Micronote 14

  1. Veltroni è stata la prima e unica possibilità di egemonia del PD. Dopo Veltroni per il PD solo seconde parti.
  2. I modelli sono forme che si applicano ad una materia. Il “modello danese” si applica bene ai Danesi, quello “tedesco” ai Tedeschi. Imporre la forma tedesca agli Italiani è assurdo.
  3. Non solo non si intravede alcun progetto generale per il futuro dell’Italia che sia seriamente credibile e in grado di mobilitare gli Italiani, ma le forze politiche sembrano non avvertirne nemmeno l’urgenza. Traccheggiano, incerte sulla propria legittimazione ad esistere, incerte sul proprio destino.
  4. Belli e brutti, qui ruban tutti.
  5. Siamo giunti al punto che la critica “politica” del qualunquismo e del “moralismo” è del tutto insostenibile e non può fondarsi su nulla.
  6. Io che ho insegnato al liceo con stipendio sotto la media europea, lottando disperatamente per la cultura, avrei fregato i miei figli?
  7. Anche quella dei “figli fregati dai padri” è retorica vittimistica strumentale e ipocrita.
  8. “Tutti i partiti hanno scheletri nell’armadio”. Scheletri? Ma Lusi e Belsito sono ben in carne.
  9. Nella Lega è melodramma. Ma noi siamo il Paese del melodramma, e gli Italiani dovrebbero conoscere il genere, non irriderlo.
  10. Ovunque inviti a diventare trader. Di avorio? Di schiavi?
  11. La vicenda Bossi conferma l’idea che il familismo amorale sia la grande piaga dell’Italia, dalle Alpi a Lampedusa.
  12. Il cinguettio dei politici su Twitter significa che sono uccellini, non aquile.
  13. Secondo il pensiero corrente, i tonni non hanno diritto né alla libertà né alla vita, ed è quindi giusto che finiscano sott’olio. I delfini, invece, hanno diritto alla vita, ed è ingiusto ucciderli e mangiarli, ma non hanno diritto alla libertà, ed è giusto imprigionarli nei delfinari.
  14. Ci sono solo Trote o c’è anche qualche Luccio?
  15. Dire che “la donna ha un ruolo fondamentale” non significa molto. In quale società umana non ce l’ha? Anche nell’islam talebanico la donna è indispensabile. Ma anche nelle società schiaviste antiche gli schiavi non avevano un ruolo marginale, perché l’intera economia si fondava sul loro lavoro. Ergo, se un papa afferma che nella Chiesa la donna ha un ruolo fondamentale, tutti i problemi rimangono.
  16. Giusto dire che la Mafai era una donna libera. Incredibile che ci si stupisca che possano esisterne. L’asservimento appare la regola.
  17. Visto Erri De Luca da Lilli Gruber. Penso che se fosse al potere non avrebbe problemi a firmare sentenze di morte.
  18. I partiti sembrano non afferrare il nocciolo della questione finanziamenti. Non possono afferrarlo, costitutivamente.
  19. Via il Trota, largo ai Barracuda. Ma forse saranno Pesci Palla.
  20. Anche Gesù e gli Apostoli avevano un tesoriere, l’Iscariota: la posizione era problematica anche allora.
  21. Ogni partito che si concepisce anzitutto come movimento è un pericolo per la democrazia parlamentare.
  22. Un incubo: un sistema sociale che crolla per l’eccessivo numero di vecchi…
  23. Un popolo di furbastri non può produrre partiti che non siano furbastri.
  24. Si può diventare onesti se dentro non si ha alcuna etica, ma solo furbizia?
  25. Gente che si sente moralmente tranquilla ricevendo rimborsi tripli rispetto alle spese, grazie ad una sua legge, dovrebbe riformare cosa?
  26. L’anti-politica non sussiste per sé, prima della politica. L’anti-politica è una reazione prodotta dal disfunzionamento della politica. Occorrerebbe ora una sintesi alta, non una manovra furbesca, ovvero una politica nuova. Ma la politica è attaccata al proprio difunzionamento patologico, e produrrà nuovi marchingegni per mantenere il controllo del controllo della stessa quantità di denaro che ora gestisce senza controllo.
  27. Per “purificare” occorre espellere. Il concetto della purga, o epurazione. Più un movimento ha l’ossessione della purezza, più purghe saranno realizzate. Naturalmente, la purificazione implica che vi sia un elemento impuro, un vaso di impurità da allontanare o sopprimere: il capro espiatorio.
  28. Rosi Mauro si presta perfettamente ad incarnare il modello del capro espiatorio femminile per eccellenza: la strega. Non giovane, nera, scarmigliona, assatanata, bramosa di potere e amanti giovani, incantatrice di re buoni e indeboliti, ecc. La sua espulsione è avvertita come salvifica. Se ci fosse la possibilità del rogo…
  29. Alcuni hanno l’impressione che in Italia stia scoppiando tutto. Ma più che uno scoppio, che ha una sua dignità tragica, è un’implosione, che ne ha meno.
  30. Partiti: praticare l’autochirurgia spontaneamente è impresa sovrumana.
  31. I due termini laico e cattolico sono ormai vuoti, a causa della loro indeterminatezza, e dell’uso improprio che ne è stato fatto per anni. La stessa identità cattolica, al di là di una generica tradizione di appartenenza, è indefinibile dalla maggioranza degli stessi cattolici. Molti dei quali non conoscono nemmeno il catechismo, o sono oggettivamente scismatici o eretici senza alcuna consapevolezza di esserlo.
  32. Sì, caro Bersani, ora grazie ai democratici “rimborsi” il Parlamento è pieno di operai e maestri elementari, non di avvocati e manager….
  33. Tra i diritti non c’è quello di individui o gruppi di rinunciare ai diritti.
  34. Dietro la Rete c’è il Ragno?
  35. Elige legendo. Elige optima tibi legenda.
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8 thoughts on “Micronote 14

  1. per il 17)
    non ho visto Erri De Luca dalla Gruber (e mi dispiace tantissimo) ma penso che in certi casi quella firma sia necessaria.
    soprattutto quando fanno vedere (troppo spesso ultimamente) fanatici come il Massacratore della Norvegia.

    per il 34) il ragno sta anche davanti alla rete, quando sta al centro.

  2. quanto hai elencato è rilevato dalla scarsa fiducia che attualmente c’è nei politici e non si intravede alcuna progettualità a breve e lungo termine. Il disgusto sugli esempi di ladrocini perpetuati ai danni dei contribuenti. Non ci sono all’orizzonte figure di spicco che rassicurino per la guida del nostro Paese, se si andasse alle urne in questo momento credo che pochi andrebbero a votare..e questo è un segno di grande sfiducia popolare

  3. sono figlia di una mamma uscita dal ’68 ma che in quel periodo non è stata studente bensì nel maggio 1968 si è sposata a mio padre, Non ha mai fatto alcuna carriera si è sempre dedicata a mio padre a noi figli, alla cura della casa. Ho visto che aveva messo su di me tutti i suoi desideri di riscatto e da buona figlia mi sono diplomata all’istituto tecnico linguistico ho continuato gli studi Scienze Politiche sperando di ottenere un’adeguata istruzione che mi permettesse di vivere dignitosamente. Non credo ci sia nessuna facoltà appassionante come l’indirizzo politico- sociale di Scienze Politiche. Io me ne sono appassionata a tal punto di fare sacrifici enormi per superare gli esami e l’energia spesa per quegli 11 è stata davvero tanta, perchè lavoravo per pagarmi da sola le tasse universitarie. Ma arrivata a quota undici ho avuto un calo, non riuscivo a prepararmi adeguatamente e gli esami non li superavo, facendo scena muta e non ricordandomi niente di ciò che avevo studiato durante ore di lezione e ciò lo imputavo a stanchezza!!! Ho creduto che non ce l’avrei mai fatta a laurearmi così mi sono iscritta alle Agenzie Interinali al Lavoro che nella selezione del personale non tenevano assolutamente conto della preparazione culturale individuale (avevo appena terminato un corso di scrittura drammatica e l’agenzia interinale mi ha di fatto proposto un contratto di secondo livello come addetto al telaio meccanico (preciso mai visto uno in vita mia..), ho firmato, ma credo che in quel lavoro ho messo invece tutta la mia intelligenza, tutto il mio impegno personale, e forse meritavo un livello superiore. Un periodo in cui personalmente ho negato i miei diritti personali di donna e civili, pensando solo alla produzione e non pensando a rispettare pause di lavoro, ad esempio. Sono seguiti altri corsi di aggiornamento andati non proprio a buon fine, altre esperienze di lavoro in altre realtà produttive. Sogno di vedere un Paese ben governato, che proponga gente brava, istruita, preparata ad affrontare la complessità del mondo, che tolga la burocrazia, che ci semplifichi la vita come con le autocertificazioni dimostrando fiducia nel cittadino, non uno stato investigatore che toglie fino all’ultimo centesimo tutto quello che c’è in tasca nel cittadino. Sogno un Italia con politici non imputati di corruzione, di concussione, di mafia: reati gravi che niente hanno a che fare con l’ideale di politica che ho.

      1. Già decisamente!! Ogni giorno il sistema spreca miliardi per giochi finanziari compresi solo da chi ha costruito il sistema. Dove una ragazza come me che ancora gli studi non li ha nemmeno terminati per tasse universitarie divenute _insostenibili_ per riuscire a far fronte al costo e all’acquisto individuale di libri, alle spese di trasporto. Per questo, una come me si sente d’un tratto messa fuori dal sistema, respinta, non più all’altezza di mettere un curriculum che non sia cestinato dopo l’arrivo al destinatario..
        continuo a iscrivermi all’Ufficio dell’Impiego nelle Liste Lavori di Pubblica Utilità e in lista in quell’occasione non è che siamo in tante persone, solo tre concorriamo al posto di Pulizie alle caditoie e sgrondo e con criteri di punteggi degni di un Paese da terzo mondo, mi trovo con 25 punti, al quarto posto per età e per Dichiarazione Isee!! Questo è un Paese, dove i tutor all’università non ci sono e uno si deve orientare come meglio crede, Mentre cercavo a tutti i costi di mettermi alla pari con gli studi dopo due anni passati in una fabbrica a costruire telefoni cordless con il timore di chiedere le ore riservate al diritto allo studio di uno che lavora con un contratto a tempo determinato?? Dove uno se vuol studiare non lo può fare in pace ma deve seguire tutto l’iter burocratico. Per chiedere informazioni alla Segreteria Studenti deve aspettare, attendere minuti preziosi, che potrebbe dedicare allo studio. Una volta ho perso la password dentro una macchina che fungeva da servizio di Segreteria, rilasciava copie di piano di studi ,esami fatti e quando ho denunciato alla segreteria dovevo pagare udite udite 20 € per recuperarla..!! Per un complicato ragionamento ho comprato con gli unici soldi rimasti sul conto bancario il computer da cui scrivo questa mail (l’approccio non è semplice per niente dato che alle scuole superiori non avevo nemmeno un laboratorio d’informatica a cui accedere perchè il piano di studi prevedeva in modo lungimirante(sigh!) quattro ore di dattilografia settimanali per tre anni. Quindi dopo aver perso così tanto tempo, il computer fatica ad esser un mezzo di lavoro. Dunque il pensiero mio è: uno ha bisogno di essere accettato nella società, non di essere deriso o peggio, preso letteralmente a pedate.

          1. Il diritto allo studio che ho esercitato presso l’università del capoluogo giuliano fino l’anno accademico 2000 è stato davvero mortificato dal pagamento all’Ateneo di tasse universitarie molto alte pagate andando a lavorare come addetta alle pulizie, e anche come bracciante agricolo stagionale. Non auguro a nessuno quanto ho fatto per poter frequentare i corsi e sostenere gli esami nell’università italiana fino a quella data.

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