L’uomo, interiormente, non è reale se non come rapporto tra il passato e il futuro. Chi lo priva dell’uno o dell’altro (o di ambedue) gli fa il più grave torto possibile. Abolire interamente ciò che io sono stato. Sradicamento, declassamento, schiavitù. Quanto al futuro, condanna a morte. (E tuttavia la possibilità dell’uno e dell’altro è un bene). – Uccidere secoli passati con l’abolizione di una città, ancora più atroce.
La possibilità del male è un bene.
Possibilità, nozione insondabile. (I, 353)
L’uomo non è reale se non nel rapporto tra passato e futuro. L’umano è essenzialmente temporalità cosciente. Anche quando fa esperienza di una “sospensione del tempo”, all’interno di questa gli si dà una scansione, una successione. Inoltre, il tempo sospeso è sempre congiunto, da una parte e dall’altra, per così dire, al tempo scorrente, cioè al puro e semplice tempo. Noi non possiamo pensarci, come esseri umani, se non in una dimensione temporale. Esattamente per questo il Dio dei filosofi è sempre prossimo ad una identificazione col nulla, e il tentativo di declinarlo teoreticamente conduce al kolakowskiano orrore metafisico. D’altra parte, la punta speculativamente più alta della teologia cristiana annaspa ogni qual volta deve pensare l’eterno e il suo rapporto al tempo, e solitamente se la cava con formule quali “il tempo assunto nell’eterno” che in realtà non significano propriamente nulla al di fuori di se stesse.
Venezia salvata , che qui viene evocata, è una meditazione sul potere che gli umani hanno di sradicare il passato, e su come solo la contemplazione della possibilità di una perdita definitiva faccia risplendere la bellezza. Qualcosa di urgentissimo nella Venezia e nell’Italia di oggi. Qualcosa che è narrato nella Trilogia del West di Cormac McCarthy.

‘solo la contemplazione della possibilità di una perdita definitiva fa risplendere la bellezza’
non c’è niente di più vero!
perchè è solo quando ci avviciniamo al buio (o il buio sta per inghiottirci) che ricerchiamo una luce interiore…
devo leggere quella trilogia di Cormac…