Via delle Botteghe Oscure

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Modiano va letto con un accompagnamento musicale. E secondo me la musica ideale per i suoi romanzi è quella per viola da gamba di Marin Marais. Deve essere infatti una musica sobria ma avvolgente, precisa ma melanconica, a tratti struggente, una musica che canta l’illanguidirsi dei ricordi, la loro fragilità, la loro evanescenza, e la necessaria ma vana lotta per farli restare presso di noi. O per recuperarli, come è nel romanzo Via delle Botteghe Oscure ( Rue de Boutiques Obscures, 1978, trad. it. G. Buzzi, Bompiani 2014). Perché senza ricordi noi non siamo noi, perché gli umani vivono in tre dimensioni temporali, e nessuna di queste può essere loro sottratta, altrimenti l’abisso si spalanca sotto di loro. L’abisso minaccia seriamente il protagonista e voce narrante del romanzo, un investigatore privato che da alcuni anni ha perso tutti i ricordi della vita precedente, ha lavorato per un’agenzia investigativa sulle vite di altri senza conoscere la sua. Non sa chi lui stesso realmente sia. Quando il suo principale va in pensione e l’agenzia chiude, a partire da una foto in cui gli pare di riconoscersi inizia una ricerca, che lo porta a ricostruire un’esistenza, a frammenti, a successive illuminazioni. Una vicenda umana che, come accade sempre in Modiano, rimanda agli anni della guerra e dell’occupazione tedesca. Agli anni della caccia agli ebrei. Tutti i libri di Modiano declinano il tema dell’identità, della transitorietà, dell’estrema precarietà della condizione umana. La sua cifra fondamentale è la malinconia. Come succede nella musica, le atmosfere melanconiche e struggenti sono anche quelle in cui si attinge  il massimo livello della percezione estetica. “Bello sì, ma bello come sole che muore”, per citare Pascoli. Perché la bellezza è nella perdita, per citare CormacMcCarthy. Recupera infine il suo nome Pedro McAvoy Stern, il protagonista, ma a noi resta un dubbio: quello che ha ritrovato è davvero se stesso, quella che ricorda ora come la sua giovane moglie perduta è stata davvero sua moglie? Oppure la sua indagine e le tante tracce seguite lo hanno spinto ad identificarsi in un uomo e in una vicenda che semplicemente potrebbe essere stata la sua?

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