Giudeocentrismo 2

(Eric Gans)

Il Dio Unico è l’espressione dell’unicità dell’origine umana. L’“elezione” degli Ebrei quali “scopritori” del Dio Unico è una contingenza storica che non conferisce loro alcuno stato ontologico privilegiato. Gli Ebrei possono soltanto pretendere di essere i primi eredi della scena originaria ad afferrare la sua unicità e conseguentemente la sua universalità. Come ho indicato in Science and Faith, quando Dio si rivela a Mosè nell’Esodo, egli si nomina con una frase dichiarativa: Ehyeh asher ehyeh, Io sono quello / ciò che sono. Continua a leggere

Giudeocentrismo

Eric Gans, Chronicle of Love and Ressentiment 368

Quando mi sforzo di comprendere gli assillanti problemi di quella che si può ancora chiamare la civiltà occidentale, sono ricondotto al fatto inquietante che questi tendono a focalizzarsi sugli Ebrei.

Il recente conflitto a Gaza offre ancora un esempio della prontezza dell’intelligenza mediatica postmoderna a mettere in questione la legittimità di Israele. Due università della California del Sud, UCLA e UC Irvine, nelle scorse settimane hanno organizzato delle discussioni di esperti sul Medio Oriente che in realtà erano delle condanne unilaterali di Israele, compresa la negazione del suo diritto di esistere, salutata da slogan scanditi dalla folla. Continua a leggere

The Scenic Imagination

gans.jpg

The Scenic Imagination (Stanford, University Press, 2008) è l’ultimo libro di Eric Gans. Il sottotitolo è Originary Thinking from Hobbes to the Present Day. Non posso fare a meno di sottolineare molti passaggi, meditarli, e farne oggetto di post. Nel frattempo, sto traducendo uno scritto di Andrew Bartlett, Tre affermazioni sull’Essere di Dio sulla base dell’idea antropologica di Dio, che presenta interessanti riflessioni e spunti sul possibile rapporto tra teologia e antropologia generativa.

Continua a leggere