Micronote 32

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  1. La Ripresa, miei signori, Come l’Araba Fenice, Che vi sia ciascun lo dice, Dove sia nessun lo sa.
  2. Da noi si spera, per il momento. In altri luoghi si spara.
  3. Poniamo che umani e animali debbano godere degli stessi diritti. Chi decide quali siano i diritti? E il fondamentale diritto alla libertà come si applica al tuo gatto, che tu costringi nel tuo appartamento? E il fondamentale diritto all’integrità fisica come si applica al tuo gatto, che tu fai sterilizzare?
  4. Ci afferriamo alle nostre certezze, cerchiamo conferma delle nostre convinzioni, leggiamo autori che la pensano come noi, evitiamo chi semina in noi il dubbio.
  5. Idealizziamo la vita contadina come priva di violenza. Deformazione di cittadini. Quante risse per un confine a colpi di vanga e di forca, quanti odii trasmessi di padre in figlio, quante coltellate in osteria!
  6. Il livello dei nostri politici è basso, questa è una evidenza. Ma questa evidenza va spiegata. Perché il Paese ha prodotto questa classe politica, e anche questa classe imprenditoriale-finanziaria, ugualmente non all’altezza?
  7. Perché uno come me, che ha letto migliaia di libri, non sopporta la maggior parte degli intellettuali? Mysterium magnum.
  8. Mi pare evidente come nel calderone della Rete la cattiva informazione prevalga sulla buona, le pulsioni peggiori sulle tendenze più nobili. Ciò deriva dal fatto che nella Rete manca una distinzione qualitativa tra Centro e Periferia. Non esiste un Centro, esiste solo la Periferia che è Centro a se stessa. Ne deriva il caos.
  9. Stanotte ho avuto un incubo. Ho sognato di vivere in un Paese in cui imperversano corruzione e concussione, i politici sono incapaci e demagoghi, l’istruzione è in decadenza, la criminalità organizzata è fortissima, la produzione industriale diminuisce, il patrimonio culturale è trascurato, il sistema bancario è in crisi, la borghesia debole e drogata, il proletariato sconfitto e annientato, il territorio devastato, i costumi depravati, la religione superstiziosa, i servizi precari, la sanità malata, il welfare sta crollando, i giovani sono senza lavoro, la burocrazia invasiva e inefficiente, le poste non funzionano, internet va a singhiozzo, la giustizia è lentissima e iniqua… Poi mi sono svegliato, e ho tirato un sospiro di sollievo, rendendomi conto di essere in Italia.
  10. Una coppia di papi che scrivono lettere. Inaspettato e stupendo, novità assoluta in duemila anni di Cristianesimo.
  11. Alla fine è tutta una questione di teologia politica. Ma su questo i circoli politici dominanti in Occidente hanno occhi chiusi e orecchie foderate. Pensano che l’unico Dio reale sia il Mercato, e si sbagliano.
  12. Il venir meno della serietà ad ogni livello causa una svalutazione anche del gioco, del riso e della satira.
  13. Fare il Presidente della Camera non è un compito semplice. L’incarico dovrebbe essere affidato a persona esperta del funzionamento di un organo così importante, con forte senso delle istituzioni, e dotata di grande equilibrio. A Grasso manca la prima dote, alla Boldrini tutte e tre.
  14. Il processo di incattivimento generale è sotto gli occhi di tutti. La violenza verbale sta crescendo in modo esponenziale. E la Rete non è la salvezza.
  15. Sugli stereotipi girano un sacco di idee preconcette che producono nuovi stereotipi.
  16. Tutte le fobie saranno vietate per legge. Saremo finalmente un popolo di coraggiosi!
  17. Qui si fa di ogni mala erba uno sfascio. Ed è pieno ovunque di male erbe.
  18. Il tracollo di uno Stato solitamente non dà luogo ad una condizione di totale e permanente anarchia, ma alla spartizione del territorio tra i vicini, o alla creazione di stati più piccoli su base etnica o religiosa. Raramente uno Stato si disintegra senza una dose più o meno massiccia di violenza.
  19. Tra Lestrigoni e Lotofagi, diciamo. E non c’è nient’altro.
  20. Il nostro destino è segnato da eventi che nel loro principio (come è anche secondo Guicciardini) sono spesso minimi, tanto che è impossibile coglierli. E noi ci troviamo infine incatenati, anche quando le catene sono il frutto di una nostra (non) scelta, e tutto sarebbe potuto andare diversamente.
  21. Un partito che si fonda sul carisma insostituibile di un solo uomo ha un grande nemico: la biologia.
  22. In questi 3000 anni di navigazione, il Mediterraneo è sempre stato un mare di commerci, naufragi, battaglie navali, pirateria e sangue. Le sue acque hanno accolto sangue umano più di qualsiasi altro mare del mondo.
  23. E come un bambino incapace di difendersi da solo o di risolvere un problema strilla invocando la mamma, così la fragile Italia non sa far altro che strillare invocando mamma Europa, una mamma arida e assente.
  24. Mi pare che occorra ancora riflettere a fondo sulla relazione tra sacrificio, linciaggio, sterminio ed esecuzione capitale, le quattro fondamentali modalità di espressione della violenza umana che, intrecciate in vario modo, affiancano quella più spesso deprecata, la guerra.
  25. Nessuna analisi di alcun economista di qualsiasi corrente o linea di pensiero mi ha mai persuaso. Perché?
  26. Nulla è peggiore dell’antimoralismo moralistico.
  27. Mai la moralità pubblica è stata fondata dagli appelli alla medesima.
  28. Invocate il Nobel ai Lampedusani? Prima date loro servizi e attrezzature adeguate, ipocriti!
  29. Il politico italiano medio non ha le idee chiare. Infatti ripete in continuazione “bisogna fare questo”, “bisogna fare quello”, e nel frattempo non fa nulla, salvo curare gli interessi particolari suoi e dei suoi sostenitori. Questo è un aspetto della politica italiana che mi è evidente da decenni. Ma il “bisogna far questo” spetta all’opinione pubblica, al cittadino. Il politico deve produrre azione, fatti concreti, altrimenti è solo un parolaio e un demagogo.
  30. Un indice della burocratite di cui soffre l’Italia: ogni cittadino deve avere due tessere sanitarie differenti, una elettronica e una cartacea. Da noi la rivoluzione digitale non ha significato un sostituire ma un sovrapporre.
  31. Nemmeno con una pistola alla tempia leggerei un libro della Michela Marzano.
  32. La Casta in questi anni ha anche costruito 40 carceri nuove, inaugurate e lasciate marcire, a spese dei cittadini. O no? Ha riempito le vecchie galere di tossici e clandestini e arrestati “prevenuti”, facendo dell’Italia il Paese coi processi più lunghi. O no? Ha prodotto una massa enorme, smisurata, di avvocati. O no? E’ incapace di decisioni razionali. O no? E’ fatta di italiani. O no?
  33. L’immagine perfetta dello Stato italiano è offerta dal nostro attrezzo nazionale: lo scolapasta.
  34. Il Nobel per la letteratura lo stimo poco: l’hanno dato a Dario Fo, non lo danno a Cormac McCarthy.
  35. Sulle questioni carceri e immigrazione il misuratore del livello di ipocrisia politica indica i valori massimi.
  36. Tutti sputano sentenze, però manca la sputacchiera.
  37. Molti furono fatti a vivere come bruti, per seguire vizio e ignoranza.
  38. Il Bene del Paese è sulla bocca di ogni politico, anzi sulle bocche di tutti. Ciascuno lo pone là dove crede di vedere anche il proprio particolare bene.
  39. Il convento ora passa qualcosa. Dopo il suo crollo, non passerà più nulla.
  40. Il degrado complessivo della vita morale di un Paese può essere causato solo dal degrado della vita morale personale della maggioranza dei suoi abitanti.
  41. A parte la criminalità organizzata, c’è qualcosa in Italia che non scricchioli paurosamente?
  42. Che capitalismo e femminismo siano alleati è una mera evidenza storica, diciamo.
  43. Vi serve un telecortigiano di sinistra? E’ semplice da realizzare, ma la materia prima è molto costosa. Prendete un Sallusti, immergetelo in una vasca che avrete riempito con una soluzione di acqua, zucchero e miele. Tenetelo a bagno per una settimana, quindi estraetelo, asciugatelo e avrete un bel Fazio pronto per il consumo televisivo.
  44. Se io avessi l’intenzione di uccidere la mia donna e subito dopo uccidere me, né leggi né pene né alcun tipo di provvedimento potrebbero fermarmi. E moltissimi “femminicidi” accludono il suicidio.
  45. Non si può dialogare con tutti, con alcuni si può solo combattere.
  46. Priebke è morto a 100 anni, e tuttavia lo Stato italiano non era ancora preparato all’evenienza. Gli italiani vivono nel presente immediato, del doman non han certezza.
  47. Per introdurre uno straniero alla mentalità italiana gli suggerirei anzitutto di sforzarsi di comprendere il nostro concetto di “reddito”.
  48. Nel Veneto, e anche nella Marca Trevigiana, il trinomio benessere-incultura-corruzione innesca circoli viziosi (alla lettera), che a loro volta generano campi di forza che lacerano a fondo il tessuto della società. Il caso Compiano è l’ultima -lampante – dimostrazione di questo processo.
  49. Ho l’impressione che stia venendo su una generazione di ragazzini sovrastimolati e pieni di gadget, ma in realtà profondamente rincoglioniti.
  50. Né Gesù né Pietro sono figure ieratiche e distanti. Cioè figure del numinoso, del Sacro-Potenza. E il cristianesimo non è una religione dell’alterità totale: è la fede nel “Dio con noi”, l’Emmanuele.
  51. Il pensiero di Odifreddi al di fuori dell’ambito puramente matematico è la perfetta dimostrazione di come la matematica non esaurisca l’ambito della razionalità, né costituisca un vaccino contro la coglioneria.
  52. Pochi sentimenti sono più devastanti del risentimento dell’intellettuale che si percepisce escluso dai circoli che contano, dal successo e dalla fama.
  53. La maggior parte degli scrittori scrive troppo. Decisamente troppo. Affetta da incontinenza, diciamo.
  54. Tempo di sacrifici e di vittime, come sempre. Tempo umano. Solo un dio ci può salvare, hai ragione. Ma non questi, questi sono demoni.
  55. Ogni impero è destinato a crollare. Incerto è il quando.
  56. Guardatevi dagli eruditi che secernono citazioni come certi rospi il veleno.
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