Mentre un libro è un oggetto col quale tu puoi interagire direttamente, e la stampa che media l’idea del libro è manipolabile con effetti permanenti (sottolineature e commenti ecc.), un e-book è un oggetto in cui il livello del libro è mediato e occultato nella tecnica al punto che il suo proprio essere virtuale appare massimamente transitorio ed evanescente, contraddicendo lo stesso fondamento essenziale del libro: “sta scritto”. Nell’e-book lo stare è assolutamente inconcepibile.
Zabaione
Taccuino di prigionia (20)
Con mia grande sorpresa ho trovato un secondo taccuino di mio padre, con annotazioni dell’anno 1944. Non c’è molto ordine, e il materiale è vario. Alcune note sono senza data completa, e si riferiscono al periodo in cui il tenente Nino Brotto è stato curato nel Lazaret di Przemysl in Polonia, nel febbraio 1944. Altre note riprendono più puntuali dal 3 marzo 1944. Le note senza indicazione del giorno riportano anche ricordi degli anni della fanciullezza, ai quali mio padre prigioniero e malato si attaccava con tutte le sue forze. Continua a leggere
Razza, specie, famiglia
Io non credo che la razza umana sia una sola, per quanto questa mia possa sembrare un’affermazione razzista. La specie umana, essa sì, è una sola, esattamente come la specie canina. Il cane è un animale unico, ma nessuno si sogna di negare che esistano le razze canine, come quelle di cavalli, conigli, ecc. Dal punto di vista scientifico, razza e specie non sono termini equivalenti, e razza ha un significato più legato al linguaggio comune, ma nondimeno se si parla di animali è irrinunciabile. Purtroppo, il nefando razzismo nazista ha marchiato indelebilmente il termine “razza”, e per gli umani non si può più usare, giustamente. Una questione di termini non deve però diventare una questione di sostanza. Parliamo dunque di tipi umani. Un nero e un bianco sono tipologicamente differenti, come tra gli stessi neri lo sono un watusso e un pigmeo. Ma riconoscere la differenza non significa affatto stabilire gerarchie di valore. Il nostro mondo attuale, invece, nemico della differenza, pensa che l’unico modo di impedire la sopraffazione sia negare la differenza stessa. E questo è in assoluto il suo errore più grande. In verità, è molto più facile negare che vi sia una differenza anziché accettarla e valorizzarla. Continua a leggere
Micronote 12
- Papi santi. Dal Trecento (Celestino nel 1313) all’Ottocento, in cinque secoli, è stato canonizzato solo il promotore dell’Inquisizione Pio V. Nel Novecento si scatena l’inflazione dei papi santi. Urge un’interpretazione.
- Solo una decrescita globale e senza eccezioni potrebbe essere felice. Ma gli squilibri esistenti la rendono impossibile. La decrescita di una parte sola non può che essere infelicissima. In ogni caso, la decrescita è il pasto di intellettuali sazi.
- Ogni forma nuova richiede l’eliminazione della forma vecchia. Ogni riforma richiede dunque una de-formazione.
- Il Sacro è il fondamento infondato e infondabile del potere. Di ogni potere, anche di quello più “laico”. Continua a leggere
Val di Susa

Eclissi della ragione. I fatti di Val di Susa si prestano a molteplici letture. Capri espiatori ovunque, logica dell’antagonismo radicale, nuove ideologie in divenire. A me pare che anzitutto vi si manifesti una forte crisi della razionalità, col susseguente prevalere di impulsi viscerali. Si manifesta uno scontro tra due forme opposte di annichilimento della razionalità: dalla parte dei promotori della TAV (Stato, partiti e grandi media) non si forniscono spiegazioni convincenti e dimostrazioni dell’utilità dell’opera, sulla quale molti (me compreso) nutrono dubbi sul piano dei costi/benefici. Dall’altro si assume la TAV ad emblema del male assoluto, contro cui non si può far altro che combattere fino alla morte. Quando si sentono persone di un certo livello culturale sostenere che in certe situazioni un popolo può opporsi duramente allo Stato, facendo l’esempio delle leggi razziali di Mussolini, allora è chiaro che la razionalità è tramontata, e con essa si è eclissato anche il buon senso. Si tratta solo di un’opera pubblica, per quanto possa essere sbagliata, e non è concepita perché vi passino le tradotte per Dachau.
Idiozia
Pare che negli ultimi due anni in provincia di Treviso altri 11.000 ettari di terreno siano stati ricoperti di asfalto e cemento. Case, capannoni, strade. La vista dall’alto è terrificante. Altri 11.000 ettari di terreno impermeabilizzati, dunque. Poi quando piove un po’ tutto si allaga, perché non c’è abbastanza superficie assorbente, e la gente allora maledice i cambiamenti climatici, secondo le indicazioni dei media. Idioti!
Taccuino di prigionia (19)
29 Febbraio 1944. Stamane è uscito Lanzalone. Ieri sera in Kantine ho pagato io i 16 bicchieri di birra. Domani sera dovrei uscire con Alfons e i due medici per vedere Gigli in un film italiano. Ieri con Lanzalone sono stato a visitare Reymond Mario ten della Centauro. È ridotto male, poveraccio! Lui poi, così sentimentale, a vedere quell’altro leutnant vicino suo di letto che ci ha la mamma vicina sempre, gli vien da piangere. E prega la Madonnina e la invoca sempre.
Oggi l’andai a ritrovare. Aveva un febbrone alto e non voleva che bere. Gli hanno tolto 14 cm. di costola, da 4 mesi è a letto. Ha voluto che mi mangiassi il budino suo. Io speravo che avesse qualche libro. Mi annoio terribilmente. Non vedo l’ora di andarmene. Continua a leggere
Taccuino di prigionia (18)
23 Febbraio 1944. Forse tra qualche giorno uscirò dal “Lazaret”. La gola va bene. Soltanto ho qualche disturbo ai denti e poi mi sento molto debole.
Ho ridato alla “Sviesta” Clara il libro “Le avventure del cap. Hornblower” ed i giornali che si era interessata di farmi avere da quegli altri uff.li ricoverati. Ho passato qualche giorno leggendo. Da 4, 5 giorni mi hanno messo l’altoparlante in stanza; sicché sento la musica che i sigg. della stanza accanto i quali tengono la radio, mi fanno sentire.
Ho avuto 48 sloti da un uff. tedesco pagatore. Quando è venuto a farmi firmare credevo che volesse lui dei soldi e mi sforzai di fargli comprendere che non ne avevo. Invece poi… Continua a leggere
Micronote 11
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Se lo scontro con Cindia è sul costo del lavoro, è uno scontro già perso in partenza.
- Abbiamo una borghesia di cocainomani che vedono solo il presente immediato.
- In Vaticano girano molti soldi, lo si sa. E c’è potere, lo si sa. Ergo c’è anche Satana, lo si sa.
- Mi chiedo quale sia stata la tecnocarriera del vicetecnoministro Martone, che lo ha reso degno di essere chiamato a far parte del tecnogoverno.
- Dopo il governo dei tecnici avremo quello dei letterati?
- Chiunque invochi sacrifici ha l’obbligo morale di mostrare quelli che sta facendo lui. Se ha una morale. Lo comprendete questo, Monti e Napolitano? Continua a leggere
Taccuino di prigionia (17)
15 Febbraio 1944. Al. cioè quel sottotenente tedesco ha diradato le sue visite. Forse s’è annoiato. Forse avrà tovato qualche persona di compagnia. Nella sua stanza ci sta pochissimo. Non gli piace star assieme a quei medici. (Infatti al mio posto in quella stanza c’è andato un altro er doctor). Così mi disse Al.
È venuto quel soldato dagli occhiali che vuota i pappagalli con le sigarette a pagamento. Dopo averle contate mi chiese i soldi. Allora le riprese.
16 Febbraio 1944. È venuto Al con il rasoio. Me l’aveva promesso. Anzi mi aveva detto se ne volevo comprare uno alla Kantine. Possibile che non sappiano che gli internati sono trattati come sono trattati?
È venuto il dottore anche nel pomeriggio con una forse dottoressa o studentessa. M’ha visitato polmoni, cuore, reni, pressione. Mi ha contati i denti e dettava un sacco di fesserie alla froileine.
Ho sognato una convalescenza di 20 gg. Chissà perché 20 gg. anziché 15 o 40.?
L’altroieri mi hanno pesato: kg 70,5 mezzo vestito.

