Formica lugubris 1

Per tutti gli anni Sessanta, a Venezia, ho avuto a disposizione poche specie di formiche, e in fondo non troppo interessanti: tetramorium caespitum, pheidole pallidula, lasius mixtus. Ma durante le vacanze estive in montagna tutto cambiava, e la mia attenzione era quasi interamente riservata alla formica sanguinea e alla formica lugubris: due specie guerriere, numerose e potenti. Qualche giorno fa, sulle Prealpi trevigiane, ai margini del bosco mi sono imbattuto in alcuni acervi di formica lugubris, e mi sono ricordato di quei tempi lontani, quando introducevo il braccio nudo nel gran mucchio di aghi di pino, e lo ritraevo coperto di piccole guerriere inferocite e odoroso di acido formico. Odore familiare, intermittenza del cuore.

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