Strauss-Puzzle

Il presidente del FMI sbattuto in carcere dagli Americani. Un ebreo. Un candidato della Sinistra Francese all’Eliseo. La Grande Finanza che domina il mondo ed è di sinistra. La Lobby Ebraica che domina l’America. Cos’è la Sinistra? Cos’è la Destra?

Acqua

Referendum sulla gestione dell’acqua. Tema che suscita emozioni forti. Ragione messa all’angolo, come sempre. La rete idrica italiana che perde acqua dovunque, e su cui si specula in tutti i modi, è un potentissimo simbolo della condizione intricata in cui si trova il Paese. Dove, anche, molti impugnano spade di Gordio, senza essere Alessandro.

Quel che qui si dice è da considerare: http://www.scribd.com/doc/55312143/Referendum-sull-acqua-tutte-le-bugie#source:facebook

Indifferenziazione

Immagine eloquente. Un Presidente del Consiglio si produce in uno spot elettorale per elezioni locali come capo di un partito, da una televisione di sua proprietà. Tre ruoli che in lui non sono distinti. Berlusconi è il supremo segno di indifferenziazione in una fase di collasso del sistema delle differenze. Si distingue tra tutti proprio per questo. L’esito paradossale è sempre quello: il ruolo del Salvatore e quello della Vittima sono lo stesso ruolo.

Germanofobia

Si avvicina il centenario del 1914. La Germania sta ritornando ad essere un vaso di ferro. Noi italiani, come al solito, un vaso di coccio. Forse anche rotto, questa volta.

La Moratti

Non appartengo al popolo di sinistra, e penso che (i Vendola e) i Pisapia non rappresentino una valida alternativa all’attuale governo di Milano. Penso, anche, che siano una scelta perdente, e che sa di vecchio. Penso che la vera alternativa al Nord si giochi, nella fase attuale, tra PDL e Lega. Penso che la scena in TV tra Moratti e Pisapia sia stata terribile, un segno del degrado antropologico della politica italiana. Penso che la scelta della Moratti di dare del ladro d’auto a Pisapia per un episodio di decenni fa, da cui uscì assolto, superi qualsiasi altro episodio di scorrettezza televisiva in dibattiti politici cui io abbia assistito nella mia vita. Tirare un sasso (sporco) quando l’avversario non ha più possibilità di replica, alla fine della trasmissione. Pensano che sia comunicazione efficace, da qualche parte. A quando il ceffone in diretta? Da qualche parte sicuramente c’è chi ci pensa. Inevitabilmente, nel nostro scivolare verso la crisi mimetica e l’indifferenziazione di massa, la menzogna precede la violenza, e le apre la strada. Il problema è che in questo magma chi si appella alla ragione finisce inevitabilmente per soccombere.

Bellezza

Gli esseri umani non possono immaginare una creatura più bella di quelle che già esistono e che riconosciamo come belle. Nessun essere immaginario partorito dalla fantasia di un umano è 1) totalmente diverso da esseri esistenti su questa terra, 2) più bello senza che questo sia una semplice intensificazione della bellezza conosciuta sotto specie umana o animale. Così l’angelo non può essere raffigurato altrimenti che come un bellissimo giovinetto, nessun alieno della fantascienza è bello, e gli Elfi tolkieniani possono essere immaginati solo come umani superbelli (e superbuoni). Questo significa che la mente umana non è creatrice, ma solo capace di invenzioni, cioè di ritrovamenti. Possiamo solo riconoscere la bellezza dove esiste, non crearla dal nulla. Come ben argomenta Alessandro Manzoni nel suo Dialogo dell’invenzione

Con Marx

Con Marx sono a buon punto. Anche se ancora non allevo bestiame, vado però a caccia, a pesca, ed esercito l’intelligenza critica. Quindi sono un quasi-comunista…

“E infine la divisione del lavoro offre anche il primo esempio del fatto che fin tanto che gli uomini si trovano nella società naturale, fin tanto che esiste, quindi, la scissione fra interesse particolare e interesse comune, fin tanto che l’attività, quindi, è divisa non volontariamente ma naturalmente, l’azione propria dell’uomo diventa una potenza a lui estranea, che lo sovrasta, che lo soggioga, invece di essere da lui dominata. Cioè appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività determinata ed esclusiva che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore, o critico, e tale deve restare se non vuol perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, cosí come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico”.

 K. Marx-F. Engels, L’ideologia tedesca, Editori Riuniti, Roma, 1972, pag. 24

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Galileo, Chiesa

Le questioni principali posti dalla condanna di Galileo sono due: quella della natura ipotetica e sperimentale della scienza moderna (circa l’aspetto ipotetico anche il Bellarmino aveva le sue ragioni e Galileo le sue debolezze), e quella dell’esercizio del potere da parte della Chiesa, ovvero del fatto che la sua autorità si è declinata nella realtà anche, e talvolta prevalentemente, come potere. Non la condanna di Galileo di per sé è stata la sventura della Chiesa cattolica, ma il fatto stesso che la Chiesa lo potesse sottoporre a processo e giudicare. Ma questo è dipeso dalla sua romanità, dal fatto che ha mutuato alcuni caratteri dell’impero romano, dal suo essersi costituita come struttura di amministrazione dl sacro, con tutte le necessarie conseguenze. E io non intendo certo sostenere che queste conseguenze non siano state storicamente necessarie. La necessità storica può benissimo essere, almeno per alcuni versi, una sventura.

Sepolto è in mar

Esultate!
L’orgoglio musulmano
sepolto è in mar;
nostra e del cielo è gloria!
Dopo l’armi lo vinse l’uragano.

Obama si è ispirato all’Otello di Verdi!

Radici

 

L’idea di radicalità si presenta sempre come una forma della semplificazione. Il termine, applicato alla politica, è radicalmente sbagliato. Le radici sono intricate, sono spesso un groviglio, e il loro essere profondo è nascosto alla vista, nelle viscere della terra. Così è delle radici storiche, delle radici delle cose grandi. Le ideologie le fanno rettilinee, esse vedono solo il fittone, la carota, le cose piccole. E mostrano la carota alla gente.