Moralismi

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Una comunicazione de Il Covile, attualmente molto impegnato nella lotta contro il moralismo della Sinistra italiana, riporta una lettera aperta di Ubaldo Casotto pubblicata sul Riformista, che mi sembra degna di un’attenta analisi. Userò il metodo a me caro delle parentesi quadre.

Gentili colleghi scandalistici e gentili lettori scandalizzati della sinistra progressista [non dovrei considerarmi un interlocutore, visto che non sono un collega, non sono scandalizzato e non sono di sinistra]- Faccio questo mestiere da vent’anni e capisco quanto possano prudere le mani sulla tastiera, prurito che segue quello che ha tormentato le orecchie e il gonfiore che affligge gli occhi dopo il lungo stropiccio per tenerli ben desti e incollati al buco della serratura… [Qui già si intende come per Casotto esista per ogni cittadino un un privato inviolabile. Tuttavia, fissato questo principio astratto, si pone il problema dei confini del privato stesso: la camera da letto? La casa? Il palazzo con annessi e connessi? L’insieme delle dimore e dei mezzi di trasporto privatamente posseduti? L’orizzonte entro cui si dà la visibilità? Il problema è grave quando il cittadino è un uomo pubblico. Si intende, anche, come gli altri, i sinistri-moralisti, siano già moralmente condannati in quanto dediti ad un basso voyeurismo ] Capisco. Però allora non capisco più che mondo volete. [Casotto individua la contraddizione nel nemico, ovvero attua lo smascheramento, che come insegna Canetti è una delle grandi passioni del potere – ad ogni livello, questione che mi sembra degna di ulteriore riflessione] Mi spiego. Ho una figlia in età di liceo e dal prossimo anno potrà fornirsi liberamente di preservativi a scuola (non credo che sulle confezioni ci saranno scritte tipo quelle che campeggiano sui nostri pacchetti di sigarette: “Il sesso in età precoce nuoce all’equilibrio psichico”) e vivere “gioiosamente” e “liberamente” le sue “avventure” (avventure che potranno indifferentemente essere con un uomo, una donna, più uomini, più donne, un mix tra i due generi e… perché no?, anche con il concorso di qualche animale, come teorizzato da illustre pensatore tempo addietro) [Questa deriva sembra essere da Casotto addebitata direttamente alla Sinistra. Certamente è difficile riferirla al pensiero marxista-leninista, che attribuiva tali fenomeni alla putrescenza della borghesia, dal che si potrebbe dedurre che l’attuale libertarismo di importanti componenti della Sinistra italiana sia legato al venir meno di ogni legame con la sua tradizione. D’altro canto, egli sembra non interrogarsi sul ruolo svolto in questi vent’anni dalle TV commerciali, di proprietà nota, sul piano della banalizzazione-mercificazione-esposizione della sessualità]. Ho un figlio di undici anni, non credo sappia che alle sue compagne di classe verrà consigliato il vaccino contro il papillomavirus, responsabile di alcuni tumori dell’utero e che si trasmette attraverso i rapporti sessuali. Non lo sa ma presto glielo spiegherete voi, o provvederà un insegnante di educazione sessuale, magari lo stesso che in seconda media spiegò a mia figlia (quella di prima) che la gravidanza è un “inconveniente” del rapporto sessuale dal quale tutelarsi, appunto con il preservativo [Quando insegnavo, la mia educazione sessuale si riduceva alla proposizione “non fate le cosacce!”, che concentrava in sé una critica totale delle posizioni della Destra e della Sinistra sull’argomento]. Leggo da anni interviste a sindacaliste delle prostitute che spiegano l’assoluta liceità della professione (e quindi della dazione di denaro) e la necessità della sua legalizzazione [Attribuire alle sindacaliste delle prostitute la rappresentatività della Sinistra sull’argomento prostituzione mi pare una forzatura]. Non c’è rivista che con l’approssimarsi dell’estate non spieghi che «l’avventura extraconiugale fa bene alla coppia». Preti, suore e monaci dovrebberro, sempre secondo voi, smetterla con questa anticaglia della castità, sposarsi, liberarsi, emanciparsi… insomma scopare [E qui Casotto incappa nella peste del riduzionismo, sfiorando lo Straw Man Argument]. Finalmente trovate uno che (pare) attua tutto quello che ci avete predicato e che a me non piace; lo fa ostentando gioia, allegria, sfrontatezza e senza limiti… E voi che fate? Citate con faccia triste le preoccupazioni di qualche tonaca vescovile (le stesse che irridete negli altri 364 giorni dell’anno) e lo impiccate alla corda del vostro moralismo. [E questo è il punto ove l’argomentazione casottiana voleva andare a parare. Insomma: Berlusconi attua ciò che la Sinistra ha sempre predicato, la scopata generalizzata e senza remore, e la Sinistra ipocritamente indossa panni moralistici e perseguita il gioioso premier sciupafemmine. Ammettiamo che la denuncia dell’ipocrisia dei sinistri sia corretta e condivisibile. Ma i non-sinistri, quelli che la scopata eslege e gioiosa non l’hanno mai predicata, quelli anche che a un politico perdonerebbero un’amante ma non la sregolatezza, che dovrebbero pensare? Dovrebbero trovare normale e perfettamente coerente il fatto che la vita familiare dei leader della Destra italiana sia molto più, diciamo, tormentata di quella dei leader della Sinistra? Il fatto che il premier che si schiera politicamente per i “valori cattolici” abbia avuto due figli con la prima moglie, abbia poi sposato un’altra donna, abbia reso madre anche questa, abbia poi vissuto il fallimento del secondo matrimonio e ora, poveretto, folleggi un poco per consolarsi, questo lo dovrebbero difendere dal moralismo complottistico? Io, personalmente, sono stanco dell’attacco al moralismo, e non sopporto il fatto che in Italia moralista sia un’insulto. So bene che la moralità viene imbracciata come un’arma, ma questo non significa che debba essere abbandonata del tutto. Anche l’antimoralismo viene imbracciato come un’arma. Del resto, vi è un evidente sdegno moralistico anche in coloro che attaccano i moralisti, sovente con toni predicatori. Dall’una parte come dall’altra a indicare l’atteggiamento che si assume dovrebbe usarsi la parola inglese self-righteous: ognuno si impanca a giusto e giudice. Nessuno mai cerca di vedere se nelle altrui argomentazioni vi sia qualcosa di giusto. E infatti lo spirito con cui in Italia le parti discutono è ben espresso dalla chiusa di questa lettera casottiana, che nella sua eleganza dice molto della capacità di analisi serena e approfondita del giornalista, che se non vado errato ha studiato filosofia. Deve aver studiato anche l’opera omnia di Beppe Grillo.] Ma andate a farvi fottere!

3 pensieri su “Moralismi

  1. Condivido in pieno le sue osservazioni, in particolare quelle riguardanti la montante e (per me) disgustosa affermazione della vulgata anti-moralista (che fa il paio, probabilmente, con quella dell’ossessione anti-politically correct). Insomma, mi sembra che sul sarcasmo nei confronti di chi solleva anche una semplice obiezione di natura etica, o di chi si limita a fare appello alla decenza, si costruiscano ormai quasi interi progetti editoriali. Testate che si fanno un vanto del loro “rompere gli schemi dei benpensanti”, per approdare, alla fin fine, alle stesse sponde di Studio Aperto e di Beppe Grillo. Con buona pace del Casotto, che infatti finisce per sostanziare il suo sdegno e la sua igiene mentale con quella chiosa un po’ ferraresca e un po’ fantozziana che è in fondo l’emblema di quanto sia volgare e astioso il qualunquismo dei “controcorrente” a buon prezzo che popolano a legioni le redazioni dei giornali italiani (da Libero a Repubblica). Mi chiedo che esami abbia sostenuto il Casotto a Filosofia.

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