Καὶ γίνεται κατακεῖσθαι αὐτὸν ἐν τῇ οἰκίᾳ αὐτοῦ, καὶ πολλοὶ τελῶναι καὶ ἁμαρτωλοὶ συνανέκειντο τῷ Ἰησοῦ καὶ τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ· ἦσαν γὰρ πολλοὶ καὶ ἠκολούθουν αὐτῷ καὶ οἱ γραμματεῖς τῶν Φαρισαίων ἰδόντες ὅτι ἐσθίει μετὰ τῶν ἁμαρτωλῶν καὶ τελωνῶν ἔλεγον τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ· ὅτι μετὰ τῶν τελωνῶν καὶ ἁμαρτωλῶν ἐσθίει; καὶ ἀκούσας ὁ Ἰησοῦς λέγει αὐτοῖς [ὅτι] οὐ χρείαν ἔχουσιν οἱ ἰσχύοντες ἰατροῦ ἀλλ’ οἱ κακῶς ἔχοντες· οὐκ ἦλθον καλέσαι δικαίους ἀλλ’ ἁμαρτωλούς.
Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?». Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori». Continua a leggere
Cristianesimo
La mia religione 11
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Καὶ ἔρχονται φέροντες πρὸς αὐτὸν παραλυτικὸν αἰρόμενον ὑπὸ τεσσάρων. καὶ μὴ δυνάμενοι προσενέγκαι αὐτῷ διὰ τὸν ὄχλον ἀπεστέγασαν τὴν στέγην ὅπου ἦν, καὶ ἐξορύξαντες χαλῶσιν τὸν κράβαττον ὅπου ὁ παραλυτικὸς κατέκειτο. καὶ ἰδὼν ὁ Ἰησοῦς τὴν πίστιν αὐτῶν λέγει τῷ παραλυτικῷ· τέκνον, ἀφίενταί σου αἱ ἁμαρτίαι. Ἦσαν δέ τινες τῶν γραμματέων ἐκεῖ καθήμενοι καὶ διαλογιζόμενοι ἐν ταῖς καρδίαις αὐτῶν· τί οὗτος οὕτως λαλεῖ; βλασφημεῖ· τίς δύναται ἀφιέναι ἁμαρτίας εἰ μὴ εἷς ὁ θεός; καὶ εὐθὺς ἐπιγνοὺς ὁ Ἰησοῦς τῷ πνεύματι αὐτοῦ ὅτι οὕτως διαλογίζονται ἐν ἑαυτοῖς λέγει αὐτοῖς· τί ταῦτα διαλογίζεσθε ἐν ταῖς καρδίαις ὑμῶν; τί ἐστιν εὐκοπώτερον, εἰπεῖν τῷ παραλυτικῷ· ἀφίενταί σου αἱ ἁμαρτίαι, ἢ εἰπεῖν· ἔγειρε καὶ ἆρον τὸν κράβαττόν σου καὶ περιπάτει; ἵνα δὲ εἰδῆτε ὅτι ἐξουσίαν ἔχει ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου ἀφιέναι ἁμαρτίας ἐπὶ τῆς γῆς– λέγει τῷ παραλυτικῷ· σοὶ λέγω, ἔγειρε ἆρον τὸν κράβαττόν σου καὶ ὕπαγε εἰς τὸν οἶκόν σου. καὶ ἠγέρθη καὶ εὐθὺς ἄρας τὸν κράβαττον ἐξῆλθεν ἔμπροσθεν πάντων, ὥστε ἐξίστασθαι πάντας καὶ δοξάζειν τὸν θεὸν λέγοντας ὅτι οὕτως οὐδέποτε εἴδομεν.
Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati». Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?». Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate così nei vostri cuori? Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, ti ordino – disse al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e va’ a casa tua». Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!». Continua a leggere
Bergoglio
Benedettini, Francescani, Domenicani e Gesuiti: quattro colonne. Un papa gesuita che si impone il nome di Francesco: mirabile! Un gesuita che ha fatto voto di totale obbedienza al papa e, divenuto papa, nel suo primo discorso non pronuncia mai la parola “papa”, ma insiste sul concetto del vescovo di Roma: mirabile! E chiede la benedizione dei fedeli prima di impartire la sua: mirabile! Poiché la semplicità di un gesuita è una semplicità di secondo grado, che deriva dalla complessità, esattamente come quella di Francesco d’Assisi non derivava da ingenuità primitiva, ma da un’ascesi della complessità culturale. Premesso ciò, è evidente che il messaggio del nome scelto è anzitutto: povertà evangelica. Vedremo.
Sono le mie prime impressioni di papa Bergoglio. Noto anzitutto che il nuovo papa ha ripetuto più volte di essere il vescovo di Roma, e ha chiamato il predecessore “vescovo emerito”. Dalle sue prime parole da papa sembrerebbe di poter cogliere un’apertura nuova alla collegialità, ad un modo di intendere il ministero petrino più in sintonia con le indicazioni del Concilio Vaticano II, senza i timori degli ultimi pontefici. Questo potrebbe avere anche una forte valenza ecumenica. Continua a leggere
In tempore eligendi Pontificis
Ogni grande parola, messa alle strette, rivela la propria inconsistenza, il proprio essere sospesa sul vuoto. Necessita di garanzie, e tra gli umani le garanzie possono essere a loro volta solo segni (gesti, ecc.), che essi incessantemente si scambiano. E anche questi segni vengono tradotti in parole scambiabili, o, proiettati nella sfera personale e nell’indicibile, non partecipano dell’esperienza comune. Ma su ciò che non rientra nell’esperienza comune, per quanto elitaria, grava il sospetto di illusione. E tuttavia anche queste parole che ho scritto possono avere un senso solo all’interno di una condivisa convinzione del darsi della verità. Se verità non vi fosse, non fosse pensata essente, nessuna discussione avrebbe luogo, nemmeno quella sullo stesso concetto di verità. La grande parola che ho davanti è Spirito Santo (che procede dal Padre e dal Figlio – e non solo dal Padre come pensano gli Ortodossi – e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato), del quale nella Chiesa Cattolica si parla molto soprattutto in tempo di Conclave. Infatti il Pontefice è scelto dai cardinali solo nel senso che essi individuano colui che è stato scelto da Dio, la dottrina in soldoni è questa. L’investitura del Papa è dall’alto. Interessante, dunque, vedere come sia all’opera la romanitas legislatrice della Chiesa nella Costituzione Eligendo Pontifici, che potrebbe dar l’impressione di uno sforzo umano di ingabbiare lo Spirito: ovviamente non è così, e lo Spirito soffia dove vuole. Infine dovrei pensare che siano stati scelti da Dio anche Alessandro VI Borgia, di cui si sa quali fossero gli interessi principali, e Albino Luciani, che non si era rivelato atto neppure al governo della Chiesa di Venezia. Dal tempo di Luciani, in verità, i miei dubbi sui Conclavi sono profondissimi. So però che dai tempi di Gesù il divino e l’umano-troppo umano non sono scindibili con un colpo di spada, e che solo un approccio dialettico può mantenere insieme fede e ragione.
La mia religione 10
Ὀψίας δὲ γενομένης, ὅτε ἔδυ ὁ ἥλιος, ἔφερον πρὸς αὐτὸν πάντας τοὺς κακῶς ἔχοντας καὶ τοὺς δαιμονιζομένους· καὶ ἦν ὅλη ἡ πόλις ἐπισυνηγμένη πρὸς τὴν θύραν. καὶ ἐθεράπευσεν πολλοὺς κακῶς ἔχοντας ποικίλαις νόσοις καὶ δαιμόνια πολλὰ ἐξέβαλεν καὶ οὐκ ἤφιεν λαλεῖν τὰ δαιμόνια, ὅτι ᾔδεισαν αὐτόν.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Continua a leggere
La mia religione 9
ἡ δὲ πενθερὰ Σίμωνος κατέκειτο πυρέσσουσα, καὶ εὐθὺς λέγουσιν αὐτῷ περὶ αὐτῆς. καὶ προσελθὼν ἤγειρεν αὐτὴν κρατήσας τῆς χειρός· καὶ ἀφῆκεν αὐτὴν ὁ πυρετός, καὶ διηκόνει αὐτοῖς.
La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.
Simone Pietro ha una suocera, quindi è sposato. Gesù fonda la sua Chiesa su di un uomo sposato. È del tutto evidente come il celibato ecclesiastico appartenga alla storia della Chiesa cattolica occidentale come un accidens (se pur di forte spessore, e ricchissimo di implicazioni socio-culturali) e non come elemento essenziale della fede. Degli altri apostoli nulla emerge dal Nuovo Testamento circa il loro essere sposati o meno. E non emerge per il semplice fatto che, di fronte a Gesù, essere sposati o no non ha alcuna importanza. La cosa evidente, infatti, è la relativizzazione dei rapporti familiari che Gesù compie, in un contesto storico-culturale in cui la famiglia è ben più importante del suo singolo membro, e l’autorità patriarcale determinante, Gesù antepone la fedeltà al vangelo a qualsiasi legame di appartenenza. E il primo legame di appartenenza è quello alla propria famiglia. Continua a leggere
Modernismo. Un secolo dopo
Modernismo. Un secolo dopo, a cura di L. Vaccaro e M. Vergottini, edito da Morcelliana nel 2010, è una bella raccolta di saggi tra storia e teologia. Mi conferma nella mia idea che i temi posti dal movimento modernista nella Chiesa cattolica siano ancora tutti qui. Come scrive Alberto Cozzi nel suo saggio, la crisi modernista «rimane emblematica della fatica della mediazione antropologica delle verità rivelate nella modernità» (p. 41). Mi ha colpito in particolare la figura di George Tyrrel, di cui poco conosco. Di lui scrive nel suo saggio Fabrizio Chiappetti che «pensa […] che il sacerdotalismo sia vicino al tramonto, incalzato dalle conquiste democratiche in campo politico che hanno reso ormai inaccettabile il modello gerarchico basato sull’autorità del papa e della curia romana. Saranno i laici a trasformare la Chiesa, recuperando quel ruolo attivo che avevano prima che prendesse piede il sacerdotalismo. Il laicato rappresenta “non tutta, ma di gran lunga la maggior parte di quella comunità che è ugualmente penetrata dallo spirito di Cristo”. Considerata l’incapacità del clero di lottare per il superamento dei propri privilegi, il laicato diventa agli occhi di Tyrrel l’unico soggetto su cui puntare affinché la Chiesa ritrovi la sua vera indole spirituale.» (p. 97)
La mia religione 8
Καὶ εὐθὺς ἦν ἐν τῇ συναγωγῇ αὐτῶν ἄνθρωπος ἐν πνεύματι ἀκαθάρτῳ καὶ ἀνέκραξεν λέγων· τί ἡμῖν καὶ σοί, Ἰησοῦ Ναζαρηνέ; ἦλθες ἀπολέσαι ἡμᾶς; οἶδά σε τίς εἶ, ὁ ἅγιος τοῦ θεοῦ. καὶ ἐπετίμησεν αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς λέγων· φιμώθητι καὶ ἔξελθε ἐξ αὐτοῦ. καὶ σπαράξαν αὐτὸν τὸ πνεῦμα τὸ ἀκάθαρτον καὶ φωνῆσαν φωνῇ μεγάλῃ ἐξῆλθεν ἐξ αὐτοῦ.
Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: “Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio”. E Gesù lo sgridò: “Taci! Esci da quell’uomo”. E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Che cos’è uno spirito impuro, immondo, uno πνεῦμα ἀκάθαρτον? Per molti secoli, i cristiani non hanno avuto dubbi: l’essere umano può essere invaso e posseduto dai demoni, intesi come creature personali, che parlano e intendono un solo fine, la distruzione dell’umano e la negazione del bene. L’esorcismo è di conseguenza una pratica della Chiesa, dal tempo degli Apostoli a oggi. A oggi? Mi piacerebbe sapere quanti siano i preti cattolici che credono ancora nel demonio come persona, ai demoni come angeli ribelli. Il demoniaco è stato ricondotto totalmente nell’antropologia. E questo è necessario, ed è un bene. E tuttavia la categoria del diabolico deve essere reinterpretata e mantenuta. In questo senso, l’opera di René Girard è di grande rilevanza. Continua a leggere
Benedicti exitus
Conscientia mea iterum atque iterum coram Deo explorata ad cognitionem certam perveni vires meas ingravescente aetate non iam aptas esse ad munus Petrinum aeque administrandum.
Bene conscius sum hoc munus secundum suam essentiam spiritualem non solum agendo et loquendo exsequi debere, sed non minus patiendo et orando. Attamen in mundo nostri temporis rapidis mutationibus subiecto et quaestionibus magni ponderis pro vita fidei perturbato ad navem Sancti Petri gubernandam et ad annuntiandum Evangelium etiam vigor quidam corporis et animae necessarius est, qui ultimis mensibus in me modo tali minuitur, ut incapacitatem meam ad ministerium mihi commissum bene administrandum agnoscere debeam.
La realtà è questa: il pontificato nel mondo globale è infinitamente più gravoso di un tempo. Impegni di ogni genere e viaggi faticosi, che ai predecessori di Giovanni Paolo II erano ignoti. Non sono più pontificati per vecchi, se non a rischio di apparire disumani. L’abbandono di Benedetto significa per me l’affermazione del valore prioritario della persona umana e della sua dignità universale. In questa universalità rientra anche chi ricopre il ruolo di papa. Questo gesto è anche un gesto di positiva desacralizzazione, un gesto cristianissimo. Complessivamente, l’opera di Ratzinger, come teologo, come inquisitore e come papa non mi è piaciuta molto: mi è sembrata stare sempre sotto l’ombra della paura dell’infedeltà al dogma. Il suo gesto finale, invece, mi sembra pregno di forza spirituale, nella debolezza di un corpo in via di spegnimento. Solo, mi resta un dubbio: Scola ha avuto un ruolo in questo esito?
La mia religione 7
καὶ ἐξεπλήσσοντο ἐπὶ τῇ διδαχῇ αὐτοῦ· ἦν γὰρ διδάσκων αὐτοὺς ὡς ἐξουσίαν ἔχων καὶ οὐχ ὡς οἱ γραμματεῖς.
Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.
Come insegnano gli scribi? Gli scribi hanno come valore fondamentale il testo cui fanno riferimento, e che sommergono di interpretazioni nello stesso momento in cui affermano la sovranità del testo stesso, e la purezza del suo significato, da loro stabilito e trasmesso, che consegnano ai loro uditori. Autorità di apparato e autorità singolari, o carismatiche. Quella di Gesù è un’autorità singolare, non derivante dall’appartenenza ad una struttura cui l’autorità stessa sia inerente – come è degli scribi, depositari di un sapere tecnico. Quasi tutte le autorità nelle quali ci imbattiamo nel corso della nostra vita, e per moltissimi tutte, sono autorità strutturali-tecniche, prive di qualsiasi carisma. Inevitabilmente, questo avviene anche all’interno della Chiesa. E questo tuttavia non significa generalmente che il carisma dell’autorità sia una cosa buona di per sé. Esso è anche del demonio, per così dire, e lo hanno posseduto anche uomini e donne malvagi. Ma come è deprimente, per lo più, la conoscenza e frequentazione degli uomini di Chiesa, quanto rara tra di loro l’autorità autentica, che è un barlume nel presente della luce irradiata da Gesù. Essi sono scribi. Del resto, anche quella di Lui era misconosciuta da molti, e così anche nella Chiesa tu vedi fare carriera i mediocri, gli obbedienti, e coloro il cui spirito di servizio è in verità solo spirito di asservimento.







