Micronote 34

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  1. Perché la gente se ne possa fregare occorrono le condizioni. E che qualcuno le garantisca. Ovvero: il mio egoismo ha come presupposto l’altruismo altrui.
  2. Dal punto di vista cristiano, penso di essere un semi-credente. Ovvero un semi-ateo.
  3. Vogliono portare il liceo a 4 anni. Bene, risparmierete sul personale. Ma perché non a 3? Risparmierete di più.
  4. L’ignoranza è un virus. Il Web è il suo ambiente vitale.
  5. Chi ha voltato una gabbana ne volterà una nuova, o rivolterà la vecchia.
  6. Anche in tutto questo tripudio per la decadenza si notano insipienza e incontinenza.
  7. In ogni umano è un demone. O forse ogni umano è un demone.
  8. A tutti i livelli, il potere in Italia è potere di parole. Siamo dominati da una concezione magica del mondo. O forse magico-criminale.
  9. Ogni semplificazione di ciò che è complesso tende necessariamente al conflitto con altre semplificazioni di ciò che è complesso.
  10. La semplificazione del complesso porta porta alla complicazione del semplice. L’inverso non è.
  11. “Maestro,” gli dissero, “tu ci hai detto che nessuno è senza paura. Qual è la tua paura? Cosa temi?”

    Rispose: “Più che ogni altra cosa io temo l’attivismo sfrenato degli spiriti ignoranti”.

  12. Lo sfruttamento può solo essere dislocato, non può essere cancellato. Se cancelli lo sfruttamento in un luogo, rispunterà in un altro. Se lo cancelli in una forma, risorgerà in un’altra forma. Cambierà anche nome. Perché nessuna ricchezza può nascere ed essere accumulata senza che qualcuno in qualche luogo sia sfruttato. Lo dimostra anche la storia dei Paesi comunisti.
  13. Leggendo molti libri costruisco la mia immensa consapevole ignoranza.
  14. L’Italia è divisa in tre parti, delle quali l’una abitano i Lotofagi che desiderano vivere in un beato presente, senza preoccuparsi del futuro e senza ricordare il passato; nella seconda vivono i Farmacofagi afflitti da malattie senza numero; nella terza hanno sede i Pentasteri, che perennemente sognano di raggiungere la felicità stravolgendo ogni cosa tranne i propri beni.
  15. Bestemmiano quelli che scrivono “Dio c’è” quando qualcosa gli va bene.
  16. Molti confondono la libertà di espressione col diritto assoluto all’incoerenza e all’irresponsabilità.
  17. Forcone evoca una violenza primitiva, senza sbocco, destinata al caos e alla sconfitta. Ed è parente prossimo di forca. Orrendo.
  18. Non c’è la classe politica da una parte, e il buon italiano dall’altra. Sono intersecati, interconnessi e mescolati insieme. Ci sono almeno tanti italiani cialtroni e infingardi quanti sono gli onesti e civili. Impossibile tagliare col coltello, usare mannaie e forconi. Occorrono razionalità e realismo. Di tutto abbiamo bisogno tranne che di masanielli, i quali necessariamente ridestano i pinochet. Infine: che l’Italia precipiti nel caos non sarà consentito dai veri poteri forti che governano l’Europa e il mondo. Quindi datevi una calmata.
  19. Il mondo non è bianco e nero, e spesso gli oppressi opprimono.
  20. La piccola borghesia ha generato il maggior numero di fascio-comunisti, e tra loro quelli della peggior specie.
  21. Da tempo in Italia il concetto di legalità ha cominciato ad evaporare. È rimasto solo come una nebbiolina, che ristagna nei luoghi più bassi.
  22. Spesso si ascoltano inviti che sono insensati, perché coloro cui sono rivolti mancano dei requisiti fondamentali, dei presupposti necessari perché l’invito si realizzi. “Siate gioiosi” detto a uomini tristi, “siate coraggiosi” detto a vili, “vergognatevi” detto a persone senza pudore.
  23. Dopo anni di “viva la scuola che cambia”, pseudoriforme, tempeste di “aggiornamento” dei docenti, metodologismo imperante, “moduli” e “saperi”, l’Italia è prima in Europa per ignoranza diffusa, scarsità di lettori di libri, incapacità di comprendere testi, disprezzo del metodo scientifico, fuga di cervelli.
  24. La partecipazione in politica è una bella cosa quando chi partecipa è preparato, colto, onesto e non animato da risentimento; è pessima cosa quando i partecipanti sono incolti, impreparati, risentiti e furiosi.
  25. L’euro è il capro espiatorio ideale per le masse incolte create da decenni di lotta contro l’istruzione e la cultura.
  26. Quanto più magmatico è un movimento, tanto più facilmente è “infiltrabile” e ingovernabile.
  27. Osservo però che non è la prima volta nella storia dai tempi di Cesare che i figli abbiano meno dei padri. È successo ancora: imperi sono caduti, stati sono andati in rovina, civiltà hanno vissuto un declino economico e sociale terribile (compresa l’Italia: leggete Guicciardini, per favore).
  28. Travolti da un’onda, pensano di aver conosciuto il mare.
  29. L’ungherese Marai racconta che nel 1917 i suoi compagni di classe del liceo, diciassettenni, furono arruolati e sbattuti sul fronte dell’Isonzo. Sedici non tornarono, 16. Riflettete.
  30. Anche nell’ipotesi che Berlusconi sia innocente, e lo Stato in errore nonostante tre gradi di processo, il fatto che un condannato al carcere per frode fiscale possa imperversare nei media e determinare la politica italiana dimostra comunque, oggettivamente, la fragilità estrema dello Stato stesso, la sua debolezza, la sua inaffidabilità.
  31. Pensare che in Italia sussista una netta separazione tra la Casta e la non-casta è frutto di un errore di prospettiva. C’è invece un continuum, e il concetto stesso di Casta è uno pseudo-concetto.
  32. Il mio comportamento in carcere sarebbe esemplare, terrei lezioni di filosofia e varia umanità, e senz’altro piacerei a direttori e funzionari. Del resto, siamo in Italia, e per il mio delitto mi darebbero pochi anni: ho molte attenuanti, tra le quali lo stress micidiale derivante da un figlio autistico grave. Quasi quasi mi scelgo un obiettivo che mi renderebbe anche famoso. Perché in Italia la vita umana conta poco, come tutti sanno.
  33. La liturgia pre-natalizia intorno all’eterno “libro” di Vespa è un segno di permanenza di ciò che dovrebbe passare.
  34. Un paleoantropologo scopre tracce inequivocabili di forme di protesta da parte delle comunità di uomini di Neanderthal contro il raffreddamento globale.
  35. Psicologi che diventano esperti di staminali, oculisti che diventano autorità nel trattamento dell’autismo, comici che pensano di poter abbattere il Sistema: è l’Italia, ragazzi.
  36. Prevedo: province “cancellate”, burocrazie sparpagliate, spese aumentate…
  37. Scomparsa la serietà, in Italia è venuto meno anche il suo contrario: ora siamo in una notte in cui tutte le vacche sono grigie, in un mare oscuro in cui prosperano i cialtroni di ogni risma. L’ambiente adatto ad una crisi mimetica generale, con vittime.
  38. Ovunque in Medio Oriente un governo autoritario crolla, là i Cristiani corrono un pericolo mortale.
  39. Le termiti abitano la stabilità, il loro motto è “In stabilitate devoramus”.
  40. La mià età mentale è di 250 anni.
  41. Gli dissero: “Maestro, grassi preti con la jacuzzi in canonica esaltano la povertà della grotta di Betlemme…”. Rispose: “Il vostro cuore è forse una capanna di pastori?”.
  42. Un tempo, gli umani che volevano abbandonare la loro condizione potevano cercare di farsi bestie o dèi. Ora possono desiderare di trasformarsi in macchine.
  43. La libertà autentica ha un prezzo esorbitante, quella fasulla si compra per poco. Comunque, i più preferiscono le cipolle d’Egitto, che sono gratis.
  44. La coppia di fatto vuole lo stesso diritto di quella di diritto, rimanendo di fatto e non diventando di diritto.
  45. Tra i mortali, negli Inferi e sull’Olimpo oggi è difficile scorgere qualcuno nell’atteggiamento di chi stia pensando.
  46. E’ il diritto sempre il prodotto di una forza, e mai di una debolezza? La debolezza può esprimere il suo diritto solo mediante l’intervento di una forza, sì che sempre e solo la forza pone e sancisce il diritto?
  47. Chi definisce che cosa in una società data debba essere ritenuto “sano” e che cosa debba essere ritenuto “malato”?
  48. “Dove si arresterà il vostro processo di emancipazione? Quale autorità dovreste riconoscere? Quali vincoli potranno essere per voi sacri e inviolabili, e perché mai dovreste averne? A chi riconoscerete il diritto di indicarvi i vostri errori? Perché non dovreste aggirarvi per le strade come animali da preda, seguendo i vostri piaceri? Quale Legge potrà giudicarvi, se riconoscete solo la forza? E perché non dovreste riconoscere solo la forza e il vostro puro arbitrio, sputando sui futili e vani argomenti dei preti e delle donnicciole di ogni sorta?”
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