Micronote 14

  1. Veltroni è stata la prima e unica possibilità di egemonia del PD. Dopo Veltroni per il PD solo seconde parti.
  2. I modelli sono forme che si applicano ad una materia. Il “modello danese” si applica bene ai Danesi, quello “tedesco” ai Tedeschi. Imporre la forma tedesca agli Italiani è assurdo.
  3. Non solo non si intravede alcun progetto generale per il futuro dell’Italia che sia seriamente credibile e in grado di mobilitare gli Italiani, ma le forze politiche sembrano non avvertirne nemmeno l’urgenza. Traccheggiano, incerte sulla propria legittimazione ad esistere, incerte sul proprio destino. Continua a leggere

Germani

Intorno a casa mia i germani reali proliferano. Basta che ci sia un po’ d’acqua. Nel cielo di Treviso volano come piccioni. Attraversano le strade asfaltate con calma, e se qualcuno finisce sotto un’auto la specie non ne soffre: il clima cittadino consente più di una covata l’anno, e i predatori sono quasi assenti. Quasi, perché qui in periferia, nella semi-campagna in cui vivo, qualche volpe si aggira nella notte. Aprendo il cancello per uscire con l’auto mi capita talvolta di vedere in mezzo alla stradina una coppietta di palmipedi a passeggio. Al confine del mio orticello c’è una polla d’acqua, e anche lì si può vedere ogni tanto qualche anatra selvatica cittadina, come questi due germani, maschio e femmina,  tranquilli e beati.

Taccuino di prigionia 24

21 Marzo 1944. Siamo arrivati stamattina. Molta pioggia. Solite formalità da parte del comandante la scorta e ufficiali del campo ospitante. 1½ a piedi e poi reticolato, altre sentinelle, altre baionette. Abbiamo ritrovato parte degli ufficiali partiti prima di noi. Grandi delusioni! Baracche piene di cimici, castelli a 12 posti scomodissimi. Sono con Tiveron. Dormiamo al 3 piano. Continua a leggere

Taccuino di prigionia 23

11 Marzo 1944. Ho visto Lena ieri sera al “passeggio”. Mi ha raccontato un po’ della sua avventura. Cusumano e Braini suoi compagni di “bosco” son passati in seguito col Btg Pinerolo, datosi alla macchia. Pare che Braini sia stato ferito. Cusumano invece presentatosi ai tedeschi ritrovò il padre colonnello e restò in prigionia. Pure restarono Scotti, Arnaboldi, Capitanio, Reschiglian e qualche altro. Continua a leggere

Primule & passeri

Tutti gli anni, a febbraio, nel mio giardino nascono le primule. E tutti gli anni non ne posso godere la vista, perché i passeri, famelici dopo le asprezze dell’inverno, le divorano rapidamente. Quest’anno, invece, per la prima volta la fioritura delle primule è rimasta intatta. Nel mio giardino sono passati uccelli di varie specie, compreso un beccamoschino, che non avevo mai visto, ma nessun passero. E anche ora non avverto il suono delle loro risse. A pochi chilometri da Treviso, a Casale sul Sile, i passeri ci sono. Pare tuttavia che questo uccello sia in diminuzione in tutta Europa, senza che ne sia chiara la causa. Continua a leggere

Pensiero del Venerdì

Trinità

Pensiero del Venerdì Santo: il Cristianesimo istituzionale ha stipulato un compromesso storico con le religioni sacrificali dell’eterno ritorno, così che annualmente ritornano le celebrazioni della Pasqua, ma il ritorno unico del Cristo non è nemmeno pensato. E la resurrezione, che sempre si ripete ritualmente, è divenuta l’alibi per non pensare fino in fondo la causa della crocifissione. Perché la religione non può vedere la sua propria colpa.

Taccuino di prigionia 22

Mio padre nell’agosto 1943, tenente di fanteria in Jugoslavia.

4 Marzo 1944. Scrivo dall’infermeria dello Stalag 327. Sono in una stanzetta con Iaccarino. Anche lui è stato ricoverato ieri sera, per orchite. C’è pace qua dentro. In camerata invece, dove ieri nel pomeriggio ci sono stato per pochi minuti, c’era una confusione terribile. Per fortuna è venuto subito a prelevarmi un maresciallo che mi portò al comando tedesco, dove, dopo la rivista al bottino (mi fregarono la fondina della pistola) mi ordinarono di venire all’Infermeria. I medici vollero sentire della mia permanenza al Lazarett e del trattamento usatomi. Continua a leggere

Micronote 13

  1. Sembra che 80 italiani su 100 siano “analfabeti funzionali”. Terrificante. La cultura è l’emergenza nazionale assoluta.
  2. Lo scontro oggi è tra narcisismi politici, che coprono come un velo iridescente il conflitto degli interessi socioeconomici.
  3. Imu sembra il nome di un mostro di una cosmogonia sumerica.
  4. Oggi sul cosiddetto “fine vita” c’è uno scontro tra due fedi, non una disputa con argomenti razionali.
  5. Rivendicare un diritto assoluto in una sfera relativistica, come fa la cultura radical-borghese, è assurdo.
  6.  L’autodeterminazione del modo del proprio morire è pensabile solo in rapporto alla rappresentazione che ci si dà del proprio essere umani. Continua a leggere

Taccuino di prigionia (21)

Przemysl – Pikolice 1944. [ricordi della fanciullezza a Zero Branco] L’aula della Sig. Furlanetto era poco luminosa e molto umida. Al primo piano, dietro il Municipio; bisognava salire da una scala in legno esterna. Nel piccolo cortile crescevano le ortiche e Paolo, il bidello, teneva le galline sotto quella tettoia, in una stia. Ma la tettoia era magazzino di legna da ardere e dei banchi da scuola tutti rotti. C’erano là sotto anche le damigiane dell’inchiostro e ramazze sporche di catrame. Ricordo in quel piccolo cortile la botte carrellata per innaffiare le strade. Quante cose doveva fare Paolo! Era bidello, custode, stradino. Doveva badare a tutte le aule che erano seminate una qua, una laggiù, un’altra a 500 m. e poi aveva anche tutti i locali del Municipio. Povero Paolo! Noi lo facevamo ammattire. Lui ci faceva correre minaccioso, con la frusta in mano. Era la frusta che adoperava per la Checca. Continua a leggere