Sessantesimo compleanno

Sono nato il 28 dicembre 1950. Tre giorni dopo Luigi Einaudi leggeva questo messaggio di fine anno. Da meditare.

IL 1950 SI CHIUDE MENTRE NEL MONDO I POPOLI INTERROGANO CON ANSIA IL DOMANI E VOGLIONO SCORGERE SULL’ORIZZONTE INCERTO I SEGNI DI UN ANNO FECONDO DI LAVORO E DI BENESSERE. GLI ITALIANI, CHE ASPIRANO SOLO A PERSEVERARE NELLA RICOSTRUZIONE DEL PAESE DEVASTATO DALLA GUERRA E VOGLIONO UNA PATRIA IN CUI SIA DATO A CIASCUN UOMO DI PERSEGUIRE, INSIEME CON GLI ALTRI UOMINI, GLI IDEALI COMUNI, SONO ANCOR PRONTI AD OGNI SACRIFICIO, CONCORDI NELLA VOLONTA’ DI SUPERARE GLI OSTACOLI CHE SI FRAPPONGONO ALLA CONSERVAZIONE DELLA PACE ED ALLA ELEVAZIONE DELLA PERSONA UMANA.

SCATURITO DALLA FEDE NELLA LIBERTA’ SI ELEVA DI CITTA’ IN CITTA’, DI BORGO IN BORGO, DI CASOLARE IN CASOLARE E DOVUNQUE IN ITALIA IL VOTO CHE IL NUOVO ANNO SIA APPORTATORE DI LUCE PER L’INQUIETA UMANITA’, SICCHE’ NULLA POSSA DISTOGLIERSI DA QUELLE OPERE CHE MIRANO AD ASSICURARE LA SERENITA’ DEI FOCOLARI ED IL PROSPERO AVVENIRE DEL PAESE.

Presepe autistico

Ai passanti per questo blog faccio gli auguri con una foto del presepe fatto dai ragazzini autistici dell’Orto di San Francesco a Casale sul Sile, in provincia di Treviso. Credo che ce ne siano pochi di così essenziali, di così francescani, e di costruiti da persone dalle facoltà mentali così limitate. Per questo vale molto.
Buon Natale

Siti paranoici

L’insicurezza essenziale in cui da sempre si dibatte la coscienza piccolo-borghese oggi ha come principale luogo di manifestazione di se stessa la Rete. Vi fioriscono siti e blog in cui la mezza cultura piccolo-borghese, nutrita di un immaginario formatosi principalmente sui media visivi e non sui libri, esprime il proprio terrore di un proprio annichilimento radicale. Se un tempo il piccolo-borghese poteva vedere il Nemico di tutti nell’Ebreo e nella sua Congiura Mondiale, oggi quella stessa coscienza mantiene la necessità assoluta di un Nemico universale, un Nemico che è Male radicale e soprattutto Inganno. Questo nemico è uno, ma nello stesso tempo si manifesta con diversi volti e incarnazioni, tutte maligne. Può essere ad esempio Big Pharma, la mostruosa divinità che coi vaccini vuol far ammalare l’intera umanità per realizzare i suoi profitti. La caratteristica più evidente di questa forma di pensiero degradato è l’incapacità di cogliere i chiaroscuri, in quanto è essenzialmente religioso, e quindi abbisogna di una radicale contrapposizione di luce e tenebre, da un lato, e di capri espiatori dall’altro. Questo si vede benissimo nel caso dell’autismo, che per i piccolo-borghesi antivaccinisti e teorici del complotto si può guarire non a caso mediante processi di espulsione – dall’organismo via i metalli pesanti che i perfidi contaminatori vi hanno iniettato, e dall’umanità via la scienza asservita alle multinazionali, e spazio alla medicina olistica, naturale, all’omeopatia, ecc. – quasi come se queste non stessero sul mercato e non cercassero il profitto. Continua a leggere

Democrazia

In una società libera, le idee si esprimono apertamente, e vi è un continuo confronto. Il dibattito e la negoziazione sono lo strumento per risolvere i problemi. Chiunque può assumere una posizione critica nei confronti del Governo. E la democrazia esiste solo là dove è ammesso un dissenso pubblico e organizzato. In Cina, dove la natura militare del leninismo è ancora evidente, dissentire pubblicamente dai timonieri costa caro.

Una differenza

Vi sono Stati in cui uno può sussurrare e dire e scrivere e gridare che il Presidente è corrotto, che il partito al governo è marcio, che il potere religioso è uno schifo, e a quest’uno non accade nulla, anzi, può trovare soddisfazione e onore.

Vi sono Stati in cui uno dice scrive, o dice, o anche solo sussurra che il Presidente è corrotto, che il partito al governo è marcio, che il potere religioso è uno schifo, o dice o sussurra soltanto che bisognerebbe cambiare qualcosa nel modo di governare il Paese, e la mattina dopo la polizia politica bussa alla sua porta.

 

Ugual misura

Scrive Karl Marx nella Critica del Programma di Gotha (1875, Feltrinelli 1970, p. 17): “Gli individui disuguali (e non sarebbero individui diversi se non fossero disuguali) sono misurabili con uguale misura solo in quanto vengono sottomessi a un ugual punto di vista, in quanto vengono considerati soltanto secondo un lato determinato: per esempio, in questo caso, soltanto come operai, e si vede in loro soltanto questo, prescindendo da ogni altra cosa”.

Qui mi pare contenuta tutta la critica delle società del comunismo reale, dell’economia capitalistica avanzata, dello Stato contemporaneo, e dell’apparente pluralismo culturale delle società tecnotroniche. Ma in che modo è pensabile, se non nell’utopia del meramente pensabile, una società in cui non si misuri con ugual misura?

Suicidio

Il suicidio di Monicelli è argomento di dicussione, poiché in causa sono visioni del mondo, princìpi, e in fondo il concetto del senso dell’essere umani. È in questione l’idea di libertà del soggetto, che il pensiero corrente concepisce come individuo, ed è in gioco l’idea di natura, in quanto si oppone alla libertà di scelta del proprio morire, invocata dal radicalismo borghese contemporaneo, quella di morte naturale. Personalmente, ritengo che il concetto di morte naturale sia estremamente problematico nella congiuntura tecno-scientifica attuale, e nello stesso tempo insostenibile l’idea di una sovranità assoluta dell’individuo sulla propria fine. Senza chiamare in causa la religione e la fede in Dio, mi rifaccio a Leopardi, che non si suicidò sebbene oppresso da un peso dell’esistere in una misura difficilmente eguagliabile. L’autodeterminazione del modo del proprio morire è pensabile solo in rapporto alla rappresentazione che ci si dà del proprio essere umani. Continua a leggere

Wiki…

Il caso WikiLeaks ha molto da dire, penso. La prima cosa che mi viene in mente, tuttavia, è che questo evento dovrebbe far saltare tutte le idee paranoiche di un mondo controllato, amministrato da un unico Potere. Il mondo è frammentato, invece, e i poteri sono in conflitto perenne. Gli Stati Uniti stessi non sono una realtà monolitica, ma anzi sono un campo di contesa. Insomma, la realtà è sempre infinitamente più complessa di quanto siano portati a credere i teorici del complotto, e anche gli intellettuali in genere.

Il nuovo Centro

Da tempo penso che la televisione costituisca il nuovo Centro Sacro. La forza centripeta che spinge tutti gli umani che sono o si avvertono periferici verso questo luogo è sempre molto evidente. In questi giorni, lo si vede con particolare chiarezza in due episodi. Il primo riguarda Berlusconi, che telefona a Giovanni Floris in trasmissione, con un particolare effetto di presenza-assenza. Berlusconi che telefona ad un conduttore televisivo ottiene questo singolare effetto proprio nella mancanza di quello che sembrerebbe un elemento necessario della realtà televisiva, ciè l’immagine. Il manifestarsi di una pura voce nel luogo dell’immagine è analogo ad un pronunciamento divino. Un nume irato rivolge a Floris parole di condanna. Non apparendo, ma facendo sentire la sua ira con la sua voce, Berlusconi riafferma la sua vera centralità, il nume delle TV appare dove vuole nella forma che sceglie. Continua a leggere