Primule & passeri

Tutti gli anni, a febbraio, nel mio giardino nascono le primule. E tutti gli anni non ne posso godere la vista, perché i passeri, famelici dopo le asprezze dell’inverno, le divorano rapidamente. Quest’anno, invece, per la prima volta la fioritura delle primule è rimasta intatta. Nel mio giardino sono passati uccelli di varie specie, compreso un beccamoschino, che non avevo mai visto, ma nessun passero. E anche ora non avverto il suono delle loro risse. A pochi chilometri da Treviso, a Casale sul Sile, i passeri ci sono. Pare tuttavia che questo uccello sia in diminuzione in tutta Europa, senza che ne sia chiara la causa.A proposito di primule, ora la raccolta ne è vietata, ma un tempo si usavano, al pari di altre erbette spontanee, per farci delle buone frittate. Nel canonico testo di Giuseppe Maffioli La cucina trevigiana (Franco Muzzio editore 1983) ho trovato la semplice ricetta:
Scegliere 300 gr di primule fresche con le loro foglioline più tenere e saltarle in un soffritto di cipolla tritata (30 gr) con 4 cucchiai d’olio di vinaccioli e una noce di burro, sino a quando tutto non sia ben appassito. Sistemare di sale e lasciar raffreddare. Tritare grossolanamente le primule e mescolarle a 6 uova battute, con sale quanto basta, procedere quindi come per una normale frittata. (p. 269)

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6 risposte a "Primule & passeri"

  1. Non sapevo che i passeri mangiassero le primule e ancor meno sapevo che si potevano usare per ricette. Bellissime le primule del tuo giardino, dove abito io comunque di passeri ce ne sono tantissimi e la mattina ben presto iniziano il loro canto oppure a litigare

  2. Anch’io non vedo più passeri nel mio giardino ma solo tantissimi merli e dei pettirosso. Associo questa sparizione all’invasione delle cornacchie grigie che si sono installate anche in città e fanno strage di uova e di nidiate. Da me, se voglio vedere le primule, le devo piantare ogni anno perchè non si riproducono. Sono ben felice nel constatare che ad altri vada meglio perchè è sempre un’epifania vedere spuntare una corolla da una pianta che ha saputo resistere a tutto. Anche se in ritardo ti mando i migliori auguri per una buona novella, Franca

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