La folgorazione di Paolo. Paolo pensa ciò che non può essere pensato, che quella vittima della giustizia romana, quel rabbi massacrato, è Dio. Quando lo pensa, cade da cavallo. I cristiani pensano di pensarlo, e restano tranquillamente in piedi.
Efficienza
Sempre nuovi segni di efficienza berlusconiana. Aldo Brancher è stato nominato Ministro per l’Attuazione del Federalismo. Avevamo già un Ministero per l’Attuazione del Programma di Governo. Il Federalismo è parte del Programma di Governo. Quindi ora abbiamo un Ministero per l’Attuazione di una parte di un Programma per l’Attuazione della cui totalità esiste un altro Ministero. Forse è come per i telecronisti delle partite di calcio: perché farne lavorare uno solo quando se ne possono far lavorare due?
L’illusione di Dio 9
Si consideri il travisamento da parte di Dawkins del ruolo e della natura della Scrittura nella fede cristiana. Dawkins afferma: “Dal momento che una tesi principale di questo capitolo è che non dobbiamo derivare, e non deriveremo, la nostra morale dalle Scritture, Gesù deve essere onorato come un modello per tale tesi” (250). Tuttavia, quello che Dawkins, lui stesso, riconosce è che Cristo è il compimento delle profezie del Vecchio Testamento (97). Cristo dice: “‘La Scrittura deve essere adempiuta in me'” (Luca 22:37, 24:27, Giovanni 19:28, 36; 12,16). Secondo Bart Ehrman, Matteo presenta Gesù come il nuovo Mosè, sulla base della idea di Marco di Cristo come il Figlio sofferente di Dio: Continua a leggere
Un sogno
di Eros Barone
…Me non asperse
del soave licor del doglio avaro
Giove, poi che perir gl’inganni e il sogno
della mia fanciullezza…
Giacomo Leopardi, Ultimo canto di Saffo, vv. 62-65.
Il dialogo, ma forse sarebbe più esatto dire il racconto che Caio fa a Mevio di un suo sogno, si svolge durante le ore meridiane sulle cime erbose delle alture che cingono la città, da cui si può contemplare, simile ad una donna matura e formosa distesa sulla spiaggia a prendere il sole, il fitto abitato che sale lungo le pendici delle colline e il porto irto di gru e di silos con i grandi moli e gli imponenti bacini, fra cui spiccano le motonavi alla fonda. Più in là, racchiusa dall’ampio arco del golfo, domina la visuale la massa verde-azzurra del mare luccicante di mille riflessi, che si confonde all’orizzonte con la spuma vaporosa delle nuvole. Un lieve venticello, che spira tra le felci, i pini solitari e i radi olivi, porta con sé, assieme a un sentore misto di salsedine e di profumi esotici, i rumori, attutiti e quasi ridotti a sussurri, della vita operosa che ferve nella città mediterranea. Continua a leggere
La morte della Pizia
«… mia cara, stimatissima Pizia, che Creonte sia fedele te lo concedo, così come ti concedo che la fedeltà sia una virtù meravigliosa e onestissima; ma tu non scordare che non c’è dittatura senza fedeltà, la fedeltà è la solida roccia sulla quale si erige lo Stato totalitario, che senza di essa affonderebbe nella sabbia; per la democrazia è necessaria invece una certa mancanza di fedeltà, una attitudine più svolazzante, più irresoluta, più fantasiosa.»
(Friedrich Dürrenmatt, La morte della Pizia, Adelphi, 21ª ediz. 2009, p.44) Continua a leggere
L’illusione di Dio 8
Arriviamo così alla contestazione di Dawkins contro l’etichetta di “fondamentalista laico”:
I fondamentalisti sanno di essere nel giusto perché hanno letto la verità in un libro sacro e sanno, in anticipo, che nulla li smuoverà dalle proprie convinzioni. . . Se l’evidenza appare in contraddizione con esso, è l’evidenza che deve essere buttata fuori, non il libro. Al contrario, ciò che io, come scienziato, credo (per esempio, l’evoluzione) non lo credo a causa della lettura di un libro sacro, ma perché ho studiato le evidenze. Ai libri sull’evoluzione non si crede perché sono sacri. Vi si crede perché presentano una schiacciante quantità di prove che si reggono reciprocamente. (282) Continua a leggere
Le ultime cronache del Barset
Le ultime cronache del Barset (The last chronicle of Barset, 1867, trad.it di R. Cazzullo, Sellerio 2009) è l’ultimo romanzo del Ciclo del Barset, ed è anche un vasto romanzo di oltre mille pagine. Delle doti di Trollope come narratore e del suo sguardo “quasi manzoniano” ho già detto altrove. Qui si ritrovano (alcuni di sfuggita) molti dei personaggi già conosciuti in altri libri del ciclo, a cominciare dall’ex Amministratore Harding, per proseguire con l’Arcidiacono Grantly e sua moglie e con il Vescovo Proudie e la terribile consorte. Ma anche il personaggio chiave di questa storia, il Reverendo Crawley, erudito poverissimo dal carattere impossibile, lo avevamo già incontrato, come moltissimi altri. Continua a leggere
Santoro

Vitello d’oro = Santo oro = Sant’oro = Santoro
Estate autistica
L’estate è un tempo difficile per le famiglie dei ragazzi autistici. In questi giorni Autismo Treviso onlus, l’associazione di cui sono il presidente, sta ricevendo telefonate da genitori disperati, non solo dalla provincia di Treviso. Le scuole stanno finendo, e per bambini e ragazzi autistici non c’è più niente. Avrebbero bisogno di attività adatte a loro, e di luoghi accoglienti. E non c’è nulla. Continua a leggere
L’illusione di Dio 7
Dawkins, tuttavia, come il fondamentalista religioso che crede di conoscere e realizzare la volontà di Dio, non riesce a riconoscere i limiti umani. Con la sua fede totalizzante nella ragione e nel dichiarativo, egli crede che gli esseri umani possano “scoprire che non ci sono limiti” alla comprensione (374). Di conseguenza, egli deride la religione come interamente “irrazionale” (23, 184, 186-7, 199, 51). Continua a leggere


