APOCALYPSIS

Apocalypsis

Ritorneranno i tempi d’acqua chiara
e un uccello canterà la luce d’alba
dopo il sonno più grande della legge.
E noi leggeri figli di fantasmi
verremo a bere parole in labirinti
liberi dalla bestia della legge,
splendendo un pellicano in luce d’alba.

Non giovane morii.
Ma della metamorfosi profonda
– sterminio degli istanti e ognuno pretendeva croce eterna –
una sostanza stabile non venne.
Alti naufragi ti chiederò.
Piccola mente, rispondi!
Ma chi, chi subirà?
Specchio d’ira, le larve dell’Altissimo.

Alte solitudini. Rive acherontee.
Il naufrago frutto delle onde
coglilo tu piccolo piccolo.
L’angelo e la sirena sullo scoglio.
Ogni goccia è una strada per l’eterno.
Frantumano le onde.
Nelle tane del mare giocano i serpenti.

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