Ornitopee

di Eros Barone 

Le ornitopee di Fabio Brotto, così piene di grazia, precisione e fantasia da ricordare, ad un tempo, la levità paesistica di certa pittura veneta e la minuzia descrittiva di certa pittura fiamminga, risvegliano in me il ricordo, non meno grato che pungente, delle visioni e delle esperienze che ebbi da fanciullo, partecipando, in qualità di sèdulo gregario, alle battute di caccia di mio fratello e di mio zio nella campagna umbro-toscana che cinge il lago Trasimeno con le sue dolci colline e i suoi boschi ombrosi. Continua a leggere

Sanità

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Mi sembra ogni giorno più evidente che il nostro complessivo benessere sarebbe maggiore, infinitamente maggiore, se alle conquiste tecno-scientifiche si accompagnasse lo sviluppo di un’adeguata moralità, di un ethos collettivo che desse luogo a individualità eticamente solide e umanamente ricche. Poiché l’esistenza degli umani è essenzialmente interattiva e relazionale. E questo mi si è manifestato in tutta evidenza ogni volta che ho avuto a che fare col sistema sanitario italiano. Continua a leggere

I miei uccelli (5)

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Fistione turco e folaghe

Lungo il Sile, anche in piena città di Treviso, si possono fare molte interessanti osservazioni sulla vita degli uccelli acquatici. Ve ne sono di numerose specie endemiche, dal tuffetto al germano reale. Episodicamente, quasi epifanicamente, vi compaiono esemplari rari e preziosi. Uno di questi è la dorata casarca, che ho contemplato in più di un’occasione. Un altro l’ho visto due mesi fa, ed è lo splendido fistione turco, che nella mente mi ha sempre evocato l’immagine di un soldato del primo Settecento. Continua a leggere

Teologia Laica

Alcune osservazioni sulla Fisica dell’immortalità di Frank Tipler

di Eros Barone 

   Come risulta dall’intero impianto del libro e come dichiara lo stesso autore nel cap. 13°, la ricerca di Frank Tipler, pur confrontandosi con le grandi dottrine religiose monoteistiche, si inscrive nondimeno nella tradizione della teologia laica, che nacque nei secoli XVI e XVII ad opera di scienziati e filosofi come Galileo, Descartes, Leibniz, Newton (dal quale, proprio nel suddetto capitolo, viene ripresa la definizione della teologia come branca della fisica), Hobbes e Vico. Mai prima di allora (se non si intende risalire ad Aristotele, che le ricomprendeva nelle scienze teoretiche, distinguendole però l’una dall’altra per la diversità degli oggetti d’indagine) la scienza, la filosofia e la teologia erano state considerate come un unico oggetto di studio; né lo sarebbero mai più state (con l’eccezione di Tipler e di pochi altri scienziati teologizzanti, che, dimostrando uno spirito coraggiosamente anticonformistico, se si considera il programmatico agnosticismo che domina la comunità scientifica, ripropongono oggi con la teoria del Punto Omega quella ‘antica’ tradizione del mondo moderno). Continua a leggere

Disputa su Dio

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Ho scritto diffusamente sull’ultimo saggio di Vito Mancuso qui. Disputa su Dio e dintorni (Mondadori 2009), un libro scritto con Corrado Augias, non presenta sviluppi significativi delle idee di Mancuso, e si offre come un cortese, anche se a volte serrato, confronto, evidentemente costituito da scritti che i due autori si sono scambiati via mail. Parlo delle idee di Mancuso, perché sono le uniche a presentare ai miei occhi motivo di interesse, dato che quelle di Augias, che peraltro non è filosofo ma giornalista e divulgatore, si riducono al solito repertorio corrente degli scientisti e dei laici. Il che non significa affatto che io non condivida talune delle critiche mosse da Augias alla religione e alla Chiesa, ma che le trovo prive di fondamento autocritico, non sufficientemente rigorose. Ad esempio, per tutte le sue pagine, Augias sostiene che la funzione della religione sia consolatoria, quindi mirante a pacificare le anime, e quindi che i religiosi siano interiormente tranquilli a differenza dei laici inquieti; ma nello stesso tempo ripete che la religione esercita la sua funzione di dominio terrorizzando gli umani con l’idea dell’inferno e della dannazione. Augias non si accorge nemmeno del problema che qui gli si porrebbe. Che la religione non soltanto non abbia affatto questa funzione pacificatrice, quella di un prolungamento dell’infanzia che chiede di essere rassicurata, è evidente a chiunque conosca davvero la storia delle religioni. Rassicuranti gli Inferi antichi, con gli umani ridotti ad ombre, o lo Sheol ebraico, o la “Terra senza ritorno” sumerica? Continua a leggere

Rileggo Simone Weil 58

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La scienza e l’arte hanno un solo e medesimo oggetto, provare la realtà del Verbo ordinatore. La scienza è rispetto al Λóγος ciò che l’arte è rispetto a Eρως orfico, ma Λóγος ed Eρως sono uno. (III, 120-121).

Qui mi sembra contenuta in nuce tutta la teo-filosofia di Vito Mancuso. Continua a leggere

Sbarbaro 1960 2

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A volte mentre vado solo al sole
e gli aspetti del mondo accolgo e il cuore
quasi m’opprime l’amorosa ressa,
ombra il sole ecco farsi e l’ombra, gelo. Continua a leggere

Hotel Allah

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 L’ultimo racconto è di 70 pagine, ed è quasi un romanzetto, molto più lungo degli altri 14 che compongono le 300 pagine di Hotel Allah, la raccolta di Giorgio Gigliotti pubblicata dalla Coniglio Editore nel 2008 con la prefazione di Khaled Fouad Allam. Quest’ultimo racconto s’intitola Il mondo di Uqbar, ed ha una chiara ascendenza borgesiana: un esercizio di abilità letteraria che si apprezza rimanendo sempre sul filo dell’incertezza: quanto sul serio prendere le sue esercitazioni stilistico-metafisiche? Continua a leggere

Sparagmos, patto di sangue

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You Tube contiene una miniera di filmati antropologicamente rilevanti. Recentemente ne ho trovati due che rimandano alle origini indagate da Walter Burkert: il fascino del branco di lupi, gli insegnamenti trasmessi dal lupo all’uomo. Da cui il patto di sangue tra l’uomo e quello che sarebbe diventato il cane. Nel primo filmato si vede un branco di lupi che con la sua tecnica consumata e la pazienza collaborativa tipica dei canidi che vivono in branco caccia animali forti come i bisonti. Animali sicuramente importanti nella dieta dei nostri antenati preistorici. Continua a leggere