Micronote 36

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  1. Il grillismo è anzitutto una crisi della semantica, un collasso dei codici comunicativi.
  2. Scrivere Internet con l’iniziale maiuscola e senza l’articolo significa personalizzare e divinizzare il web. D’ora in poi io la scriverò minuscola, e vi metterò l’articolo: l’internet.
  3. Sempre più chiaro il processo in atto: annientamento delle classi medie, irrobustimento dei ceti dominanti, proletarizzazione globale dei lavoratori, ricchezza concentrata entro i puri limiti che evitino la deflagrazione sociale. Un equilibrio difficile, da realizzare tuttavia con lo schiacciasassi.
  4. I mulini degli Dei macinano lentamente, ma finemente. Giunge il momento in cui la pula sarà sparsa, la farina messa nei sacchi.
  5. Pensano che il Parlamento sia uno stadio, dominato dagli ultrà, diciamo. Tutto si confonde.
  6. Un umano neurotipico incontrerebbe qualche difficoltà nello svolgere bene il compito di Direttore Generale di un ospedale e di Presidente dell’INPS, per considerare solo 2 degli incarichi del formidabile Malapasqua. Ma non essendo costui un alieno, ed essendo nota dai tempi di Virgilio la “sacra fame dell’oro” – per dirla con Dante -, il suo caso dice della struttura politico-economica italiana più di tremila saggi del Mulino.
  7. L’astio non è una virtù cristiana. Anzi, non è una virtù. Anzi, è un sentimento negativo e pericoloso. Diffuso ovunque, negli intellettuali assume una coloritura particolarmente livida.
  8. Gli chiesero: “Maestro, qual è l’essere più impuro di tutti?”
    Rispose: “Colui che vuole mantenersi puro nel luogo in cui la purezza è impossibile”.
    Allora gli chiesero: “Qual è questo luogo?”
    Rispose: “Il mondo”.
  9. L’impotenza ha due sbocchi: la depressione che rende inerti, o la furia distruttrice. Anche in politica.
  10. Ho impiegato 60 anni per raggiungere la perfetta consapevolezza di non sapere niente. Me ne servirebbero altrettanti per accettare serenamente di essere circondato da persone che pensano di sapere qualcosa.
  11. Imperversa la nevrosi dello smascheramento. Ma dietro un’apparenza può esservi solo un’altra apparenza, ragazzi.
  12. Sempre più evidente come l’autismo stia diventando un mare magnum, in cui molti magnano.
  13. Al tempo delle coppe segue sempre il tempo delle spade.
  14. L’appetito dei moderati è smoderato.
  15. I ciarlatani parlano molto. Li distinguete per l’incontinenza verbale. Anche in politica, diciamo.
  16. Uno spettro si aggira per l’Europa, lo spettro dell’autismo.
  17. Credono di pensare, pensano di credere.
  18. San Valentino: la festa della confusione concettuale.
  19. Bisogna dire che, incuranti degli orrori novecenteschi, molti in Europa continuano a impegnarsi nella creazione dell’ “uomo nuovo”. Cominciando dai bambini, come sempre. E questo “uomo nuovo” sarà un’entità indifferenziata, cioè un figlio del Caos.
  20. Finitela una buona volta con questa storia di Einstein, Newton ecc. che avrebbero avuto la sindrome di Asperger! Una sindrome che ti dona fama eterna e ti costituisce come genio venerato dai popoli non causa una disabilità ma il suo contrario, ti dona una abilità superiore. Io vorrei avercela, una sindrome che ti dona poteri mentali superiori! Questo continuo evocare geni Asperger, spesso nominati semplicemente come autistici, crea confusione e reca danni enormi alla causa dell’autismo reale.
  21. San Remo rappresenta l’Italia? San Remo è una fogna. Ergo…
  22. Si sta accentuando la tendenza per cui ha ragione chi urla di più. Non è nuova, ma oggi è trionfante anche nei media. #Grillo lo ha capito perfettamente, e infatti in Grillo la parola si volge continuamente in urlo, anzi si manifesta originariamente come urlo.
  23. Il movimento 5 Stelle nel suo insieme non vuole apparire colluso col sistema politico che intende abbattere. Ma questa è una pretesa palingenetica, non politica, che non troverà realizzazione per il semplice fatto che Grillo non avrà mai la maggioranza assoluta. Di qui la sua sostanziale impotenza. Questo è il suo vero problema, per il quale non c’è soluzione.
  24. Dovere è, in Italia, una parola quasi scomparsa dall’uso comune. Mentre i diritti abbondano, si moltiplicano, investono anche animali e piante, e fra poco saranno concessi anche i batteri. Sulla carta. Il dovere scomparso, tuttavia, è sostituito dal suo fantasma burocratico e noioso, l’ adempimento.
  25. I governi sono come i cioccolatini. Per l’intenditore l’involucro non conta nulla.
  26. C’è una parola per sé stessa comica, in grado di provocare il riso da sola? Sì: psicoterapeuta.
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