Un vecchio pensiero

Ciò che porta gli umani al contrasto è il loro essere umani. Che si nomini o non si nomini Dio. Personalmente, ritengo che il nome di Dio sia l’unico che vale la pena di pronunciare, ora e per l’eternità. Purché lo si conosca.
Quel “lo” non è riferito a Dio, ma al Suo nome. Che nessun umano conosce, ma solo Dio. V’è una certa ironia nell’espressione, che tuttavia è serissima. La mia idea è che “Dio” è sempre paradossale, costitutivamente, come lo è anche, umanamente, l’umano. Definire questo, infatti, non è più facile che definire “Dio”. E questo benché “Dio” sia pensato come infinito, e l’umano come finito. Ma la difficoltà del pensare l’umano sta nel fatto che è esso stesso che si pensa. Continua a leggere

Rileggo Simone Weil 77

Gli Ebrei, questo manipolo di sradicati ha causato lo sradicamento di tutto il globo terrestre. Il ruolo avuto nel cristianesimo ha fatto della cristianità una cosa sradicata rispetto al suo passato. Il tentativo di un nuovo radicarsi operato dal Rinascimento è fallito, perché orientato in senso anticristiano. La tendenza dei «lumi», XVIII secolo, 1789, laicismo, ecc., ha infinitamente accresciuto lo sradicamento a causa della menzogna del progresso. E l’Europa sradicata ha sradicato il resto del mondo con la conquista coloniale. Il capitalismo, il totalitarismo fanno parte di questa progressione nello sradicamento; gli antisemiti, naturalmente, propagano l’influenza giudaica. Gli Ebrei sono il veleno dello sradicamento. Ma ancor prima che essi iniziassero a sradicare col veleno, l’Assiria in Oriente, Roma in Occidente avevano sradicato con la spada. (III, 295-296) Continua a leggere

Conservare

Sono un conservatore. Uno dei miei crucci è che in Italia non si possa dirsi tali, che da noi domini la retorica del cambiamento. Che non ci sia un partito politico che voglia conservare (anzitutto l’aspetto fisico dell’Italia). Essendo un conservatore, amo Guicciardini, di un amore profondo, fin dalla seconda liceo. 

E’ cittadini che vivono nelle repubbliche, quando la cittá ha uno stato tollerabile benché con qualche difetto, non cerchino mutarlo per averne uno migliore, perché quasi sempre si peggiora; non essendo in potestá di chi lo muta fare che el governo nuovo sia apunto secondo el disegno e pensiero suo.

Francesco Guicciardini, Ricordi I, 21

L’illusione di Dio 10

Ironia della sorte, poi, nell’attacco alla “religione” e nel suo proselitismo per l’ateismo, Dawkins usa la stessa retorica del fondamentalista religioso che egli cerca di distruggere. Parla per alternative secche, distorce l’evidenza, e semplifica eccessivamente realtà complesse. Con la predicazione di disprezzo e intolleranza, egli rinforza quel timore che alimenta l’estremismo religioso. In questo senso, i due fondamentalismi sono interdipendenti, perché ciascuno non può esistere senza l’altro come nemico. Richard Harries scrive: Continua a leggere

Vespa

Si trovano a cena da Bruno Vespa Berlusconi, Casini, Draghi e un plenipotenziario del Vaticano. A casa di Bruno Vespa, un giornalista della RAI. Un giornalista. Un giornalista contiguo al potere, uno che si mantiene sempre fisso nella sua orbita, nell’alternarsi dei soli che illuminano la vicenda politica italiana. Vespa è la massima espressione del giornalismo televisivo. Di fatto, è un’autorità dello Stato. La sua posizione è, a mio giudizio, molto più significativa e anomala di quella di Berlusconi, dice – essa sì – quale sia la natura dell’Italia. Ma tutti lo accettano, anche a sinistra, come un dato oggettivo e irrinunciabile della politica italiana. I suoi “libri” vengono promossi e presentati dalle massime cariche politiche, dal Presidente del Consiglio a quello della Camera. Non si può fare a meno di Vespa. Continua a leggere

No kill

Oggi va di moda, tra i pescatori dilettanti, la pesca no kill, che comporta la non uccisione dei pesci e impone la loro liberazione in acqua (immediata o al termine della giornata di pesca). Apparentemente, questa pratica risponde ad un nobile intento, quello di rispettare l’ambiente e l’equilibrio naturale. Di fatto, è solo un’espressione della smisuratezza contemporanea, e della rottura di quell’equilibrio.  I pescatori no kill appaiono iper-tecnologici nelle loro attrezzature (si arriva alle assurdità del carp-fishing, la pesca della carpa con liberazione finale della stessa, dopo che è stata pesata e fotografata: si usano speciali tappetini per far scivolare in acqua l’animale senza traumi, si spera di poterlo ripescare un numero potenzialmente illimitato di volte). Naturalmente, questi pescatori-animalisti non si pongono il problema di quanti animali muoiano inutilmente per questa pratica, a loro basta pescarne per tutta la giornata, e se poi tra venti o trenta cavedani rimessi in acqua due o tre muoiono, magari dopo qualche tempo, per lesioni interne, questo non importa. Mentre io, che mi limito a pescare quello che posso consumare, e lego strettamente pesca e cucina, dovrei sentirmi un quasi-criminale. Ma io, quando ho realizzato un bottino sufficiente, smetto, loro no. Perché la loro, quella dei no-killers, è una attività no-limits. Puramente e semplicemente smisuratezza, ansia di record, di quantità. Tra l’altro, molti pesci d’acqua dolce vengono ributtati in acqua, spesso mezzi morti, col pretesto che non sarebbero buoni da mangiare. Invece, basta un po’ d’arte. Triotti, pighi e gardon, ad esempio, squamati e aperti come sardelle, togliendo loro la spina centrale con le lische, impanati o passati nella farina di grano duro, e quindi messi per qualche minuto in una padella con un dito d’olio d’oliva caldissimo, rigirati e salati, serviti caldi con una buona insalatina, sono ottimi. Idem per cavedani e breme sfilettati e sottoposti allo stesso trattamento. Provare per credere. La scoperta che pesci umili e presenti nei fiumi in grandi quantità possono costituire una piacevole pietanza è gratificante. Come lo è veder crescere gli ortaggi piantati con le proprie mani e mangiare una frittata con zucchine del proprio orto.

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Due poli

Da un lato l’immensa loquacità dei teologi – metastasi infinita e autocompiaciuta di concetti e immagini -, dall’altro la religione della massa, che dai santi-divinità si aspetta salvezza individuale dai mali della vita.

Cristo

La folgorazione di Paolo. Paolo pensa ciò che non può essere pensato, che quella vittima della giustizia romana, quel rabbi massacrato, è Dio. Quando lo pensa, cade da cavallo. I cristiani pensano di pensarlo, e restano tranquillamente in piedi.

Efficienza

Sempre nuovi segni di efficienza berlusconiana. Aldo Brancher è stato nominato Ministro per l’Attuazione del Federalismo.  Avevamo già un Ministero per l’Attuazione del Programma di Governo. Il Federalismo è parte del Programma di Governo. Quindi ora abbiamo un Ministero per l’Attuazione di una parte di un Programma per l’Attuazione della cui totalità esiste un altro Ministero. Forse è come per i telecronisti delle partite di calcio: perché farne lavorare uno solo quando se ne possono far lavorare due?

L’animale politico

Se l’essere umano è animale politico, come lo definì Aristotele, occorre denominare animale politico italico la sottospecie che prospera nel nostro Paese, e che esprime le sue caratteristiche più ammirevoli nella Classe Politica o Casta. L’animale politico italico ha come sua caratteristica fondamentale la cura attenta della prole, che esso alleva e protegge dalla nascita all’età adulta, predisponendo con tutte le energie l’ambiente e le relazioni con i cospecifici in modo che la prole stessa possa prosperare, e quindi riprodursi a sua volta con successo. Alcuni esemplari di animale politico italico hanno più successo di altri, e riescono a inserire la loro prole, dotata di superiore capacità di sviluppo e grande precocità, in habitat favorevoli, ricchi di possibilità di alimentazione, già in età molto giovanile. Simile ai grandi primati in questo, l’animale politico italico vive in famiglie allargate o clan in cui esiste un maschio dominante alfa, e una gerarchia, dentro la quale i figli del maschio dominante alfa hanno le migliori possibilità di imporsi in futuro a propria volta come capi di clan. Continua a leggere