Micronote 29

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  1. Una fioritura di “diritti” soggettivi e soggettivistici senza un terreno di solidi doveri socialmente consolidati da cui possa germinare è insostenibile e contraddittoria. Occorrerebbe dunque anzitutto preparare una “stagione dei doveri”.
  2. Che un ministro sia tenuto alle dimissioni quando emerge che da semplice cittadino si è comportato in modo non irreprensibile, costituendo un esempio negativo, questa è un’idea che non sfiora nemmeno i cervelli degli Italioti. Essi detestano infatti ogni moralismo, e apprezzano invece molto la furbizia.
  3. Il “giogo”, iugumconiugium, nei latini rimanda al matrimonio, che è un patto che congiunge. Del resto la radice sanscrita jeug– unifica joga, giogo e coniugalità. Il matrimonio non ha di per sé nulla a che fare con la passione amorosa, che anzi nella tradizione greco-romana ed ebraica lo mina nelle sue fondamenta, e fondarlo su di essa, come vogliono fare gli occidentali moderni, porta inevitabilmente al matrimonio omosessuale.
  4. Finalmente è legge: ai ciclisti migliori verrà attribuito il marchio DOP.
  5. Il crinale sul quale procede la critica è incrinato dalla crisi.
  6. Il furor destruens critico-negativo rivolto contro un’argomentazione o un’affermazione è una derivazione secondaria del bisogno di separare-espellere su cui si costruisce tutto l’umano.
  7. Una differenza e un dramma nell’‪autismo‬: i bambini autistici commuovono le persone, adolescenti e adulti le turbano e le allontanano.
  8. Desiderio e Imitazione ebbero tre figlie: Invidia, Indignazione e Ipocrisia.
  9. Se il puritanesimo è il problema degli Italiani io sono un marziano.
  10. C’è il demonio che nega, e c’è quello che dice sì. Chi può eleggere, elegga.
  11. “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. I due “come” limitano il “ripudio”, e aprono il campo dell’ambiguità dell’interpretazione. Del resto, i comunisti che ebbero un grande ruolo nella scrittura della Costituzione, e avevano da poco terminato la lotta armata contro il nazifascismo, non avrebbero mai accettato una condanna pacifista generalizzata della guerra, che avrebbe condannato anche le “guerre di liberazione dei popoli” dal colonialismo, ecc.
  12. La questione del matrimonio omosessuale non è la questione della libertà individuale in materia d’amore.
  13. Il popolo ‪‎italiano‬ è inadeguato a sé stesso.
  14. Se l’omofobo è colui che ha paura dell’uguale, come può aver paura del diverso?
  15. A Gaza Hamas condanna a morte per impiccagione (eseguita subito) persone accusate di collaborazionismo con Israele. Naturalmente queste condanne a morte da noi non suscitano alcuno scandalo, alcuna reazione. Nemmeno la notizia appare.
  16. Chi è il perseguitato migliore? La gara è aperta.
  17. Avendo una idea vaga, e forse sbagliata, di cosa sia la ‪coscienza‬, si avventurano a parlare dell’‪‎inconscio‬.
  18. La libertà più bella è quella dal bisogno di avere dei nemici.
  19. ‪‎Cicchitto‬ , ‪‎Brunetta‬ e ‪‎Sacconi‬ un tempo appartenevano tutti all’ala sinistra del partito socialista. Per me è un problema filosofico.
  20. L’‪‎Italia‬ è il Paese in cui in tempi lontani fu creato il “Ministero per la riforma burocratica”.
  21. Continuamente passa in ‪#TV‬ uno spot sull’‪‎eiaculazione‬ precoce. Dobbiamo spiegarla ai bambini?
  22. Obama, avendo una madre bianca e un padre nero, ha scelto l’identità paterna, e tutti lo considerano nero. Le femministe cosa dicono?
  23. I ‪‎partiti‬ hanno bisogno di bandiere dietro cui marciare, e di slogan da scandire per le masse, che infiammino le budella, non le menti.
  24. Parlando di ‪politica‬ italiana, hanno sostituito “isteria” con “fibrillazione”, parola meno impegnativa, e adatta ai tempi di sciatteria generale che stiamo attraversando.
  25. Un papa non-fatto-santo sta diventando un’anomalia. Un tempo era la regola. Che cos’è cambiato nel pontificato romano?
  26. Il “‪riformismo‬” italiano: riforma della riforma della riforma…
  27. La vigliaccheria del singolo affogata nella massa può volgersi in furia sanguinaria.
  28. La Ripresa economica è una entità misteriosa e inconoscibile, che si sposta in avanti nel tempo, non c’è mai qui e ora, perché appartiene totalmente al futuro. E’ un “ens futurissimum”.
  29. Da noi Caino conta più di Abele, senza dubbio. Ingiustizia chiama ingiustizia. Il vittimismo universale oscura le vere vittime.
  30. L’alternativa agli Stati nazionali sono i grandi imperi, comunque travestiti, democratici e non.
  31. Per avere prodotti a ‪‎km 0‬ dovresti mangiarli sul campo. E se tutti li volessero a km 0 cesserebbero esportazioni e importazioni.
  32. I ‪golpe‬ dei padri ricadono sui figli.
  33. Ma davvero nel privato non va come nel pubblico, e i manager si assumono le proprie responsabilità senza scaricarle sui gradi inferiori?
  34. Tutti sanno che tutti mentono. Ma non in tutto, ovviamente.
  35. Propongo l’aggiunta di un articolo in Costituzione: “La Repubblica italiana promuove, in ogni loro forma e in ogni ambiente di lavoro, ciarlataneria, pressapochismo e cialtroneria, per il loro evidente valore sociale e culturale”.
  36. La verità è che la borghesia italiana consuma un sacco di cocaina. Quella che dovrebbe essere la spina dorsale del Paese è intossicata, in molti sensi.
  37. Anche la comunicazione parascientifica di molti quotidiani e settimanali punta sugli effetti di pancia, e della razionalità fa carta igienica. Non solo la cultura, si pensa, ma anche la ragione non muove denari.
  38. Mentre tutti i papi di cui ho un ricordo, da Giovanni XXIII a Francesco (compreso Luciani, con cui quand’era Patriarca di Venezia ho anche avuto modo di scontrarmi), mostrano un volto del Cristianesimo del tutto privo di risentimento (quel che dovrebbe essere, al di là della fermezza dottrinale), nessuno dei cattolici conservatori, reazionari e fortemente papisti che ho conosciuto mi è apparso libero dal risentimento e da una sorta di sotterranea torva “acedia”. Sembrano tutti incapaci di vedere alcunché di buono nel presente, sono tristi “ne l’aere dolce che del sol s’allegra”, e godono nel vedere la pagliuzza nell’occhio del vicino… Ma io son forse migliore?
  39. ‪Da un lato un cupio dissolvi generalizzato. Dall’altro, un forsennato bisogno di duci, cui affidare ogni scelta, ogni decisione.
  40. Sono uno specista. Luteranamente, “non posso altrimenti”.
  41. “Dignità”: un concetto problematico ma irrinunciabile.
  42. Le bugie avranno anche le gambe corte, ma sono feconde, e si riproducono vertiginosamente.
  43. La natura offensiva o non offensiva dei nomi di animali riferiti ad umani dipende dalla valorizzazione simbolica dell’animale richiamato. L’argomentazione di quelli che mettono sullo stesso piano l’orango di Calderoli con la Pitonessa, il Caimano ecc. sbagliano. Se la ministra Kyenge fosse stata chiamata “leonessa” o “gazzella”, nessuno si sarebbe indignato, per il fatto che il leone è sempre evocato per la forza e il coraggio, la gazzella per l’agilità. Quindi il nome di animale di per sé non è un’offesa. I clan arcaici si richiamavano ad antenati animali. L’orango invece, e le scimmie in genere sono usate come immagini di bruttezza fisica. Ed è questo che è inaccettabile nel nostro contesto civile. Nemmeno il “caimano” è termine di per sé offensivo, perché quel rettile è un forte predatore, un nuotatore cui si richiamano anche certi atleti. E il pitone è un poderoso serpente, non velenoso, “nobile” come il Kaa di Kipling. Chiamare invece “vipera” una donna sarebbe un’offesa, chiamare un uomo “cobra” no. Dunque la questione non è così semplice, amici cari, diciamo.
  44. C’è ‪doping‬ ovunque, reale e metaforico, sostanziale e illusorio.
  45. In Occidente c’è molta fretta di far saltare l’ordine antropologico fondamentale. E questi sarebbero conservatori?
  46. Che il PD sia destinato a frantumarsi è evidente a tutti. Anzi, è già frantumato: è un insieme di frantumi di culture differenti che ancora in qualche modo, infruttuosamente, convivono. La questione è semplice: per quanto ancora?
  47. In Italia non abbiamo un vero partito conservatore né un vero partito progressista. Dobbiamo scegliere tra pizze e minestroni.
  48. ART. 1 – “Dicesi transpecies colui o colei che a tratti si percepisce come appartenente alla specie umana, a tratti come membro di un’altra specie.”

    ART. 2 – “Ogni discriminazione tra le specie cui le persone percepiscono di appartenere è punita dalla legge.”

  49. Noto che con la casta del calcio e i suoi strapagati non se la prende nessuno.
  50. Una dimostrazione che nel mondo esistono molti Paesi in cui l’esistenza di una forte minoranza musulmana (per forte intendo oltre il 20% della popolazione) non causa alcun problema di convivenza, darebbe all’islamofobia un duro colpo.
  51. L’antimodernità è solo una secrezione putrida della modernità.
  52. ‪Gesù‬ nella sua vita ha avuto con le folle un rapporto difficile, per non dire problematico.
  53. Ogni folla ha costitutivamente due bisogni: idoli e vittime. La vicenda terrena di ‪‎Gesù‬ lo dimostra meglio di ogni altra.
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One thought on “Micronote 29

  1. Gran bel post, forma smagliante:
    16.- Solo il persecutore lo sa. E’ sufficiente il più piccolo segno vittimario.
    25.- L’ultimo atto della secolarizzazione prevede che anche dall’altra parte del Tevere ci si affanni spasmodicamente per raggiungere il quorum.
    52.- “Il mio nome è Legione, perchè siamo tanti” rispose l’Avversario.

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