Giudeocentrismo 2

(Eric Gans)

Il Dio Unico è l’espressione dell’unicità dell’origine umana. L’“elezione” degli Ebrei quali “scopritori” del Dio Unico è una contingenza storica che non conferisce loro alcuno stato ontologico privilegiato. Gli Ebrei possono soltanto pretendere di essere i primi eredi della scena originaria ad afferrare la sua unicità e conseguentemente la sua universalità. Come ho indicato in Science and Faith, quando Dio si rivela a Mosè nell’Esodo, egli si nomina con una frase dichiarativa: Ehyeh asher ehyeh, Io sono quello / ciò che sono. Continua a leggere

Giudeocentrismo

Eric Gans, Chronicle of Love and Ressentiment 368

Quando mi sforzo di comprendere gli assillanti problemi di quella che si può ancora chiamare la civiltà occidentale, sono ricondotto al fatto inquietante che questi tendono a focalizzarsi sugli Ebrei.

Il recente conflitto a Gaza offre ancora un esempio della prontezza dell’intelligenza mediatica postmoderna a mettere in questione la legittimità di Israele. Due università della California del Sud, UCLA e UC Irvine, nelle scorse settimane hanno organizzato delle discussioni di esperti sul Medio Oriente che in realtà erano delle condanne unilaterali di Israele, compresa la negazione del suo diritto di esistere, salutata da slogan scanditi dalla folla. Continua a leggere

Il calcio dei filosofi

A me il calcio non piace. Non lo seguo. Mi pare comunque pervertito rispetto a quello che era, come molte cose. Basti pensare ai giocatori assunti per due mesi, alle casacche che cambiano durante uno stesso campionato, ai medici sportivi e alla loro funzione reale, ecc. ecc. Ai miei occhi è una schifezza assoluta. Ma questa partita tra filosofi è un capolavoro assoluto.

http://www.youtube.com/watch?v=pavNpozrgM8

Padre

Sulla pagina di letteratura canadese di Bibliosofia sono state pubblicate due cose che hanno a che fare con la figura del padre: il racconto di Angela Leuck Rivelazione  e la poesia di Carmine Starnino Amore di Padre .

Linguaggio

Sulla pagina canadese di Bibliosofia è uscito un breve testo di Bruce Henry sulla scrittura e il linguaggio. Che si conclude così:

Quando mi vengono in mente queste e altre invasioni di linguaggio-e-realtà nella mia anima tenerella, mi sento abbattuto. Mi arrendo. Temo che non capirò mai. Il linguaggio mi fluirà via per sempre di tra le dita. Stavo scoprendo che il linguaggio era più grande di me e che io non ero così degno di fiducia come credevo, e non importava quanto potessi contarci. Sento allo stesso modo anche oggi. Come posso pretendere di lavorare con qualcosa come questo? Sarebbe come lavorare con cemento fresco che non si asciuga mai e che cambia forma mentre dormi.
Il resto qui.

Michaelle Jean

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Michaelle Jean: una donna che ha dedicato la vita al dialogo, alla libertà e alla dignità umana. I suoi antenati neri avevano spezzato le catene della schiavitù, i suoi genitori quelle della feroce dittatura di Papa Doc Duvalier in Haiti quando, nel 1968 con lei bambina, avevano cercato rifugio in Canada. Da governatrice generale, lei sta appassionatamente lavorando per spezzare le solitudini dei canadesi: non solo quelle storiche di francesi e inglesi, ma anche quelle dei sottoprivilegiati della società. Continua a leggere

Lavavetri

Sulla questione dei lavavetri ricevo da Eros Barone questa lettera, che mi sembra degna di attenzione.

Il delirio del perbenismo cattivista

Caro Brotto,

è con un qualche ritegno che mi accingo, dopo essermi munito di opportuni dispositivi impermeabilizzanti, ad avventurarmi, poiché di questo ormai si tratta, nel pantano fangoso, putrido e graveolente della diatriba sui lavavetri, tanto è forte l’impressione, che sconfina ormai nella certezza, del trionfo di quel miscuglio di stupidità reazionaria, arroganza da ‘società di piccoli proprietari nevrotici’ e volgare ‘forma mentis’ fascistoide, che un tempo trovava il suo spurgo in una rivista come “Il Borghese” e oggi, oltre che su un quotidiano come “Libero”, su buona parte della stampa (dal “Corriere” alla “Repubblica”), nonché in un crescendo sempre più minaccioso di esternazioni del ministro dell’Interno: esternazioni che hanno ben poco da invidiare, sia per il contenuto che per la forma, a quelle del tuo ex sindaco e attuale assessore Gentilini. Continua a leggere