Élites

Il primo problema della democrazia è sempre il problema della formazione delle sue élites. Questo problema è costitutivo, e discende dalla frattura del rapporto tra il politico e il sacro, frattura che è fondativa della democrazia stessa. Mentre il sacro non pone mai la questione della sua propria legittimità, perché esso è un potere che si impone, nello spazio profano che è la democrazia è essenziale che le élites siano percepite come legittime da coloro che non ne fanno parte. E perché le élites siano percepite come legittime, esse debbono presentarsi come aperte, come uno spazio centrale accessibile a tutti coloro che si meritano l’accesso: potenzialmente a tutti i cittadini. In Italia oggi questo non avviene, e questo è il massimo problema del sistema politico-sociale italiano. Esso infatti non ha più molto di sacro, ma non è totalmente profanizzato, e i residui di sacro che ancora vi permangono, come nelle figure di Bossi e di Berlusconi, e forse anche di Grillo, intralciano l’apertura verso lo spazio centrale profano, sostitutivo del Centro sacro, senza la quale un sistema democratico non può funzionare.

In aggiunta, è chiaro che una democrazia può funzionare bene solo nella misura in cui ciò che rende meritevoli di accedere alla centralità è la cultura, il sapere inteso in senso lato, e questo a sua volta è diffuso e ampiamente valorizzato nella società. Dove invece la cultura è depressa e svilita, e vengono valorizzati al massimo lo spettacolo e l’immediatezza dell’emozione, e in più lo spazio delle élites è chiuso perché chi vi si è insediato non accetta di essere sostituito, la democrazia riposa su basi così fragili che necessariamente collasserà.

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2 thoughts on “Élites

  1. oltre tutto, mi sembra che la delusione nello scoprire che in realtà non si può entrare da nessuna parte, mentre tutti cercavano di fartelo credere (espansione dei desideri), sia un pericoloso detonatore. Mi pare che Cartesio dicesse di non aver mai sofferto di non poter diventare imperatore del Giappone, mentre possiamo benissimo soffrire per essere esclusi da posizioni occupate da persone come noi e anche più stupide….

  2. La democrazia mediatico-consumistica presenta esattamente questo paradosso: tutti debbono pensare di poter accedere prima o poi alla centralità (essenzialmente televisiva), proprio perché essa è abitata da persone senza qualità (il successo del Grande Fratello si spiega solo per questo), ma la centralità è tale solo in quanto esclude la quasi totalità di coloro che la bramano.

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