Schettino

Poteri forti, uomini deboli: questa è l’Italia. Gli ultimi tempi hanno partorito due Italiani esemplari: Schettino e Scilipoti. S & S con la loro rispettiva parabola sono la cifra più esatta di quello che ora siamo, dopo 30 anni di martellante corruzione mediatica che ha esaltato i secolari vizi italiani. I pregiudizi internazionali che ci ritraggono come codardi, inaffidabili, individualisti e immorali non sono pregiudizi, ma giudizi. E tuttavia la cosa più preoccupante e significativa è che in Italia uno che come De Falco semplicemente, dalla sua scrivania e senza rischio della propria vita, dà gli ordini giusti con fermezza appaia all’opinione pubblica italiana come un eroe. Questo è pazzesco, e mostra che veramente abbiamo raggiunto il fondo.

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9 thoughts on “Schettino

  1. Un passo indietro ondeggiando… un passo avanti affondando… Raggiunto il fondo? Non ‘ancora’: temo che non ci sia alcun limite al fondo della cosiddetta natura umana e, ahimè, italiana, medio-italiana e medio-europea. “Purtroppo”, come dicono sempre più spesso in tv… E il guaio è che da questa fragile barchetta o barcaccia, uno, mettiamo un dissidente, non può, volendo, neanche scendere – se non a proprio rischio e pericolo. Perlomeno, oggi, per quanto possa sembrare una cattiva novella, così pare… o_o

    E’ una barchetta di “fragile felicità”, la nostra, in navigazione tra gli scogli della memoria e della volontà. Il naufragio è certo, sebbene non lo sia il quando. Tuttavia, vivere nella sola prospettiva del naufragio, sia pure “dolce” ( oppure abbandonare la nave come un capitan Schettino qualunque), sarebbe un mancare di fiducia nella parola data, nell’amicizia, nell’amore e, si direbbe, mancare di fede nell’invisibile. Forse più che elogiare il diritto democratico all’eutanasia (come ha fatto anche l’ex compagno Presidente della Repubblica Napolitano, a proposito di certi “scatti di volontà”), occorrerebbe un altro desiderio…più alto e più veloce della morte e delle mortificazioni abituali. Il desiderio del giovane Dante, ad esempio: “ Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io/fossimo presi per incantamento,/e messi in un vasel ch’ad ogni vento/per mare andasse al voler vostro e mio.//sì che fortuna od altro tempo rio/non ci potesse dare impedimento,/anzi, vivendo sempre in un talento,/di stare insieme crescesse ‘l disio…”
    ( Dante Alighieri – Rime, LII – una delle rime del tempo della Vita Nova). Anche se sembra sempre troppo presto, troppo tardi, per una buona resurrezione, anche generale. Forse la disillusione potrebbe essere lenta, e farsi nel solco dei sogni, dei non inutili o vani tentativi di amore, e degli incantamenti. *o* Chissà…@_@

  2. certo non può essere vero il contrario.
    poteri deboli e uomini forti.
    il potere è sempre forte e l’uomo è quasi sempre debole.
    forse è anche per questo che i miti resistono…

    (hai capito a chi pensavo?)

    ciao!

      1. (pensavo alla forza di Achille, forza nel vero senso della parola, forza che comprende il coraggio delle proprie azioni).

        approvo ciò che hai scritto anche perchè provo un gran senso di ripulsa di fronte ad ogni forma di vanità così esplicitata…

  3. Non sono molto d’accordo, mi sembra un post affrettato questo, forse ingiusto. Ma che certo si adagia comodamente nei nostri schemi mentali e magari pure negli interessi delle assicurazioni.

    ciao,k.

    1. Poteri forti, uomini deboli. Le assicurazioni sono un potere forte. Mi sfugge del tutto come il post si adagi negli interessi delle assicurazioni. Il concetto fondamentale è quello della follia dell’attribuire a De Falco l’eroismo. Che c’entrano con questo le assicurazioni?

  4. Curioso. Mi sembra che il giglio, nella simbologia cristiana rappresenti il Cristo perchè ritenuto fiore regale. D’altronde è il fiore della monarchia francese. Al contempo il giglio è anche ritenuto ingannatore perchè spesso riconosciuto con la datura che invece è dal profumo sgradevole. Concordia: conformità di voleri e di operazioni, da concordem (accordo). Curioso d’avvero.
    Sembrerebbe che la concordia scivoli nelle azioni ingannevoli. L’inganno, la promessa di un isola… “Scheria”.

  5. Si adagia sugli interessi delle assicurazioni, perchè penserei che quante più sono le autorità responsabili della tragedia, ( costa crociere, capitanerie di porto, autorità di controllo della navigazione, finanche magari lo stato) quanti più soldi si sentiranno di chiedere e ottenere i danneggiati. ( ho sentito parlare anche di shock da interruzione di vacanza..)
    Cosa che invece mi sembrerebbe più difficoltosa se la colpa ricadesse completamente sulla persona ritratta in foto.
    ma insomma più che a te, (che mi insegni Girard e i tranelli del capro espiatorio), mi sa che mi riferivo magari al comportamento della stampa

    ciao,k.

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