Staminali

Sulle cellule staminali e sul mercato delle illusioni che si è sviluppato intorno ad esse, domenica scorsa è uscito sul Il Sole 24 Ore un interessante articolo di Paolo Bianco. Sono particolarmente interessato a questi sviluppi in quanto padre di un ragazzo autistico. E sul terreno dell’autismo, si sa, cresce di tutto: per lo più male piante.

Pochi anni fa, il paese si appassionò al caso Di Bella. Fior di scienziati, ministri, media e comuni mortali, tutti argomentavano appassionatamente di “clinical trial” ed «evidence based medicine», qualcuno argomentando informato, qualcuno no. Si insisteva con tenacia sul ricorso alla «letteratura scientifica internazionale» come criterio di attendibilità. Dopo tanto menar di dotti fendenti, si stabilì infine, previa idonea sperimentazione clinica, l’inefficacia della cura proposta, e la vicenda e la cura lentamente sbiadirono nella memoria. (…)

 E se la speranza si può comprare, la si può vendere. Meraviglie dell’economia post-industriale. In medicina, l’economia post-industriale c’è da sempre. Cos’altro si vendeva, per quattromila anni, prima che esistesse del tutto una qualunque possibilità tecnica di curare razionalmente alcunchè? Cos’altro se non la semplice speranza, si attendevano dalla medicina i malati e le loro famiglie, quando la peste colpiva senza che nessuno sapesse perché, e dunque neanche quale fosse il rimedio? Oggi della peste ci occupiamo come memoria, ma non sappiamo che fare per Alzheimer e autismo, per Parkinson e atrofia muscolare spinale. E prima che esista una terapia razionale ed efficace, se qualcosa si può somministrare e vendere, è solo la speranza. “Le staminali” sono la speranza. Le staminali dunque qualcuno vende, assai prima che esista qualunque canonica prova della loro efficacia clinica. In Thailandia e nelle Filippine, le vendono i mercanti. In occidente, le vendono gli scienziati (alcuni, beninteso). Ecco il problema. 
di Paolo Bianco e Michele De Luca – Il Sole 24 Ore  9. 9. 2012 – leggi l’intero articolo qui.

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5 thoughts on “Staminali

  1. Sulla speranza delle persone ammalate e dei loro familiari, sono sempre in molti pronti a speculare purtroppo e con le lobbie farmaceutiche che comandano facile che alcune cure che potrebbero essere valide vengono accantonate.

      1. Certo che no, perché c’è sempre la speculazione che la fa da padrone visto che in realtà la salute della persona non viene messa al primo posto come sarebbe giusto fosse. La cura non valida o priva di basi scientifiche non viene accantonata se vende ugualmente, a loro importa questo…
        Ovviamente non tutti i medici e gli scienziati o sperimentatori sono così, altrimenti sarebbe un vero disastro, ma hanno sempre più forza, a quanto pare, quelli che invece speculano per riempirsi le tasche.

      2. Le case farmaceutiche con la connivenza dei medici ci propinano medicinali inutili o peggio tossici, fior di medici si dilettano con l’omeopatia, che ha le stessa basi scientifiche della cabala, e quasi tutti in Italia sono convinti cha la psicanalisi abbia un fondamento scientifico. E grazie alle stupidaggini di psicanalisti e psichiatri ufficialmente riconosciuti le persone autistiche e le loro madri sono state torturate in maniere efferata.
        Chi giudica la credibilità di una terapia?

  2. La credibilità di una terapia può essere affermata solo mediante l’applicazione di un rigoroso metodo scientifico. Naturalmente, occorre sempre verificare che sia applicato. In ogni caso, la scienza non approda a certezze assolute, ma è il migliore strumento di cui disponiamo. Purtroppo, avidità e ogni sorta di debolezze umane sono diffuse ovunque.

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