτε ἀνέγνωτε τί ἐποίησεν Δαυὶδ ὅτε χρείαν ἔσχεν καὶ ἐπείνασεν αὐτὸς καὶ οἱ μετ’ αὐτοῦ, πῶς εἰσῆλθεν εἰς τὸν οἶκον τοῦ θεοῦ ἐπὶ Ἀβιαθὰρ ἀρχιερέως καὶ τοὺς ἄρτους τῆς προθέσεως ἔφαγεν, οὓς οὐκ ἔξεστιν φαγεῖν εἰ μὴ τοὺς ἱερεῖς, καὶ ἔδωκεν καὶ τοῖς σὺν αὐτῷ οὖσιν; Καὶ ἔλεγεν αὐτοῖς· τὸ σάββατον διὰ τὸν ἄνθρωπον ἐγένετο καὶ οὐχ ὁ ἄνθρωπος διὰ τὸ σάββατον· ὥστε κύριός ἐστιν ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου καὶ τοῦ σαββάτου.
In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe. I farisei gli dissero: “Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?”. Ma egli rispose loro: “Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell’offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?”. E diceva loro: “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato”. Continua a leggere

La mia religione 13

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Καὶ ἦσαν οἱ μαθηταὶ Ἰωάννου καὶ οἱ Φαρισαῖοι νηστεύοντες. καὶ ἔρχονται καὶ λέγουσιν αὐτῷ· διὰ τί οἱ μαθηταὶ Ἰωάννου καὶ οἱ μαθηταὶ τῶν Φαρισαίων νηστεύουσιν, οἱ δὲ σοὶ μαθηταὶ οὐ νηστεύουσιν; καὶ εἶπεν αὐτοῖς ὁ Ἰησοῦς· μὴ δύνανται οἱ υἱοὶ τοῦ νυμφῶνος ἐν ᾧ ὁ νυμφίος μετ’ αὐτῶν ἐστιν νηστεύειν; ὅσον χρόνον ἔχουσιν τὸν νυμφίον μετ’ αὐτῶν οὐ δύνανται νηστεύειν. ἐλεύσονται δὲ ἡμέραι ὅταν ἀπαρθῇ ἀπ’ αὐτῶν ὁ νυμφίος, καὶ τότε νηστεύσουσιν ἐν ἐκείνῃ τῇ ἡμέρᾳ. Οὐδεὶς ἐπίβλημα ῥάκους ἀγνάφου ἐπιράπτει ἐπὶ ἱμάτιον παλαιόν· εἰ δὲ μή, αἴρει τὸ πλήρωμα ἀπ’ αὐτοῦ τὸ καινὸν τοῦ παλαιοῦ καὶ χεῖρον σχίσμα γίνεται. καὶ οὐδεὶς βάλλει οἶνον νέον εἰς ἀσκοὺς παλαιούς· εἰ δὲ μή, ῥήξει ὁ οἶνος τοὺς ἀσκοὺς καὶ ὁ οἶνος ἀπόλλυται καὶ οἱ ἀσκοί· ἀλλ’ οἶνον νέον εἰς ἀσκοὺς καινούς.
Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: “Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?”. Gesù disse loro: “Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno. Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi”. Continua a leggere

Micronote 26

zab

  1. Noto che molte persone faticano a proseguire la lettura di un testo oltre la seconda riga. La comprensione, poi, è un’altra faccenda, diciamo.
  2. “Per due famiglie italiane su tre lo stipendio non basta”. E come fanno? Media sempre grossolani, purtroppo: uno dei fattori della crisi
  3. Corruzione e inefficienza dei sistemi democratici nelle crisi economiche costituiscono il brodo di coltura del totalitarismo nelle sue varie forme.
  4. Differenza di genere in politica: ad esempio H. Clinton, Condoleezza Rice, Thatcher, Indira Gandhi, Fornero, Cancellieri…
  5. Rispetto alla religione nazionale italiana, il calcio, io sono radicalmente ateo. Continua a leggere

La mia religione 12

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Καὶ γίνεται κατακεῖσθαι αὐτὸν ἐν τῇ οἰκίᾳ αὐτοῦ, καὶ πολλοὶ τελῶναι καὶ ἁμαρτωλοὶ συνανέκειντο τῷ Ἰησοῦ καὶ τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ· ἦσαν γὰρ πολλοὶ καὶ ἠκολούθουν αὐτῷ καὶ οἱ γραμματεῖς τῶν Φαρισαίων ἰδόντες ὅτι ἐσθίει μετὰ τῶν ἁμαρτωλῶν καὶ τελωνῶν ἔλεγον τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ· ὅτι μετὰ τῶν τελωνῶν καὶ ἁμαρτωλῶν ἐσθίει; καὶ ἀκούσας ὁ Ἰησοῦς λέγει αὐτοῖς [ὅτι] οὐ χρείαν ἔχουσιν οἱ ἰσχύοντες ἰατροῦ ἀλλ’ οἱ κακῶς ἔχοντες· οὐκ ἦλθον καλέσαι δικαίους ἀλλ’ ἁμαρτωλούς.
Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?». Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori». Continua a leggere

Micronote 25

zab

  1. In linea di principio, preferisco di gran lunga un liberale corrotto ad un nazista o ad uno stalinista onesto.
  2. C’è molta gente che confonde il leopardo col giaguaro (compreso Romano Prodi). Ciò dimostra, tra le altre cose, che dalla TV non si impara nulla, nemmeno dalle trasmissioni di P. Angela.
  3. Sondaggisti, vil razza dannata,/coccolata e molto pagata,/non avete capito una mazza,/meritate una bella pedata.
  4. Bene, visto che con i partiti tradizionali l’Italia va maluccio, diamola in mano a chi ha: cultura politica 0, cultura delle istituzioni 0, senso dello Stato 0, cultura economica 0, cultura amministrativa 0, cultura delle relazioni internazionali 0, cultura scientifica meno che 0. Il futuro sarà radioso.
  5. Un Paese diviso, popolato da tribù fra loro ostili. Continua a leggere

La mia religione 11

paralitico

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Καὶ ἔρχονται φέροντες πρὸς αὐτὸν παραλυτικὸν αἰρόμενον ὑπὸ τεσσάρων. καὶ μὴ δυνάμενοι προσενέγκαι αὐτῷ διὰ τὸν ὄχλον ἀπεστέγασαν τὴν στέγην ὅπου ἦν, καὶ ἐξορύξαντες χαλῶσιν τὸν κράβαττον ὅπου ὁ παραλυτικὸς κατέκειτο. καὶ ἰδὼν ὁ Ἰησοῦς τὴν πίστιν αὐτῶν λέγει τῷ παραλυτικῷ· τέκνον, ἀφίενταί σου αἱ ἁμαρτίαι. Ἦσαν δέ τινες τῶν γραμματέων ἐκεῖ καθήμενοι καὶ διαλογιζόμενοι ἐν ταῖς καρδίαις αὐτῶν· τί οὗτος οὕτως λαλεῖ; βλασφημεῖ· τίς δύναται ἀφιέναι ἁμαρτίας εἰ μὴ εἷς ὁ θεός; καὶ εὐθὺς ἐπιγνοὺς ὁ Ἰησοῦς τῷ πνεύματι αὐτοῦ ὅτι οὕτως διαλογίζονται ἐν ἑαυτοῖς λέγει αὐτοῖς· τί ταῦτα διαλογίζεσθε ἐν ταῖς καρδίαις ὑμῶν; τί ἐστιν εὐκοπώτερον, εἰπεῖν τῷ παραλυτικῷ· ἀφίενταί σου αἱ ἁμαρτίαι, ἢ εἰπεῖν· ἔγειρε καὶ ἆρον τὸν κράβαττόν σου καὶ περιπάτει; ἵνα δὲ εἰδῆτε ὅτι ἐξουσίαν ἔχει ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου ἀφιέναι ἁμαρτίας ἐπὶ τῆς γῆς– λέγει τῷ παραλυτικῷ· σοὶ λέγω, ἔγειρε ἆρον τὸν κράβαττόν σου καὶ ὕπαγε εἰς τὸν οἶκόν σου. καὶ ἠγέρθη καὶ εὐθὺς ἄρας τὸν κράβαττον ἐξῆλθεν ἔμπροσθεν πάντων, ὥστε ἐξίστασθαι πάντας καὶ δοξάζειν τὸν θεὸν λέγοντας ὅτι οὕτως οὐδέποτε εἴδομεν.
Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati». Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?». Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate così nei vostri cuori? Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, ti ordino – disse al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua». Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!». Continua a leggere

Due papi, un Centro

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Evento epocale. Secondo me può rappresentare un passo decisivo nel senso della desacralizzazione della figura del Papa, della ricostruzione della sua funzione ecumenica, e nel senso di rimettere al centro il Centro, Dio.

Bergoglio

Benedettini, Francescani, Domenicani e Gesuiti: quattro colonne. Un papa gesuita che si impone il nome di Francesco: mirabile! Un gesuita che ha fatto voto di totale obbedienza al papa e, divenuto papa, nel suo primo discorso non pronuncia mai la parola “papa”, ma insiste sul concetto del vescovo di Roma: mirabile! E chiede la benedizione dei fedeli prima di impartire la sua: mirabile! Poiché la semplicità di un gesuita è una semplicità di secondo grado, che deriva dalla complessità, esattamente come quella di Francesco d’Assisi non derivava da ingenuità primitiva, ma da un’ascesi della complessità culturale. Premesso ciò, è evidente che il messaggio del nome scelto è anzitutto: povertà evangelica. Vedremo.
Sono le mie prime impressioni di papa Bergoglio. Noto anzitutto che il nuovo papa ha ripetuto più volte di essere il vescovo di Roma, e ha chiamato il predecessore “vescovo emerito”. Dalle sue prime parole da papa sembrerebbe di poter cogliere un’apertura nuova alla collegialità, ad un modo di intendere il ministero petrino più in sintonia con le indicazioni del Concilio Vaticano II, senza i timori degli ultimi pontefici. Questo potrebbe avere anche una forte valenza ecumenica. Continua a leggere

In tempore eligendi Pontificis

Ogni grande parola, messa alle strette, rivela la propria inconsistenza, il proprio essere sospesa sul vuoto. Necessita di garanzie, e tra gli umani le garanzie possono essere a loro volta solo segni (gesti, ecc.), che essi incessantemente si scambiano. E anche questi segni vengono tradotti in parole scambiabili, o, proiettati nella sfera personale e nell’indicibile, non partecipano dell’esperienza comune. Ma su ciò che non rientra nell’esperienza comune, per quanto elitaria, grava il sospetto di illusione. E tuttavia anche queste parole che ho scritto possono avere un senso solo all’interno di una condivisa convinzione del darsi della verità. Se verità non vi fosse, non fosse pensata essente, nessuna discussione avrebbe luogo, nemmeno quella sullo stesso concetto di verità. La grande parola che ho davanti è Spirito Santo (che procede dal Padre e dal Figlio – e non solo dal Padre come pensano gli Ortodossi – e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato), del quale nella Chiesa Cattolica si parla molto soprattutto in tempo di Conclave. Infatti il Pontefice è scelto dai cardinali solo nel senso che essi individuano colui che è stato scelto da Dio, la dottrina in soldoni è questa. L’investitura del Papa è dall’alto. Interessante, dunque, vedere come sia all’opera la romanitas legislatrice della Chiesa nella Costituzione Eligendo Pontifici, che potrebbe dar l’impressione di uno sforzo umano di ingabbiare lo Spirito: ovviamente non è così, e lo Spirito soffia dove vuole. Infine dovrei pensare che siano stati scelti da Dio anche Alessandro VI Borgia, di cui si sa quali fossero gli interessi principali, e Albino Luciani, che non si era rivelato atto neppure al governo della Chiesa di Venezia. Dal tempo di Luciani, in verità, i miei dubbi sui Conclavi sono profondissimi. So però che dai tempi di Gesù il divino e l’umano-troppo umano non sono scindibili con un colpo di spada, e che solo un approccio dialettico può mantenere insieme fede e ragione.

La mia religione 10

501-gesu-guarisce-gli-infermi-mosaico-della-chiesa-di-s-donato

Ὀψίας δὲ γενομένης, ὅτε ἔδυ ὁ ἥλιος, ἔφερον πρὸς αὐτὸν πάντας τοὺς κακῶς ἔχοντας καὶ τοὺς δαιμονιζομένους· καὶ ἦν ὅλη ἡ πόλις ἐπισυνηγμένη πρὸς τὴν θύραν. καὶ ἐθεράπευσεν πολλοὺς κακῶς ἔχοντας ποικίλαις νόσοις καὶ δαιμόνια πολλὰ ἐξέβαλεν καὶ οὐκ ἤφιεν λαλεῖν τὰ δαιμόνια, ὅτι ᾔδεισαν αὐτόν.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Continua a leggere