Ho raccolto le note scritte su passi dei Quaderni di Simone Weil, allo scopo principale di evidenziarne l’incompatibilità profonda col pensiero ebraico-cristiano. Si possono leggere qui.
Flauto per assemblee
Ma ecco che, per via della tecnica spartana di suonare il flauto, mi viene in mente anche quel flauto per assemblee che tramandano desse il tono e procurasse il ritmo a Gaio Gracco quando arringava il popolo. Ma non è affatto così, come si dice comunemente, che solesse suonare il flauto uno che stava dietro di lui mentre egli parlava e con melodie varie ora addolcisse il suo animo e la sua azione oratoria ora ne accrescesse la tensione. Che cosa infatti sarebbe più inopportuno di questa cosa, se un flautista sonasse ritmi e melodie e dei ritornelli variati a un Gracco che parla in assemblea così come ad un attore danzante in una pantomima? Ma coloro che hanno trasmesso alla memoria questa cosa con più cognizione dei fatti, dicono che fra le persone presenti lì intorno stesse ben nascosto un flautista, che con una siringa corta emetteva, con discrezione, un suono alquanto grave per reprimere e placare gli slanci della sua voce quando si facevano troppo caldi; e infatti, io penso, non si deve credere che quella ben nota e naturale foga oratoria di Gracco avesse bisogno di un impulso e di una eccitazione esterna. Tuttavia Marco Cicerone pensa che Gracco si valesse di questo suonatore di siringa per l’uno e per l’altro scopo, perché ora con suoni pacati ora con suoni concitati o rianimasse il tono del suo discorso sommesso e languente o ponesse un freno alla sua eloquenza impetuosa e violenta.
Aulo Gellio, Le notti attiche I, XII, 10-15, trad. di F. Cavazza, Zanichelli 1985
Rosmarino
Acqua
Referendum sulla gestione dell’acqua. Tema che suscita emozioni forti. Ragione messa all’angolo, come sempre. La rete idrica italiana che perde acqua dovunque, e su cui si specula in tutti i modi, è un potentissimo simbolo della condizione intricata in cui si trova il Paese. Dove, anche, molti impugnano spade di Gordio, senza essere Alessandro.
Quel che qui si dice è da considerare: http://www.scribd.com/doc/55312143/Referendum-sull-acqua-tutte-le-bugie#source:facebook
Indifferenziazione

Immagine eloquente. Un Presidente del Consiglio si produce in uno spot elettorale per elezioni locali come capo di un partito, da una televisione di sua proprietà. Tre ruoli che in lui non sono distinti. Berlusconi è il supremo segno di indifferenziazione in una fase di collasso del sistema delle differenze. Si distingue tra tutti proprio per questo. L’esito paradossale è sempre quello: il ruolo del Salvatore e quello della Vittima sono lo stesso ruolo.
Germanofobia

Si avvicina il centenario del 1914. La Germania sta ritornando ad essere un vaso di ferro. Noi italiani, come al solito, un vaso di coccio. Forse anche rotto, questa volta.
Prato fiorito
Compatire
Quando qualcuno commette nei tuoi riguardi qualche errore, devi subito pensare qual era secondo lui, nel momento che commetteva l’errore, il criterio del bene e del male. Se arriverai a veder questo punto, avrai compassione di quell’uomo; non sentirai più meraviglia, non proverai più sensi d’ira.
Potrebbe darsi ancora che tu stesso giudicassi come lui un bene quella medesima cosa o un’altra del genere. In conclusione non resta altro che compatire.
È possibile invece un altro caso: cose di quel genere tu non le giudichi più buone e cattive. E allora non ti riuscirà difficile esser più mite con chi ha preso tale abbaglio.
Marco Aurelio Antonino, Ricordi VII. 26, tra. di E. Turolla, Rizzoli 1987
La Moratti
Non appartengo al popolo di sinistra, e penso che (i Vendola e) i Pisapia non rappresentino una valida alternativa all’attuale governo di Milano. Penso, anche, che siano una scelta perdente, e che sa di vecchio. Penso che la vera alternativa al Nord si giochi, nella fase attuale, tra PDL e Lega. Penso che la scena in TV tra Moratti e Pisapia sia stata terribile, un segno del degrado antropologico della politica italiana. Penso che la scelta della Moratti di dare del ladro d’auto a Pisapia per un episodio di decenni fa, da cui uscì assolto, superi qualsiasi altro episodio di scorrettezza televisiva in dibattiti politici cui io abbia assistito nella mia vita. Tirare un sasso (sporco) quando l’avversario non ha più possibilità di replica, alla fine della trasmissione. Pensano che sia comunicazione efficace, da qualche parte. A quando il ceffone in diretta? Da qualche parte sicuramente c’è chi ci pensa. Inevitabilmente, nel nostro scivolare verso la crisi mimetica e l’indifferenziazione di massa, la menzogna precede la violenza, e le apre la strada. Il problema è che in questo magma chi si appella alla ragione finisce inevitabilmente per soccombere.
Per l’autismo
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