Neuro-mania

Neuro-mania. Il cervello non spiega chi siamo

Neuro-mania di Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà (il Mulino 2009) è un libretto interessante essenzialmente per questo: perché gli autori, uno psicologo cognitivo e un neuropsicologo, pur muovendosi totalmente entro una visione olistica del rapporto mente-cervello, tuttavia mettono in guardia il lettore da alcune delle tendenze dominanti nell’epoca del trionfo delle neuroscienze. Anzitutto difendendo le ragioni della complessità dei fenomeni cerebrali e mentali, che malissimo si prestano a quel tipo di riduzionismo che ritiene possibile modellare tutte le scienze sulla fisica e su “quel miscuglio di fisica e biologia che oggi ci spiega il corpo umano e la sua storia naturale” (p. 56). L’aura che diffonde attorno a sé il prefisso neuro- non ha in sé molto di scientifico, ma a sua volta può dar luogo ad interessanti considerazioni psicologiche e antropologiche.
Per quel che mi riguarda, soprattutto nerl campo dell’autismo trovo devastante la tendenza, a volte quasi patologica, alla spiegazione monocausale. Una divulgazione della scienza che la rende semplice e adatta alla mente della massa favorisce l’idea della

(…) possibilità di una spiegazione semplice, diretta, apparentemente scientifica, di fenomeni complessi. Una volta propagandata la scoperta di una connessione biunivoca tra uno stato mentale e un’attivazione del cervello sembra che il fenomeno sia stato svelato e il problema risolto. Le spiegazioni monocausali, dove un effetto è dovuto a una sola causa, sono infatti quelle più efficaci e «credibili» (p. 81). L’isteria di massa sulla presunta connessione causale tra vaccinazioni ed autismo è una delle manifestazioni più evidenti di questa tendenza.

L’autismo come territorio di falsi profeti e capri espiatori

Nell’ultimo numero della rivista quadrimestrale Problemi in psichiatria compare un mio scritto col titolo Idee per l’autismo. Ne riporto un passo.

Fin dal suo emergere come una questione specifica e mondiale, l’autismo si è presentato come un territorio di forte conflittualità. Dura è stata infatti la lotta delle prime grandi associazioni di familiari, che hanno avuto un ruolo decisivo negli ultimi decenni del secolo scorso, una lotta contro le convinzioni radicate e per i diritti delle persone con autismo, che non è ancora cessata. Oggi il conflitto presenta, tuttavia, molte facce, e appare anzitutto come scontro tra scienza ufficiale e pratiche alternative. Continua a leggere

Capri espiatori, sempre

La ricerca di un capro espiatorio per le proprie sventure, cui addossare la responsabilità dei mali che colpiscono gli umani, è una tendenza arcaica. Questa tendenza si manifesta nella tribù amazzonica i cui membri intendono la morte di uno di loro come possibile solo per cause non naturali, e quindi la attribuiscono a malefìci operati da membri di una tribù vicina; questa tendenza si manifesta nel contadino medievale che dell’epidemia di colera accusa l’ebreo che avvelena i pozzi. Questa tendenza oggi si manifesta nel credente antivaccinista, che accusa come responsabili dell’autismo di suo figlio Big Pharma, le Multinazionali, la Medicina Ufficiale, il Sistema Sanitario. Infatti, anche solo l’individuazione di un responsabile umano del proprio male, qualcuno da odiare come proprio nemico,  è in realtà una forma di sollievo: il nostro nemico è là, è grosso e cattivo, ma noi possiamo combatterlo con tutte le forze. Ma, ahimè, ci sono molte persone che fanno il suo gioco, che combattono l’idea che l’autismo sia causato dai vaccini: costoro sono o ingenui e disinformati, oppure (cosa che agli antivaccinisti arreca piacere, perché possono prendersela con persone con nome e cognome, e non con entità piuttosto astratte, come le Multinazionali) sono collaborazionisti, in malafede, al servizio del nemico. Uno di questi venduti, nel suo piccolo, è Fabio Brotto. E dunque giù accuse e insinuazioni. Continua a leggere

Siti paranoici

L’insicurezza essenziale in cui da sempre si dibatte la coscienza piccolo-borghese oggi ha come principale luogo di manifestazione di se stessa la Rete. Vi fioriscono siti e blog in cui la mezza cultura piccolo-borghese, nutrita di un immaginario formatosi principalmente sui media visivi e non sui libri, esprime il proprio terrore di un proprio annichilimento radicale. Se un tempo il piccolo-borghese poteva vedere il Nemico di tutti nell’Ebreo e nella sua Congiura Mondiale, oggi quella stessa coscienza mantiene la necessità assoluta di un Nemico universale, un Nemico che è Male radicale e soprattutto Inganno. Questo nemico è uno, ma nello stesso tempo si manifesta con diversi volti e incarnazioni, tutte maligne. Può essere ad esempio Big Pharma, la mostruosa divinità che coi vaccini vuol far ammalare l’intera umanità per realizzare i suoi profitti. La caratteristica più evidente di questa forma di pensiero degradato è l’incapacità di cogliere i chiaroscuri, in quanto è essenzialmente religioso, e quindi abbisogna di una radicale contrapposizione di luce e tenebre, da un lato, e di capri espiatori dall’altro. Questo si vede benissimo nel caso dell’autismo, che per i piccolo-borghesi antivaccinisti e teorici del complotto si può guarire non a caso mediante processi di espulsione – dall’organismo via i metalli pesanti che i perfidi contaminatori vi hanno iniettato, e dall’umanità via la scienza asservita alle multinazionali, e spazio alla medicina olistica, naturale, all’omeopatia, ecc. – quasi come se queste non stessero sul mercato e non cercassero il profitto. Continua a leggere

Il falsario Wakefield definitivamente smascherato

Da tempo il disonesto dottor Andrew Wakefield, sostenitore di una stretta correlazione tra vaccinazioni e autismo, era stato smascherato. Ma quest’anno finalmente è stato anche ufficialmente condannato dal General Medical Council britannico. E tuttavia la sua opera ha in questi anni causato danni gravissimi, portando fuori strada innumerevoli famiglie con figli autistici in tutto il mondo, e dando un aiuto formidabile a molti ciarlatani, che dell’autismo stanno facendo un affare. Riporto un intervento di Lisa Vozza da Zanichelli Scienze. Continua a leggere