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Se lo scontro con Cindia è sul costo del lavoro, è uno scontro già perso in partenza.
- Abbiamo una borghesia di cocainomani che vedono solo il presente immediato.
- In Vaticano girano molti soldi, lo si sa. E c’è potere, lo si sa. Ergo c’è anche Satana, lo si sa.
- Mi chiedo quale sia stata la tecnocarriera del vicetecnoministro Martone, che lo ha reso degno di essere chiamato a far parte del tecnogoverno.
- Dopo il governo dei tecnici avremo quello dei letterati?
- Chiunque invochi sacrifici ha l’obbligo morale di mostrare quelli che sta facendo lui. Se ha una morale. Lo comprendete questo, Monti e Napolitano?
- La filosofia del mattino è spesso differente da quella della sera.
- Il bond tra “prodotti” finanziari e “prodotti” di casinò e bische varie è sempre più stretto.
- Il partito monopersonale di Rutelli pur essendo monopersonale si chiama Alleanza (per l’Italia, ovviamente). Alleanza. Tra chi?
- Infinito è il numero dei gonzi, e anche l’Italia ne è piena.
- Una vicenda inquietante: censurato un documentario che denuncia il totale fallimento dell’approccio psicoanalitico all’autismo. Sembra che in Francia la libertà di pensiero non possa mettere in discussione il mostro sacro psicoanalisi.
- Monti cancella la candidatura di Roma per le Olimpiadi. Che sollievo! Meno cemento e più internet, prego.
- Penso che per l’Italia l’unica “crescita” realisticamente pensabile per il futuro sia quella della corruzione.
- Se dici di non guardare la TV ti accusano di essere snob. E allora? In un contesto culturale in cui è accettabile essere trans è una colpa essere snob?
- “Niente cultura, niente sviluppo”. Bravi! Belle parole. Ma nel paese del celentanismo sono parole che fanno ridere.

caro amico internauta, come si fa a non condividere tutto ciò, Franca
Gentile amico sono d’accordo su tutto quanto hai annotato qui sopra. Ho cercato questo blog perché sto cercando commenti sulla trilogia della Ibis. Ho letto i due libri usciti e ci ho trovato gli echi di qualcosa che potrebbe ritornare, magari – anzi certamente – non alla lettera.
Penso che questo qualcosa sia la globalizzazione, l’inizio della quale è reso magnificamente da Ghosh.