Rileggo Simone Weil 26

L’uomo, interiormente, non è reale se non come rapporto tra il passato e il futuro. Chi lo priva dell’uno o dell’altro (o di ambedue) gli fa il più grave torto possibile. Abolire interamente ciò che io sono stato. Sradicamento, declassamento, schiavitù. Quanto al futuro, condanna a morte. (E tuttavia la possibilità dell’uno e dell’altro è un bene). – Uccidere secoli passati con l’abolizione di una città, ancora più atroce.
La possibilità del male è un bene.
Possibilità, nozione insondabile. (I, 353)

L’uomo non è reale se non nel rapporto tra passato e futuro. L’umano è essenzialmente temporalità cosciente. Anche quando fa esperienza di una “sospensione del tempo”, all’interno di questa gli si dà una scansione, una successione. Inoltre, il tempo sospeso è sempre congiunto, da una parte e dall’altra, per così dire, al tempo scorrente, cioè al puro e semplice tempo. Noi non possiamo pensarci, come esseri umani, se non in una dimensione temporale. Esattamente per questo il Dio dei filosofi è sempre prossimo ad una identificazione col nulla, e il tentativo di declinarlo teoreticamente conduce al kolakowskiano orrore metafisico. D’altra parte, la punta speculativamente più alta della teologia cristiana annaspa ogni qual volta deve pensare l’eterno e il suo rapporto al tempo, e solitamente se la cava con formule quali “il tempo assunto nell’eterno” che in realtà non significano propriamente nulla al di fuori di se stesse.

Venezia salvata , che qui viene evocata, è una meditazione sul potere che gli umani hanno di sradicare il passato, e su come solo la contemplazione della possibilità di una perdita definitiva faccia risplendere la bellezza. Qualcosa di urgentissimo nella Venezia e nell’Italia di oggi. Qualcosa che è narrato nella Trilogia del West di Cormac McCarthy.

Un pensiero su “Rileggo Simone Weil 26

  1. ‘solo la contemplazione della possibilità di una perdita definitiva fa risplendere la bellezza’

    non c’è niente di più vero!

    perchè è solo quando ci avviciniamo al buio (o il buio sta per inghiottirci) che ricerchiamo una luce interiore…

    devo leggere quella trilogia di Cormac…

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