Cricketology

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La setta di Grillo e degli amici sui può essere interpretata in vari modi. Poniamoci il problema del suo rapporto con i grandi poteri che governano il nostro mondo tecnotronico. Casaleggio è un profeta dell’Internet, ma ne parla come se fosse altra cosa rispetto alla grande finanza mondiale. E questo è altamente sospetto. Potremmo dire che il Duo che regge e governa la massa dei grillolatri, che si pensano liberi e sono agiti,  sia, invece, perfettamente inserito nel Sistema. Ne privilegia un aspetto-funzione, quello dell’Internet, e utilizza negativamente la televisione nella forma di una assenza-presenza, e tuttavia rimane totalmente al di qua di una critica realmente operativa in grado di modificare profondamente l’assetto socio-politico (una critica che io penso tuttavia oggi impossibile se non nella forma dell’illusione o della farneticazione). Così, il piccolo borghese con velleità intellettuali, l’insegnante frustrato, il professionista di mezza cultura che vagheggia sbocchi comunitaristici o di decrescita felice, quello che pensa che tornando alla Lira si risolverà tutto, ecc., insomma una gran massa di soggetti esasperati che fanno della classe politica attuale il proprio capro espiatorio, utilizzano il M5S come medium del proprio risentimento. Se io fossi un politico della Destra repubblicana americana, farei di tutto perché si affermasse alle prossime elezioni la setta grilliana, e l’Italia diventasse il detonatore dell’esplosione della moneta unica europea.

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5 thoughts on “Cricketology

  1. Ciao Fabio. Io sono portato a ritenere che
    *SE*
    il M5S riuscisse (infine) ad agganciarsi ad una sorta di MMT riveduta e corretta (da economisti validi e non prezzolati – non per questo infallibili, beninteso, che la faccenda è intricatissima – vedi ad esempio http://www.emilianobrancaccio.it/2012/11/30/dalla-crisi-della-moneta-unica-alla-critica-del-liberoscambismo-europeo-brevi-note-sulla-mmt/ )
    *ALLORA*
    una “critica realmente operativa” ci sarebbe, eccome!
    Per lo meno costringerebbe i cospiratori ad emergere dal manto di ridicole menzogne che continuano ad emettere, esponendo quelle che si possono prefigurare come aspre logiche imperialistiche, per niente “politically correct”, attualmente inconfessabili, ma un domani chissà..

    Insomma, aldilà del fatto che il comportamento delle masse sarà sempre interpretabile in termini di bestialità assortite, confidiamo nell’astuzia della Ragione. Che altro fare se no?

  2. Non è mica detto che ci sia qualcosa da fare, caro Elio. A volte è possibile a volte no. E poi il da farsi varia in relazione alla collocazione sociale, agli interessi di classe, e così via.

  3. Per il “da farsi” certo, caro Fabio, però il ragionare sugli interessi contrapposti, tentandone una trasparente rappresentazione ed astraendo quanto più possibile dalla propria casellina personale, penso convenga a tutti, ovvero convenga all’umanità nel suo complesso non accumulare al proprio interno cariche esplosive, che si è visto quanto male posson fare.

  4. Niente da fare. L’indifferenziazione avanza. ma non ci si può sottrarre al comando di stare all’erta, almeno, per quel poco che ci è possibile dal nostro piccolo punto di vista. Mi sembra che sia quello che sta facendo Fabio con molta intelligenza.

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