Su Carlo Giuliani

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Carlo Giuliani non è morto come un manifestante pacifico massacrato dalla polizia. Ce ne sono stati altri, inermi, che le forze dell’ordine hanno picchiato selvaggiamente, a Genova in quei giorni maledetti. Ma lui no, lui è andato alla battaglia, vestito da guerrigliero, mascherato come ben si vede dalla foto del suo corpo esanime. Come le migliaia di altri “ragazzi” che al G8 avevano dichiarato che avrebbero infranto le barriere della zona rossa, presidiata dalle forze dello Stato in armi.

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Giuliani è andato alla battaglia contro gli “assassini”, contro coloro che i cortei della sua gente chiama così. E gli “assassini”, si sa uccidono, soprattutto se vengono attaccati. Giuliani certo non voleva morire, ma sapeva di poter morire, nel momento in cui con altri assaliva una camionetta di “assassini” armati. A dire il vero, io mi stupisco che a Genova non sia morto solo lui.

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21 thoughts on “Su Carlo Giuliani

  1. Mi spiace che sia morto, perchè la morte è brutta per tutti. Ma se l’è andata a cercare… ci sono milioni di modi di manifestare pacificamente, andare a mettere a ferro e fuoco la città, distruggere i negozi della gente onesta, lavoratrice, la cui unica colpa è lavorare x mantenersi la famiglia… quella è delinquenza, non è manifestazione. Perchè invece di mostrare le foto del povero martire non fate vedere le foto di com’era ridotta Genova e la zona di Piazza Alimonda dopo il casino che hanno fatto??? Perchè non mostrate i negozi distrutti, le macchine bruciate, le scritte sui muri, i rottami, le spranghe, le bombe che tiravano i pacifici compari di Giuliani?
    Se fossimi stati in un paese diverso, non in una città di rammolliti, avremmo dichiarato lo stato di guerra e arrestato tutti i black block e tutti quelli armati. Messi su un traghetto e lasciati a mollo per un po’. In quei giorni c’erano tante manifestaizoni pacifiche, di gente con ideali, e le loro manifestaizoni sono state rovinate e oscurate dalla delinquenza e dallo sfogo di 4 ragazzi idioti.

  2. Io infatti non ho mostrato la foto “di un povero martire” ma di uno che è andato alla battaglia sapendo che nelle battaglie c’è chi muore. Per il resto, a parte il tono, sono abbastanza d’accordo col senso del commento di Arwen.

    Ma quelli come Giuliani non sono “4 ragazzi idioti”, no, sono molto di più, sia nel numero sia nel peso che hanno nella realtà sociopolitica.

  3. Carla, si tratta di vedere che cosa sia veramente il rispetto. Molto spesso quello che si fa passare per rispetto è pura e semplice menzogna. Per esempio, in quale forma il rispetto si dovrebbe dimostrare nei confronti di un aguzzino nazista morto?

  4. Non è la morte quello verso cui si deve sempre essere rispettosi, se per morte si intende il modo in cui uno muore. Ci sono anche modi infami o vili di morire. Il rispetto va se mai (non sempre) alla persona che muore, se si può distinguere.

  5. Spenderei due parole per Giuliani. Meno ipocrita degli altri “inermi” che erano andati là a cercare un frisson a costo zero. Ma ci erano andati proprio perché i black block avevano fatto precedentemente in giro per il mondo quello che faceva Giuliani a Genova, facendo diventare la cosa interessante nei salotti (o nelle parrocchie, o tra gli scout…) radical-chic.
    Che desolazione…

  6. Infatti il problema non è tanto il povero Giuliani, la cui morte è di per sé una tragedia, ma la gestione che ne è stata fatta. Del resto, il sacro nasce dalla morte e chiama altra morte, lo sappiamo.

  7. Allora non ho capito o non mi sono spiegato. In

    “Ce ne sono stati altri, inermi, che le forze dell’ordine hanno picchiato selvaggiamente, a Genova in quei giorni maledetti.”
    e
    “In quei giorni c’erano tante manifestaizoni pacifiche, di gente con ideali, e le loro manifestaizoni sono state rovinate e oscurate dalla delinquenza e dallo sfogo di 4 ragazzi idioti.”

    ho letto una gerarchia: Giuliani=cattivo, inermi=buoni
    che nel post cercavo di rovesciare:
    Giuliani=puro folle, inermi=massa di irresponsabili e incapaci in cerca di emozioni a buon mercato.

  8. Provo a rispiegarmi. Giuliani non era, secondo me, né puro né folle: era un giovane violento, come lo sono molti altri, per varie ragioni. La sua violenza si scaricava direttamente sul “nemico”. Era violenza nella sua verità.
    Io non sostengo affatto l’equazione inermi = buoni. Sostengo che la polizia non può assumere gli stessi comportamenti di una folla di linciatori, come anche è accaduto. Ogni folla in quanto tale può diventare assassina, questo è un elemento cardine della mia antropologia. I no-global, poi, sono tutti potenzialmente violenti in quanto hanno un disperato bisogno di capri espiatori e di vittime. Sono pienamente inseriti nel pensiero vittimario contemporaneo, solo che normalmente si accontentano di uccidere simbolicamente, bruciando bandiere USA, ecc.

  9. O RAGAZZI MA CHE STATE DICENDO???
    IO CI SONO STATA, ABITAVO IN ZONA ROSSA. ERA PIENO DI SBIRRI E SE USCIVI DURANTE LA CONFERENZA GLI SBIRRI TI PICCHIAVANO, HANNO INIZIATO LORO A PICCHIARE I CIVILI A FOCE PER ESEMPIO. DOPO OVUNQUE. QUESTO NON E’ GIUSTO PERCHè BERLUSCONI PAZZO ERA MOLTO LONTANO DA GIULIANO. E NON IN ZONA ROSSA! LA STESSA COSA STA ACCADENDO ORA CHE CI VUOLE CONTROLLARE TUTTI, DAI MASS MEDIA AI GIORNALI. TUTTI.
    SE CI STATE BEATI VOI… POTETE GIA’ SCEGLIERVI LE TOMBE… CHE MOLTO PRESTO VI CI MNDA E.
    UN CARO SALUTO ALLA SUA FAMIGLIA
    P.S.: QUANDO AD UNO SBIRRO GLI HANNO CHIESTO CHE DOVEVA FARE, QUESTO HA RISPOSTO RIDENDO: “MA CHI CUOIO CUOIO.”
    GIUDICATE VOI. SE FOSSE STATA PER CASO LA VOSTRA MADRE Lì… RICORDIAMOCI ANCHE DI TUTTE LE PERSONE CIVILI FERITI DAGLI SBIRRI ECCO..

  10. per rispondere ad arwen… allora ogni volta che uno fa una scritta su un muro lancia un sasso.. ammazziamolo no? questo vorresti dire.. che ogni volta che uno sbaglia se muore cavoli suoi se lo merita.. se lè cercato??

  11. Ma non è assolutamente chiaro a tutti che molto di quanto è successo è stato “lasciato succedere”? Esistono riprese di telecamere nitide ed inequivocabili: i black hanno fatto il loro lavoro, agendo completamente indisturbati. Le forze dell’ ordine li hanno visti arrivare, armarsi, organizzare le azioni, spostarsi come folletti ad innescar disordine e violenza in punti strategici prestsabiliti, ma hanno preso a manganellate manifestanti comuni non violenti. Avrebbero potuto bloccare sul nascere la guerriglia, ma dubito che il non averlo fatto immediatamente sia imputabile a quello che Arwen ha definito “rammollimento”: no davvero; è stata una precisa scelta. In un certo senso lo Stato ha voluto dar prova di forza mostrando il pugno di ferro e, per riuscirsi in modo inequivocabile, gli servivano il caos e la violenza. Quanto ai perversi meccanismi che la massa esagitata trasmette al singolo individuo, sino alle estreme conseguenze che hanno portato alla morte di Giuliani, concordo pienamente con l’ analisi antropologica di Fabio Brotto, memore anche di ciò che succedeva ai tempi in cui anche una manifestazione studentesca degli anni 70 contro il terrorismo, o pro-operai , o anti-riforma scolastica, poteva degenerare inaspettatamente alla vista dei celerini armati fino ai denti contro un pugno di ragazzini.

  12. SARA UN EROE COME DICE QUALCUNO MA SE STAVA A CASA SUA A QUEST’ORA C’ERA ANCORA POI CON IL PASSAMONTAGNA COSA PENSATE CHE VOLESSE FARE E INUTILE DIRE POI “POVERINO”, E UNO STRONZO COME TANTI CHE PENSAVA DI FARE CASINO ALLA SUA MANIERA . SE LE CERCATA E BASTA

  13. la polizia l’ha massacrato di botte, e l’ha lasciato morire come un cane, senza chiamare neanche un’ambolanza. la polizia dovrebbe difendere gli interessi di tutti i cittadini, anche quando questi si battono contro le istituzioni. in una democrazia onesta dovrebbe essere questo il suo ruolo. avete fatto i vostri discorsi contro questo ragazzo. ora guardate la violenza dilagante di troppi poliziotti. basta andare su youtube.

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