Serpente del nulla

serpente del nulla

Come letture soavi
nel cuore ti prendono molto,
dimentichi il tempo che corre,
parole che grave ti fanno.

Ecco parole di Dio,
il suono che nulla conosce,
riprende a volare quel canto,
invano si spande sul volto.

Parole che vengono e vanno,
miriadi intessono tele.
E tu resti chiuso nel sonno,
il corpo richiede piacere.

Oltre il nulla che dice parola
sta la soglia del nulla profondo.
La parola serpente del nulla
cade in trappole, spegne il silenzio.

Sunset Park

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Un romanzo di Paul Auster del 2010, subito tradotto da Einaudi nello stesso anno (dice qualcosa?). L’ho trovato pretenzioso, perfettino, troppo sapientemente costruito. Tecnicamente al top, ma non è sufficiente questo squarcio di vita dell’intellettualità ebraico-newyorchese per contenere il mondo, la condizione umana, come l’autore sembra volere.

Echidna

Echidna

Si rinnova del caldo dell’estate
la nostalgia nei tempi senza nome
dolce fuggita, e poi sepolta in cuore
dalla polvere delle ere desolate.

Potrei amare il vano infrangimento
d’ogni costante attesa in cui rivela
la tua potenza il solitario incanto.
In cui miriamo l’immagine riflessa
del desiderio folle e senza fine
che sia vero il tuo occhio di serpente.

Delle nubi di latte che la luna
filtrano in cielo canta
il feroce usignolo che del cielo
ci fa tremare.
Ma sul ramo più basso che alla terra
sulla riva del fiume porge i fiori
si avvolge un dolcissimo serpente
e la sua pelle splende
più che la luna.
Momento che l’obliquo Dio trascorre
della brezza lieve
e si placa per poco il turbamento
del finire del tempo così breve.

Come risplende il tuo lucido fato
che io ti invidio, che ti fa sereno
come la luna, argento in faccia a Dio!
Quando l’angoscia è diventata piena
in questa oscena, dura e vuota notte
te costruisco, mio fantasma amato.
E quando splende la tua lucida spoglia
della luce lunare, mio serpente
e quando cresce la tremante voglia
io ben conosco che il veleno scende.

Quando cade degli occhi il tenue velo
che ti nasconde, che mi fa dolere
chiara risplende e dolce margherita
dove le nubi e il sole e il grande cielo
tu mi rifletti, mio serpente, vita
di ogni momento sognato di piacere.

Frammentata la luce in scaglie
brulicanti essenze confondono
di vita, di luna le cose.
Come adeguare nell’anima
proteiforme misura del tempo
i mille disegni dei fiori
tu potevi allora insegnarmi.
Ma le ansie e i terrori di fuori
hanno ucciso la vecchia sapienza.
E di te, mio serpente, rimane
qualche brano di pelle arida.

IL RESPIRO

RESPIRO

Sta nella vita breve
un piccolo respiro.
Come una piuma lieve
come una bolla, neve.

L’odore della sposa
la luce di zaffìro
sugli occhi si posa
che tremano, la rosa.

Poi, tu lo sai che viene
come l’ignota runa
dopo la sera bruna
la notte senza luna

La teologia narrativa di papa Francesco

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Un testo molto equilibrato sulla visione teologica dell’attuale pontefice. Scritto da un “laico” in grado di afferrare nodi concettuali che solitamente sfuggono ai laici italiani, ignorantissimi di cose religiose, e anche a moltissimi cattolici.

Il caffè dell’Undicesima Musa

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Per gli amanti di Joseph Roth e per quelli che sono interessati al clima culturale della finis Austriae. Articoletti di costume e di vita viennese degli anni successivi alla caduta dell’Impero.

Le perle di Vermeer

Avatar di Fabio BrottoBrotture

9788881125845p1.jpgConsoliamoci con le parole di Gustaw Herling, che nel lager sovietico ben conobbe il vuoto, e attraverso di esso è tornato alla parola. Nell’aureo libretto da cui traggo queste righe, egli prospetta il giusto atteggiamento che si deve assumere davanti alle più alte creazioni dello spirito. Spero che, alla fine della mia carriera di insegnante, potrò dire di aver condotto due o tre esseri umani alle soglie di questa condizione. Herling qui sta iniziando a parlare di Rembrandt.

In miniatura o in nuce? Fa lo stesso; quello che conta è l’intenzione (e il desiderio) dello scrivente. In­tendo miniaturizzare un gigante, voglio sgranare il nucleo del suo genio, simile a un gioiello dalle molte sfaccettature, a una perla dalle molte sfumature, e descrivere alcune di esse con la massima concisione. Credo infatti che l’amore per i grandi artisti, così come l’innamoramento per una persona, sia un sentimento che impone una pudica…

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