Micronote 9

1. La classe politica nel suo insieme vede bene le elezioni nel 2013. Ma che cosa diranno i partiti, il cui fallimento nella gestione dell’Italia è palese, per ottenere il voto? Penseranno che dopo qualche mese di Monti ci saremo dimenticati della loro inettitudine rapace? Ma forse la questione non è questa. L’inettitudine rapace è di moltissimi italiani. I più allontanano, indignati, lo specchio. Continua a leggere

Il matematico convinto di pensare

«Ma in un paese ideale e razionale, cosa ci si potrebbe aspettare? Una procreazione responsabile richiederebbe anzitutto e soprattutto la considerazione e la difesa del diritti dei nascituri. Diritti che includono quelli enunciati in teoria dalla Costituzione: salute, istruzione, lavoro. Ma anche quelli rivendicati in pratica da chiunque: benessere, felicità, autorealizzazione.
In mancanza di adeguate prospettive che rendano l’adempimento di queste condizioni se non certe, cosa ovviamente impossibile da assicurare, almeno probabili e prevedibili, i tribunali dovrebbero intervenire per impedire la procreazione. Anzitutto, in maniera preventiva, forzando all’uso di anticoncezionali. E poi, quando la prevenzione avesse fallito, imponendo la cessazione della gravidanza.»

Chi scrive questo è Piergiorgio Odifreddi, nel suo blog di Repubblica. Secondo lui, dunque, la sedicenne di Trento che non vuole abortire dovrebbe esservi obbligata dal tribunale, cioè dallo Stato. Quanto sia liberale questa posizione è evidente. Il luogo ideale in cui dovrebbe vivere Odifreddi è lo Stato immaginato da Orwell. È poi chiaro che per questo matematico convinto di pensare il diritto alla salute è superiore al diritto all’esistenza. Questa superiorità chi la stabilisce e su cosa si fonda? E cos’è la salute di cui si parla? Definirla è una delle imprese più problematiche. Odifreddi dovrebbe meditare sulle mirabili pagine che sull’argomento ha scritto Svevo nella Coscienza di Zeno.

Pubblicità regresso

Lo Stato italiano fa passare in TV questo spot tremendo, in cui un essere umano viene posto sullo stesso piano di parassiti e insetti. L’umano nello spot ha la barba incolta e un’espressione da serial killer o maniaco sessuale. Questo è uno spot nazista. Mettici l’ebreo, e la logica è la stessa. Un orrore, del quale pochi sembrano essersi scandalizzati. Ma il meccanismo del capro espiatorio è sempre al lavoro.

SUV e pensioni

Se nell’attuale crisi italiana c’è un elemento chiarissimo, è questo: l’unico reddito seriamente colpito dai Sacrificatori è quello dei pensionati. E io sono un pensionato, uno di quelli che per un tempo imprecisato non beneficeranno dell’adeguamento dell’assegno all’aumento del costo della vita. Ovvero uno di quelli che di anno in anno saranno sempre più poveri.
I pensionati, tuttavia, non costituiscono affatto una massa unica. Anche Giuliano Amato percepisce pensione/i. Dunque, oportet distinguere tra pensionati e Pensionati.
Qui a Treviso si vede per le strade uno straordinario numero di SUV costosissimi e auto di lusso, cui non corrisponde nelle dichiarazioni dei redditi un numero adeguato di contribuenti ricchi. Questo fatto offre una chiara visione delle reali dimensioni della crisi italiana, per cui io, che ho tre figli a carico, di cui uno gravemente disabile, e una moglie che ha perduto il lavoro, sono sacrificato con la cancellazione dell’adeguamento annuale della mia pensione alla crescita del costo della vita.
E tu vedi la classe politica, riluttante di fronte alla prospettiva di perdere una parte dei suoi privilegi, affidare ad un Sacrificatore esterno l’opera di cui essa è incapace di assumersi la responsabilità, nella convinzione che tu in seguito, ritenendola innocente, tornerai a darle il tuo voto…
René Girard ci ha mostrato come a coloro che debbono essere linciati/sacrificati venga sempre addossata una colpa. Al pensionato viene rinfacciato di essere per essenza nemico dei giovani. Ma facendo questo non si pensa al manager pensionato d’oro, sibbene al pensionato sotto i 2000 euro al mese, cioè al pensionato del vasto e impotente ceto medio-basso.
Infatti le categorie mediante le quali viene rappresentata la realtà non sono mai elaborate dai ceti subalterni, ma sempre entro i confini della classe dominante. Poi avviene la mediatizzazione-mediazione. Dal basso e dalla periferia la classe dominante assume solo ciò che è funzionale al mantenimento del suo dominio.
Quando però le vittime sono molto più numerose dei sacrificatori, l’operazione di portarle al Centro per il sacrificio è paradossale e rischia di incepparsi, e la crisi sacrificale può dilagare, precipitando la società nell’indifferenziazione e nel caos.

Micronote 8

  1. Da Potere Operaio a Potere Bancario.
  2. A causa di Nietzsche sono molti in Occidente a pensare che un vero pensiero, una filosofia, possa scaturire da una condizione di rabbia, frustrazione e risentimento.
  3. “Limitati, dunque liberi”. Infatti la libertà non riguarda l’illimitato.
  4. Mi piace la limpida carriera di M. Ferrara: comunista, spia degli USA, socialista, fan di Berlusconi, difensore della democrazia parlamentare dei figli del porcellum. Un esempio della plasticità italiana. Continua a leggere

Censimento

L’Italia che verrà parte da qui… Dunque parte malissimo, da una raccolta di dati del tutto insufficiente. Sono molto colpito dall’assenza di qualsiasi domanda sulla presenza o meno di un disabile in famiglia. Dato il peso anche economico che nei prossimi dieci anni avrà in termini di scelte politico-amministrative e di civiltà la questione dei disabili, questa mancanza è sorprendente. Sono sospeso tra lo sconforto e l’indignazione.

Cats

Spaventosi gli spot pubblicitari di cibi per gatti, con alimenti preziosi su piattini di porcellana. La maggior parte dei gatti domestici vive ormai una condizione di snaturamento totale, subisce una violenza che si pensa buona e affettuosa, e che impedisce all’animale di esplicare la sua natura. Lo castrano, lo costringono in appartamento, gli danno da mangiare solo bocconcini in scatola, lo fanno dormire sul proprio letto, lo considerano una persona, e lo pensano felice. Esistono anche linee di cibi per gatti senza contenuto animale, cioè vegetariane, perché l’anima sensibile dei padroncini non può tollerare che qualche animaletto venga ucciso per nutrire il felino. Che sentimentalismo nauseabondo, che ignoranza ipocrita! E invece il gatto è un formidabile predatore, e solo quando caccia è veramente felice e realizzato, quasi divino, come la foto rivela.   

Lo Spread

Nella mitologia anglosassone lo Spread è un mostro che abita nel baratro che si trova tra Germania e Italia. In alcune saghe islandesi si narrava che qualche viandante lo avesse incontrato in tempi remoti. Le origini di questa figura sono senz’altro indoeuropee. Ne troviamo infatti questa testimonianza in un frammento attribuito a Tacito, che alle cose germaniche era attento: «Berlusconem cum vellet Neapolitanus occultare, iussit aedificium fabricare in quo monstrum illud execrabile ab oculis omnium amoveretur. Novum surgit tamen monstrum execrabile Spraedum.»