Rileggo Simone Weil 77

Gli Ebrei, questo manipolo di sradicati ha causato lo sradicamento di tutto il globo terrestre. Il ruolo avuto nel cristianesimo ha fatto della cristianità una cosa sradicata rispetto al suo passato. Il tentativo di un nuovo radicarsi operato dal Rinascimento è fallito, perché orientato in senso anticristiano. La tendenza dei «lumi», XVIII secolo, 1789, laicismo, ecc., ha infinitamente accresciuto lo sradicamento a causa della menzogna del progresso. E l’Europa sradicata ha sradicato il resto del mondo con la conquista coloniale. Il capitalismo, il totalitarismo fanno parte di questa progressione nello sradicamento; gli antisemiti, naturalmente, propagano l’influenza giudaica. Gli Ebrei sono il veleno dello sradicamento. Ma ancor prima che essi iniziassero a sradicare col veleno, l’Assiria in Oriente, Roma in Occidente avevano sradicato con la spada. (III, 295-296)

Gli Ebrei come veleno. Il veleno deve essere espulso dall’organismo affinché esso possa riacquistare la salute. La cura dello sradicamento è dunque una espulsione degli sradicatori, non è immaginabile un’altra cura. Ed è qui evidente che, se la Weil attribuisce funzione di sradicamento ad altri popoli, questi comunque hanno una dignità maggiore, perché l’uso della spada è più nobile dell’avvelenamento. L’avvelenatore è un vile. Tale è l’immagine dell’Ebreo in Simone Weil, ed è in fondo la stessa degli antisemiti di tutti i tempi.

Questa espressione, “gli antisemiti, naturalmente, propagano l’influenza giudaica” mi pare che potrebbe uscire dalle labbra di un contemporaneo antisionista di sinistra.

4 pensieri su “Rileggo Simone Weil 77

  1. Nel senso che nell’antisionismo di sinistra è implicito un antisemitismo taciuto per pure esigenze tattiche .
    Ho capito bene ?

  2. Penso che l’antisionismo di sinistra abbia molte componenti (l’antiamericanismo, ad esempio, la teoria del complotto, ecc. ecc.), ma che vi sia certamente latente una sorta di antisemitismo. Del resto, la “questione ebraica” fu trattata, a modo suo, da Karl Marx.
    In generale, le forze ostili al Mercato, e alla società del libero scambio, hanno sempre una componente anti-ebraica. E tendono a simpatizzare con regimi come quello di Teheran.

  3. La Chiesa Cattolica e quella ortodossa sono state e per molti aspetti sono tutt’ora ostili al mercato e al libero scambio .
    Dal dopo guerra ad oggi hanno assunto numerosi atteggiamenti riconducibili al punto di vista degli antisionisti ( tra cui , per la Chiesa cattolica , il tardivo riconoscimento di Israele a Gerusalemme)
    Però mi sembra azzardato e ingiusto tacciarla di antisemitismo

  4. Direi che ci sono diversi gradi. Si va da una difficoltà di piena accettazione dell’Ebreo all’anisemitismo virulento. La Chiesa ha fatto molti passi verso Israele. Se è per questo, un secolo fa la Chiesa era anche ostile alla democrazia. La questione è molto complessa.

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