Mi pare un segno del misero Zeitgeist imperante il fatto che del recente messaggio di Benedetto XVI Beati gli operatori di pace i nostri media abbiano colto ed enfatizzato soltanto il no alle nozze gay. Questo implicito no (scontatissimo) è inscritto in un passo che affronta la dimensione etica di temi come l’aborto, l’eutanasia e il matrimonio in relazione alla pace. Piuttosto, una lettura integrale del testo ratzingeriano dovrebbe far capire come nel messaggio il tema più importante sia in realtà quello della recisa condanna del liberismo economico oggi trionfante (ma forse non tanto). Ma questa per la maggior parte dei media sarebbe stata forse un po’ scomoda… Riporto qui i due blocchi tematici (grassettature mie). Continua a leggere
Zabaione
Scolari
Questa vecchia foto del 1961 mostra mia madre in veste di maestra elementare, a Ca’ Brentelle nell’entroterra veneziano. Gli alunni erano tutti figli di contadini e operai. La fotografia ispira un senso di allegria e disciplina, esattamente quella fusione dei due elementi che è indispensabile per la crescita positiva di bambini e ragazzi, quella fusione che a partire dal 1968 si è totalmente dissolta. Da quell’anno infatti l’allegria è stata collegata all’anarchia, e alla disciplina solo l’oppressione e la noia. Quei bambini che qui vediamo sono oggi sessantenni. Qualcuno sarà morto, qualcuno finito male, come è nel destino degli umani: e tuttavia i loro volti un po’ sfocati rivelano un’attesa del futuro di un genere che oggi non troverete mai negli sguardi dei giovanissimi, ben più ricchi di costoro, ma accompagnati dalla percezione di una catastrofe imminente.
Il Bivio

Anno 1958: frequento la seconda elementare all’Istituto Beata Capitanio a Venezia. Da tre anni so leggere, perché ho imparato da solo grazie al Corriere dei Piccoli e a Topolino. Ora mi trovo di fronte ad un arduo dilemma: da grande farò il professore o il cacciatore bianco in Africa? Scelgo. Farò il cacciatore.
Cricketology
La setta di Grillo e degli amici sui può essere interpretata in vari modi. Poniamoci il problema del suo rapporto con i grandi poteri che governano il nostro mondo tecnotronico. Casaleggio è un profeta dell’Internet, ma ne parla come se fosse altra cosa rispetto alla grande finanza mondiale. E questo è altamente sospetto. Potremmo dire che il Duo che regge e governa la massa dei grillolatri, che si pensano liberi e sono agiti, sia, invece, perfettamente inserito nel Sistema. Ne privilegia un aspetto-funzione, quello dell’Internet, e utilizza negativamente la televisione nella forma di una assenza-presenza, e tuttavia rimane totalmente al di qua di una critica realmente operativa in grado di modificare profondamente l’assetto socio-politico (una critica che io penso tuttavia oggi impossibile se non nella forma dell’illusione o della farneticazione). Così, il piccolo borghese con velleità intellettuali, l’insegnante frustrato, il professionista di mezza cultura che vagheggia sbocchi comunitaristici o di decrescita felice, quello che pensa che tornando alla Lira si risolverà tutto, ecc., insomma una gran massa di soggetti esasperati che fanno della classe politica attuale il proprio capro espiatorio, utilizzano il M5S come medium del proprio risentimento. Se io fossi un politico della Destra repubblicana americana, farei di tutto perché si affermasse alle prossime elezioni la setta grilliana, e l’Italia diventasse il detonatore dell’esplosione della moneta unica europea.
Occupazioni e beccacce

Gli studenti italiani occupano le scuole a novembre. Puntualmente. Passano le beccacce e gli studenti occupano le scuole. Da decenni, senza che cambi nulla. Non hanno capito che le rivoluzioni giovanili si fanno a primavera.
E dal tempo della “Pantera” del 1989 (ricordate?) genitori, nonni, politici e giornalisti a dire: che carini, come sono impegnati, come sono educative le occupazioni, ecc. ecc.
L’aperto femminile
L’elemento artemisio si risveglia sporadicamente anche nel femminile, e qualche cacciatrice è sempre comparsa nel corso del tempo a fare esperienza dell’aperto maschile. Ma certo oggi una pubblicità come questa sarebbe impensabile. Oggi sono invece molti i maschi che sperimentano il chiuso femminile.
L’aperto e il chiuso
Una immagine pubblicitaria della ditta Belfe, pubblicata sulla rivista Diana intorno al 1960 (tempera di Roberto Lemmi). Interessante anche dal punto di vista antropologico: l’uomo all’esterno della casa, perché il luogo del maschio è l’aperto, a caccia; la donna che gli lava la giacca, dentro la casa, perché il luogo della donna è nello spazio interno. Quella giacca l’ho indossata anch’io da giovane.
Micronote 21
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Il Cinque per mille è assolutamente vitale per le associazioni no profit come Autismo Treviso. Senza quel contributo una iniziativa come l’Orto di San Francesco non potrebbe andare avanti. Ergo, io mi schiererò politicamente con quelle forze che si impegneranno a difendere A OLTRANZA questo segno di civiltà.
- Ho avuto una idea geniale, per la quale mi candido alla Presidenza del Consiglio: a ogni terremoto, nuova tassa; ad ogni alluvione, nuova tassa; ad ogni calamità, nuova tassa; ad ogni epidemia, nuova tassa; ad ogni emergenza, nuova tassa; ad ogni problema di cassa, nuova tassa; ad ogni tassa, nuova tassa.
- Voteremo col Porcellum. Forse voteremo per molti porcelli. Continua a leggere
Massacri

Seguito tecnologico di un linciaggio. Alcuni abitanti di Gaza sospettati di essere spie di Israele vengono ammazzati, e uno di essi viene trascinato legato per i piedi da una moto per le vie della città. Intorno ai cadaveri una folla armata di telefonini per fotografare lo scempio e i trofei umani. Per tutti i filopalestinesi e antisionisti dell’Occidente tali atti non esistono, oppure vengono giustificati come reazioni al nazismo israeliano. E quelli che come me non distolgono lo sguardo vengono accusati di voler giustificare a priori quello che fa lo Stato di Israele. E invece non è così: io sono per un ritorno ai confini del 1967. Con garanzie però, che devono essere granitiche: infatti il mondo islamico è pieno di gente a cui quel ripristino non basterebbe affatto, e che vorrebbe ancora semplicemente la cancellazione dell’entità sionista. Perché dopo l’OLP è venuto Hamas, e dopo Hamas i Salafiti, ecc. ecc.
Mortales

L’unica certezza dei mortali è quella di essere mortali. La certezza di essere solo come mortali, slegata da ogni contingenza. Ab-soluta. E giustamente i Greci chiamarono gli umani i mortali, per distinguerli dagli Dei e dagli animali. Perché gli Dei non muoiono, mentre gli animali non hanno l’idea della morte, e in loro non è la morte come idea. Contemplando il Galata morente.





