Micronote 11

 

  1. Se lo scontro con Cindia è sul costo del lavoro, è uno scontro già perso in partenza.
  2. Abbiamo una borghesia di cocainomani che vedono solo il presente immediato.
  3. In Vaticano girano molti soldi, lo si sa. E c’è potere, lo si sa. Ergo c’è anche Satana, lo si sa.
  4. Mi chiedo quale sia stata la tecnocarriera del vicetecnoministro Martone, che lo ha reso degno di essere chiamato a far parte del tecnogoverno.
  5. Dopo il governo dei tecnici avremo quello dei letterati?
  6. Chiunque invochi sacrifici ha l’obbligo morale di mostrare quelli che sta facendo lui. Se ha una morale. Lo comprendete questo, Monti e Napolitano? Continua a leggere

Micronote 10

  1. Forse il ritorno alla moneta nazionale è impossibile, se non come catastrofe, ma il progetto euro sembra fallito, e vi sarà comunque una catastrofe. Anzi, è già qui.
  2. Purtroppo i lavoratori iperprotetti sono ipopagati, i manager ipoprotetti sono iperpagati. Il contrario sembra irrealizzabile.
  3. Avremo dunque scuole coi cessi senza tavolette, ma piene di tablet.
  4. Dite, miei signori: persone malpagate e frustrate possono lavorare bene e produttivamente?
  5. Ciclicamente si celebra il Natale, che è rottura del tempo ciclico. Continua a leggere

Scuola e non scuola 25

Dal 2001 al 2007 ho scritto una serie di Croniche di scuola e non scuola. Le rileggo in questi giorni, e mi pare che delineino un quadro che anche nell’era gelminiana e postgelminiana rimane immutato. Drammaticamente. Ne ripubblico qui gran parte. Continua a leggere

Profumo di ignoranza

Il Ministro Profumo

Il nuovo Ministro della Pubblica Istruzione, l’oligarca Profumo, della setta dei Tecnolatri, partecipa ad un videoforum di Repubblica. Rispuntano le idee che da anni ci affliggono, già espresse a suo tempo dal mirabile predecessore Lombardi. Anzitutto il primato dell’informatica, che per tutti i Tecnolatri è la vera panacea. Profumo di stantio, incapacità di afferrare la realtà, trionfo degli idola theatri, ignoranza di che cosa sia l’insegnamento. Continua a leggere

Scuola e non scuola 23

Dal 2001 al 2007 ho scritto una serie di Croniche di scuola e non scuola. Le rileggo in questi giorni, e mi pare che delineino un quadro che anche nell’era gelminiana e postgelminiana rimane immutato. Drammaticamente. Ne ripubblico qui gran parte. Continua a leggere

Micronote 9

1. La classe politica nel suo insieme vede bene le elezioni nel 2013. Ma che cosa diranno i partiti, il cui fallimento nella gestione dell’Italia è palese, per ottenere il voto? Penseranno che dopo qualche mese di Monti ci saremo dimenticati della loro inettitudine rapace? Ma forse la questione non è questa. L’inettitudine rapace è di moltissimi italiani. I più allontanano, indignati, lo specchio. Continua a leggere

Scuola e non scuola 22

Dal 2001 al 2007 ho scritto una serie di Croniche di scuola e non scuola. Le rileggo in questi giorni, e mi pare che delineino un quadro che anche nell’era gelminiana e postgelminiana rimane immutato. Drammaticamente. Ne ripubblico qui gran parte. Continua a leggere

Scuola e non scuola 21

 

Dal 2001 al 2007 ho scritto una serie di Croniche di scuola e non scuola. Le rileggo in questi giorni, e mi pare che delineino un quadro che anche nell’era gelminiana e postgelminiana rimane immutato. Drammaticamente. Ne ripubblico qui gran parte. Continua a leggere

Scuola e non scuola 20

Dal 2001 al 2007 ho scritto una serie di Croniche di scuola e non scuola. Le rileggo in questi giorni, e mi pare che delineino un quadro che anche nell’era gelminiana rimane immutato. Drammaticamente. Ne ripubblico qui gran parte. Continua a leggere