Micronote 12

    1. Papi santi. Dal Trecento (Celestino nel 1313) all’Ottocento, in cinque secoli, è stato canonizzato solo il promotore dell’Inquisizione Pio V. Nel Novecento si scatena l’inflazione dei papi santi. Urge un’interpretazione.
    2. Solo una decrescita globale e senza eccezioni potrebbe essere felice. Ma gli squilibri esistenti la rendono impossibile. La decrescita di una parte sola non può che essere infelicissima. In ogni caso, la decrescita è il pasto di intellettuali sazi.
    3. Ogni forma nuova richiede l’eliminazione della forma vecchia. Ogni riforma richiede dunque una de-formazione.
    4. Il Sacro è il fondamento infondato e infondabile del potere. Di ogni potere, anche di quello più “laico”.
    5. Non fa bon ton dire “licenziamenti facilitati”, bisogna dire “flessibilità in uscita”. Ergo, al dipendente sbattuto fuori il capo dirà “Lei è flessibile in uscita”.
    6. Chi pensa di poter anticipare l’ardua sentenza dei posteri è uno stolto.
    7. L’Italia è lo Stato delle sinecure. Guardate Mastrapasqua e tutte le sue cariche. Chi tra i Boiardi di Stato parla di equità e meritocrazia, mentre è saldamente installato tra le file della Gerontocrazia dominante, si taccia, per favore.
    8. ‎7.700 ultracentenari vivono ora in Italia. Bene. Ma come vivono? Quanti di loro sono in buona salute mentale?
    9. Un animale può essere felice. Ma la sua felicità è diversa dalla mia. Della mia è parte la sua stessa rappresentazione.
    10.  Ma quanti sanno che “aura” e “aurea” sono due termini differenti?
    11. Sono tempi in cui le impalcature crollano. Tutte: quelle materiali e quelle spirituali.
    12. Privacy: un’idea del tutto mitologica. I funerali di Dalla l’hanno mostrato per l’ennesima volta.
    13. Gli umani sono l’unica specie autocritica (non in tutti gli esemplari).
    14. Il caso Boni conferma che la Lega non è fatta solo di puri. Del resto, spesso i puri sono folli.
    15. Nella scuola italiana il maschile è cancellato, o quasi. L’Italia genera instancabilmente antinomie.
    16. Bombassei (72 anni) succede a Marcegaglia (47): la Confindustria si svecchia.
    17. C’è una pancia di destra e c’è una pancia di sinistra. Quel che ne vien fuori è sempre escremento.
    18. Sui media si incentivano gioco d’azzardo e “trading”: sono la stessa cosa.
    19. Swap contro Spread: lotta di mostri.
    20. Il PDL chiede la testa di Riccardi. Ovvio, è la persona migliore nel governo, e giustamente non conta nulla.
    21. Ma perché le donne italiane non se la prendono mai col disgustoso Manara e le sue donnine tutte uguali?
    22. Me lo vedo Alfano servire il tè in guanti bianchi: “Un po’ di latte, Cavaliere?”.
    23. Il comune cittadino, impotente, assiste sgomento ai valzer dei potenti, alle loro mazurke, ai loro minuetti.
    24. Anche un quarantenne può essere un idiota.
    25. Per riformare la giustizia è necessario che ci sia una giustizia.
    26. Troppi formatori sono informi o deformi: ciò che è informe non può formare.
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8 thoughts on “Micronote 12

  1. sottoscrivo il punto 23. da ciò ne deduco che il comune cittadino è impotente.

    trovo il punto tre preoccupante…

    per il 24, l’idiozia non la puoi scegliere
    o c’è, o non c’è!

    (p.s., sul punto dieci facevo sempre confusione anche io :-))

  2. Caro Proff. non mi sembra utile ribattere punto per punto, per me sono tutti illuminanti e azzeccatissimi e sono certa che la maggior parte degli italiani si ponga le medesime riflessioni, magari meno articolate e forbite. L’unico punto che mi porta ad azzardare una risposta è il primo: Secondo il mio modesto parere la profusione di papi santi dell’ultimo secolo è dovuta al fuggi fuggi delle pecorelle dall’ovile che secondo madre chiesa vengono impastoiate di profusa santità con la speranza che tanta splendente aurea le trattenga. Anche se non commento spesso per inadeguatezza, la leggo sempre con molto piacere perchè la considero una tra le amicizie più preziose che ho, Franca.

  3. Il punto 15 si riferisce al fatto che negli asili e scuole elementari operano solo insegnanti donne, nelle medie quasi solo insegnanti donne, e nelle superiori prevalentemente donne. La percentuale di insegnanti maschi complessivamente sta crollando. Secondo me una buona educazione dovrebbe prevedere un contributo equilibrato dei due sessi.

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