Portando Clausewitz all’estremo (3)

Fabio Brotto

La teoria mimetica contraddice la tesi dell’autonomia. Essa tende a relativizzare la possibilità medesima dell’introspezione: discendere in se stessi vuol sempre dire trovare l’altro, il mediatore, colui che orienta i miei desideri senza che io ne sia consapevole. (p. 38) Continua a leggere

Dialogo sulla Lega Nord

Caio: buondì, caro Mevio! Che ne dici se oggi proviamo ad affrontare un tema che l’altro giorno, quando ci siamo intrattenuti sullo stato della politica nel Bel Paese, abbiamo soltanto accennato?

Mevio: provo a far mente locale, caro Caio. Forse ti riferisci al fenomeno del leghismo?

Caio: hai indovinato. I successi elettorali riportati da questo partito di estrema destra perfino nelle regioni un tempo definite ‘rosse’ e la capacità di influenzare la politica nazionale e di catturare il voto operaio impongono una disàmina tanto più accurata di questo fenomeno quanto maggiore è la nostra consapevolezza che la ricostruzione della sinistra e, all’interno di quest’ultima, di un partito comunista adeguato alla fase storica, passa anche attraverso la capacità di sfidare la Lega sul suo terreno, riconquistando posizioni al nord, nelle zone più industrializzate e, quindi, strategiche del nostro paese. Continua a leggere

Elezioni 2

Le elezioni sono state vinte dalla Lega. Punto. Le elezioni hanno confermato: 1) la tendenza degli Italiani a frammentarsi, soprattutto se progressisti; 2) La tendenza della Sinistra al suicidio (come si fa a tenersi stretti i Radicali sapendo che fanno perdere voti cattolici a vagoni?); 3) Il costituirsi della Lega come partito popolare e organizzato, in grado di mediare idee conservatrici e innovatrici con un’amministrazione efficace e con un grande realismo politico. Punto.

Ai margini del bosco

Il luogo in cui un essere umano raggiunge il massimo della felicità è il margine del bosco. Dove il sole gioca e crea per l’occhio sensazioni diverse. Se poi nel cielo corrono nuvole, e le ombra si muovono, la felicità è perfetta. E cresce ancora quando appare un tranquillo animale al pascolo. E nel cacciatore represso, che si illude di virtuoso ecologismo, balena la voglia di preda.

Elezioni

Il risentimento omnium erga omnes è un dato di fatto della nostra società di massa, ne rappresenta uno dei caratteri distintivi. Proprio perché sono venute meno le gerarchie (il 1968 in ciò è stato un passaggio importantissimo) la situazione è ora tale per cui tutti possono sentirsi pari a tutti gli altri, e la parità, l’uguaglianza sentita come assoluta per principio, può generare soltanto rivalità. E così è. Il totalmente diverso infatti non è veramente rivale, e le lotte più feroci sono quelle tra coloro che ben si conoscono. Quanto più vicini si è all’identità, tanto maggiore e più violenta è la rivalità. Continua a leggere

Sovente il sole

 Sovente il sole
Risplende in cielo
Piu bello e vago
Se oscura nube
Gia l’offuscò.
E il mar tranquillo
Quasi senza onda
Talor si scorge,
Se ria procella
Pria lo turbò.

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Lo scandalo dei preti pedofili

Non mi piace la parola pedofilo. E’ ambigua, come tutte le parole costruite col suffisso greco -filo cui si è voluto attribuire un significato sessuale, che il suffisso stesso non consentirebbe. Infatti nel greco antico filos significa amico, senza alcuna valenza sessuale. La quale invece è presente nella parola erastés, che significa amante. Da cui pederasta, cioè amante dei ragazzini: parola che fino a qualche anno fa si usava per coloro (maschi) che dimostravano una inclinazione sessuale verso altri maschi, di età molto giovane. In qualche modo, il linguaggio sembra oggi impazzito: cinofilo significa amante dei cani (senza alcuna sfumatura sessuale), esterofilo significa amante di quel che è straniero (senza alcuna sfumatura sessuale), e così via. Ma gerontofilo, ad esempio, non è colui che ama innocentemente i vecchi, ma è invece colui che viene eccitato sessualmente dalle persone anziane. E così via. C’è una confusione immensa, che rispecchia il caos che avanza, il venir progressivamente meno di ogni differenza. Il linguaggio testimonia di questa crisi di indifferenziazione. Continua a leggere

I miei uccelli (8)

Il canarino, che tutti conoscono, appartiene alla famiglia dei fringillidi, che prende nome dal fringuello. Fin da piccolo ho sempre avuto una forte simpatia per questa famiglia, forse per aver posseduto, da bambino, dei canarini. Mi interessava molto, allora, la possibilità di ibridazione del canarino con vari altri uccelletti della famiglia: canarino-verdone, ad esempio. Continua a leggere