Ante Pugnam

Vedea Berlusco Milanese su ‘l corno destro de l’oste sua le schiere de’ Padani verdi per lo colore de l’arme e stemmi, e ne lor volti per la rabia de lo perduto foederalismo; e vedea anco lo Boxone da Gemonio lor duce, co ‘l filio Trotarello e li famuli e scudieri e capitani guatare torvi al centro de li inimici il gran Casino, ch’ei Berlusco avria voluto trar da la parte sua co’ premi e condotte e castella. Ma lo Gemoniese stimava ‘l Casino un fil di paglia, e ‘l centro de l’essercito suo debile e pronto a esser franto, sì che mal celava l’intenzion sua di forzare, e dar l’assalto pria che ‘l fetor de la neapolitana feccia, che tenea ‘l Berlusco in sua reserva, ammorbasse li Lanzi Bergamaschi.

Ma pur sappiendo l’oste sua divisa, e temendo no infedel li fusse, il Berlusco ne’ li precordi sui gaudeva, poi che vedea l’arme de li inimici sui esser divise, e dubia la vertude de li efemenati guerrier del Vendola Pugliese, cui li democratici assegnorno lo baston del comando, ché increbbe lor mal consigliati Bersano cunctatore, et essi elessono un cianciator d’onne fandonia pleno.

Dal Bellum Foederale I dell’umanista Broctino da Zairo

Marpionne

Nel 2010 le vendite di auto FIAT sono andate malissimo. Marchionne vuole aumentare la produttività degli stabilimenti italiani. Ma il problema che deve risolvere è quello della bassa produttività degli operai di Mirafiori e Pomigliano o quello della scarsa appetibilità delle auto FIAT? Non è forse un problema di qualità prima che di numero? This is the question, Marpionne.

Islam e Cristianesimo

Perché Islam e Cristianesimo possano convivere pacificamente occorrono delle condizioni precise. Penso che la storia lo dimostri in modo inconfutabile. La condizione prima è che la comunità cristiana o quella musulmana debbono rappresentare, nel territorio dato, una piccola minoranza. La condizione seconda è che in quel territorio esista un potere sovrano forte e deciso, e non democratico. In qualsiasi Stato debole o democrazia ove esistano una comunità musulmana forte e una comunità cristiana anch’essa forte, lo scontro inter-religioso sarà sempre inevitabile. Non conosco alcun caso di convivenza pacifica tra due comunità altrettanto forti e dedite ad un intenso proselitismo. Il Libano è un caso limite, e la comunità maronita e quella sunnita e quella sciita hanno avuto i loro eserciti. Ma anche tra una comunità sciita forte e una sunnita forte non è possibile la convivenza pacifica. Ovunque poi differenti religioni siano convissute in pace, lo hanno sempre fatto sotto un potere formidabile. Non si tiri dunque in ballo Akbar o il califfato in Spagna.

Cristianofobia

Nelle Maldive la religione di stato è l’Islam sunnita, e la legge si fonda sulla Sharia. Mi pare interessante, per capire le attuali tensioni in Africa, con le stragi di cristiani (e non solo), quanto dice il mullah Ahmed Al-Qataani in una intervista del 2000  ad Al-Jazeera, riportato in inglese qui, in un sito web maldivese.
I musulmani ritengono che l’Africa stia subendo una gigantesca cristianizzazione, e che essi stessi, che un tempo erano la grande maggioranza degli abitanti del continente, ora siano ridotti ad un terzo. Al-Qataani pone una differenza tra evangelizzazione (invitare una persona ad abbracciare una religione) e cristianizzazione (cioè approfittare di debolezza e povertà per strappare persone di fede musulmana alla propria religione). Mi pare che l’intervista esprima bene il senso di una invasione, di una violenza subita. “Ogni ora 667 musulmani si convertono al Cristianesimo, ogni giorno 16.000 musulmani si convertono al Cristianesimo, ogni anno 6 milioni di musulmani si convertono al Cristianesimo”. Le comunità umane si identificano in usi/costumi/religione, e reagiscono quando si avvertono in qualche modo aggredite in questo trinomio. Prima dell’ 11 settembre, e dei torbidi di Alessandria,  il tema si poneva già.

Geronti

Discorso di fine anno del Presidente Napolitano, che fu un comunista migliorista, ed ora svolge il tipico ruolo del Presidente italiano vecchissimo e saggissimo, che tutti lodano a destra e sinistra per l’equilibrio delle sue alate parole. Parla solo dei giovani, nel suo messaggio. Il messaggio lascia tutto com’è, ovviamente, ascoltato da Casini e da Berlusconi, e da 1 giovane su 1000. Ma è così: l’Italia ha sempre il presidente della repubblica più vecchio e ora anche  il presidente del consiglio più vecchio. Una tradizione: Pertini, Scalfaro, Ciampi, Napolitano. Una sfilza di geronti, un emblema della nostra decadenza.

Sentimentalismo

“Ogni epoca ha il proprio sentimentalismo,” scriveva Hofmannsthal ne Il libro degli amici,” il suo modo di esagerare certi strati della sensibilità. Il sentimentalismo d’oggi è egoista e disamorato; amplifica non i sentimenti d’amore ma il sentimento del proprio io”. Questo fu scritto un secolo fa, ma si adatta bene a quel che si vede nella grande Rete. Il mondo dei blog e dei social network trabocca di un sentimentalismo vacuo, ammorbante, nauseabondo. È l’altra faccia della pornografia dilagante, dell’erotismo consumistico, della fuga dalla serietà.

Dipendenza

Non ho dipendenza alcuna da sostanze o alimenti o bevande: le sigarette mi fanno schifo, del caffè posso fare tranquillamente a meno, non assumo farmaci, non bevo superalcolici se non ad ogni morte di papa, bevo solo 1 bicchiere di vino a pasto… Ma come mi manca l’inebriante profumo di MB o di cheddite, quell’aroma di polvere da sparo torrefatta che si sprigiona dalle canne della doppietta quando la si apre, e nell’aria volano ancora le piume del fagiano.

Big Omeopharma

Se i profitti dell’industria farmaceutica sono grandi, che dire di quelli di una grande azienda di prodotti omeopatici come la Boiron? Almeno la farmaceutica fa ricerca, e deve confrontarsi pubblicamente, e deve render conto dell’evidenza. Ma l’omeopatia non fa ricerca, si basa su di un sapere che sta tra il magico e lo psicologistico. In definitiva, l’omeopatia è un nulla venduto a caro prezzo, e genera profitti enormi. La scienza e l’omeopatia sono due cose ben distanti, e lo mette in luce il dibattito tra Garattini e Boiron. Non mi meraviglia, tuttavia, di trovare immumerevoli adepti delle cure omeopatiche tra i membri della borghesia colta europea: atea, irrazionalista e nemica della scienza sperimentale. L’estrema diluizione del principio attivo nei prodotti omeopatici corrisponde all’estrema diluizione delle facoltà razionali.

Nomina non tenemus

Si chiamava Forza Italia, poi è diventato Partito della Libertà o PDL, che molti, non so perché, volgono al femminile, come Casini che dice la PDL. Ora deve cambiare nome di nuovo, per le note vicende con Fini, il quale a sua volta dovrà trovare un nome per il partito che fonderà. “Io voto futurista” suona bizzarro, ma in realtà qui i nomi sono impazziti, cambiano continuamente, con lo stesso fervore vulcanico con cui sprizzano dal sottosuolo i Calearo e gli Scilipoti. L’inconsistenza, l’impermanenza sembrano la cifra politica dell’oggi. Quanti partiti, movimenti, soggetti politici, ammucchiate, schiere, branchi e greggi abbiamo già visto negli ultimi 15 anni e dovremo vedere nei prossimi… La persistenza delle stesse facce cardinali però, i volti stabilmente presenti attorno cui ruotano le miriadi di personaggi secondari che sorgono dal nulla e vi risprofondano, quella persistenza dice che la fluidità del sistema politico è solo apparente. Possono sorgere sempre di nuovo Partiti dell’Amore, Poli della Nazione, e tutto ciò che i pubblicitari e i sondaggisti forniscono a Berlusconi & Soci, ma i poteri e i potenti reali sono sempre gli stessi, immutati (o quasi).